Indice
San Calogero (Italia)
San Calogero comune | |
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Localizzazione | |
Stato | Italia |
Regione | Calabria |
Provincia | Vibo Valentia |
Amministrazione | |
Sindaco | Giuseppe Maruca (lista civica La libertà) dal 21-9-2020 |
Territorio | |
Coordinate | 38°34′N 16°01′E |
Altitudine | 261 m s.l.m. |
Superficie | 25,34 km² |
Abitanti | 3 861[1] (31-8-2022) |
Densità | 152,37 ab./km² |
Frazioni | Tra frazioni e località: Calimera, San Pietro, Iemmino, Casalello, Piana delle Querce, La Tranquilla, Torretta, Torre di Campo, Sant'Opolo. |
Comuni confinanti | Candidoni (RC), Filandari, Limbadi, Mileto, Rombiolo |
Altre informazioni | |
Cod. postale | 89842 |
Prefisso | 0963 |
Fuso orario | UTC+1 |
Codice ISTAT | 102032 |
Cod. catastale | H785 |
Targa | VV |
Cl. sismica | zona 1 (sismicità alta)[2] |
Cl. climatica | zona A, 1,297 GG[3] |
Nome abitanti | sancalogeresi |
Patrono | Maria Santissima Immacolata |
Giorno festivo | 8 dicembre |
Cartografia | |
Posizione del comune di San Calogero nella provincia di Vibo Valentia | |
Sito istituzionale | |
San Calogero (Άι Καλόγερο/Ai Kalògero in greco di Calabria) è un comune italiano di 3 861 abitanti[1] della provincia di Vibo Valentia in Calabria.
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]San Calogero è situato a 261 metri di altitudine, a sud-ovest di Vibo Valentia. Il territorio del comune risulta compreso tra i 37 e i 381 metri sul livello del mare. L'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 344 metri. Circondato dal verde, il territorio è delimitato da due corsi d'acqua a portata costante, il fiume Mammella ed il San Marino, che favoriscono il lavoro dei campi dove si producono uva da vino, ortaggi, frutta, olive, agrumi e cereali.
Origini del nome
[modifica | modifica wikitesto]San Calogero ha probabilmente preso il suo nome da un insediamento di monaci basiliani (l'odierno convento di Sant'Opolo) dedicato al santo omonimo, sorto in epoca bizantina in località "San Martino"[4]. Calogero inoltre (un composto delle parole καλός e γέρος, "buon vecchio" in greco) era un appellativo dato ai monaci.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Il territorio del comune di San Calogero sembra sia stato popolato fin dal neolitico. Tuttavia, solo in epoca medievale si formarono degli insediamenti veri e propri: i suoi tre centri San Calogero, Calimera (Καλημέρα in greco) e San Pietro. Questi presentano una diversa storia feudale e si ritiene che il più antico dei tre sia Calimera. La nascita di San Calogero risalirebbe al X secolo, al periodo della dominazione bizantina in Calabria, legata ad un monastero basiliano attorno al quale si raggrupparono le abitazioni degli addetti ai lavori agricoli eseguiti sulle terre dei monaci[4]. Nei secoli in cui appartenne al Regno di Sicilia, il paese fu possedimento di diverse famiglie, fra cui i Ruffo ed i Mottola, mentre il terremoto del 1783 lo distrusse quasi completamente[5]. Il nuovo centro abitato fu ricostruito su progetto dell'architetto e urbanista Ermenegildo Sintes, allievo di Luigi Vanvitelli, in una posizione poco distante dal vecchio sito, presso le località chiamate “Il giardino” e “Le vigne”.
Fu durante il governo murattiano, nel 1811, che San Calogero e Calimera divennero un unico comune, con il primo come sede municipale. Per il suo territorio transitarono le camicie rosse garibaldine, durante la loro spedizione, alla fine di agosto del 1860[5].
La parte più recente del centro abitato di San Calogero si è sviluppata dopo gli anni Sessanta del Novecento, ed oggi appare quindi con una conformazione urbanistica abbastanza moderna. Nonostante i vari terremoti, sia San Calogero che Calimera conservano un interessante centro storico corredato da antichi palazzi. Sul territorio vi sono, inoltre, delle interessanti grotte scavate nel tufo ed è stata attestata la presenza di un’antica necropoli in località "Piane". Negli ultimi decenni San Calogero ha conosciuto un discreto sviluppo artigianale, agricolo e commerciale.
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Architetture religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Chiesa del Sacro Cuore di Gesù (XIX secolo)
- Chiesa di Maria Santissima Immacolata (ricostruita negli anni trenta del XX secolo)
- Chiesa di Maria Santissima Madre delle Grazie (località Casalello)
- Cappella di Santa Paola Frasinetti (località Torretta)
- Chiesa di San Nicola, nella frazione di Calimera
- Tombe primitive di forma ovale rinvenute in una cava di calcare in località "Piane"
Architetture civili
[modifica | modifica wikitesto]- Castello di Calimera (forse una delle residenze del conte Ruggero I il Normanno)
- Antico monastero basiliano di Sant'Opolo (divenuto un insediamento di monache benedettine con l'avvento dei Normanni)
- Varie piazze
Società
[modifica | modifica wikitesto]Evoluzione demografica
[modifica | modifica wikitesto]Abitanti censiti[6]
Istituzioni, enti e associazioni
[modifica | modifica wikitesto]- Associazione musicale "Francesco Cilea"
- Associazione Santa Paola Frasinetti "Beati i puri di cuore"
- Scuola Materna Maria Ss. Immacolata, via S. Paola Frassinetti 5
- Scuola media statale "Rocco Romano"
- Scuola elementare statale
- Scuola dell'infanzia statale
- Scuola guida
- Scuole di inglese "Morgan School" e "Queen English School"
Feste religiose
[modifica | modifica wikitesto]- Festa dell’Immacolata, l’8 dicembre (festa patronale)
- Festa della Madonna delle Grazie, i giorni 1-2 luglio (Casalello)
- Festa di San Calogero o di Santa Paola, la prima domenica di agosto (le ricorrenze si alternano: un anno si festeggia il Santo, un anno la Santa)
- Festa di San Rocco, il 16 agosto (Calimera)
Cultura
[modifica | modifica wikitesto]- Nel periodo pasquale a San Calogero, come in molti altri centri calabresi, si tiene l'Affruntata, la rievocazione dell’incontro tra il Cristo Risorto e sua Madre
- È ambientata a Calimera la “Storia dei Rupe”, romanzo storico di Leonida Repaci che parla di una famiglia vissuta tra l’Ottocento ed il Novecento
- Le camicie rosse garibaldine passarono anche da San Pietro di San Calogero: era il 27 agosto del 1860
- Il nome della frazione Calimera viene dal greco Καλημέρα e significa “buongiorno”
Biblioteche
[modifica | modifica wikitesto]- Biblioteca Comunale, ex saub
Economia
[modifica | modifica wikitesto]Infrastrutture e trasporti
[modifica | modifica wikitesto]Trasporti stradali
[modifica | modifica wikitesto]Amministrazione
[modifica | modifica wikitesto]Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
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1990 | 23 aprile 1995 | Pasquale Grillo | Partito Socialista Italiano Socialisti Italiani | sindaco | |
23 aprile 1995 | 13 giugno 1999 | Domenico D'Amico | Centro Cristiano Democratico | sindaco | |
13 giugno 1999 | 6 ottobre 2003 | Giovan Battista Baldo | lista civica di centro-sinistra | sindaco | |
6 ottobre 2003 | 13 giugno 2004 | commissario straordinario | |||
13 giugno 2004 | 12 ottobre 2007 | Domenico D'Amico | lista civica di centro | sindaco | |
12 ottobre 2007 | 14 aprile 2008 | commissario straordinario | |||
14 aprile 2008 | 9 aprile 2013 | Nicola Brosio | lista civica | sindaco | |
9 aprile 2013 | 31 maggio 2015 | Andrea Cantadori Alberto Monno Antonio Corvo | commissario straordinario | [7] | |
31 maggio 2015 | 21 settembre 2020 | Nicola Brosio | lista civica Insieme per crescere | sindaco | |
21 settembre 2020 | in carica | Giuseppe Maruca | lista civica La libertà | sindaco |
Sport
[modifica | modifica wikitesto]Calcio
[modifica | modifica wikitesto]L'unica squadra di calcio del territorio è l'U.S. San Calogero Calimera.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Bilancio demografico mensile anno 2022 (dati provvisori), su demo.istat.it.
- ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ^ a b Piano Territoriale di Coordinamento provinciale-Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, su provincia.vibovalentia.it, p. 39. URL consultato il 28 dicembre 2024.
- ^ a b Piano Territoriale di Coordinamento provinciale-Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, su provincia.vibovalentia.it, p. 40. URL consultato il 28 dicembre 2024.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ Commissione straordinaria ex art. 143 TUEL (ente sciolto per infiltrazioni mafiose)
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Imperio Assisi e Gennaro Antonio Currà, San Calogero e Calimera, Napoli, Grafica Meridionale Editrice, 1978.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]- Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su San Calogero
- Wikivoyage contiene informazioni turistiche su San Calogero
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su comune.sancalogero.vv.it.
- San Calògero, su sapere.it, De Agostini.
Controllo di autorità | VIAF (EN) 249411697 · GND (DE) 4707186-2 |
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