Discussione:Il Canto degli Italiani

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Il Canto degli Italiani
Argomento di scuola secondaria di II grado
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Progetto Teknopedia e scuola italiana

Il Canto degli Italiani

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Credo che l'esatta intestazione dell'articolo debba essere Il Canto degli Italiani. Alla voce Inno di Mameli dovrebbe essere inserito un redirect a Il Canto degli Italiani

--BigGeorge 00:34, Gen 27, 2005 (UTC)

Son d'accordo. Lo faccio e aggiungo un link. - Twice25 (ri-cicciati - stai al passo, segui il flusso) Icona del wiki-love 00:40, Gen 27, 2005 (UTC)
Fatto redirect. Rivisto testo di presentazione con piccola aggiunta a proposte di sostituzione dell'inno. Curiosamente, ci sono molti link rossi sulle principali voci (il che non depone bene per una wikipedia in lingua italiana, lo dico per me beninteso, potrei svilupparli anch'io, e non escludo di farlo se nessuno lo farà prima di me) ma non - detto senza alcuna malizia particolare - sull'inno sardo che dell'inno nazionale è, in un certo senso, il predecessore (sempre che abbia letto bene quanto ho rielaborato ... ;-)) - Twice25 (ri-cicciati - stai al passo, segui il flusso) Icona del wiki-love 00:50, Gen 27, 2005 (UTC)

Il riferimento al "nazionalismo" dell'inno tedesco è INCONSISTENTE poiché la traduzione si riferisce al testo della prima strofa (Deutschland ueber alles etc.) della canzone, ma la strofa a cui ci si riferisce "non fa parte dell'inno". Comunque la traduzione esatta del testo tedesco incriminato sarebbe "Germania sopra a tutto".

Testi differenti

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Vorrei fare notare che il testo dell'inno presentato qua differisce leggermente da quello proposto sul sito del Quirinale, che a mio giudizio è più corretto (Perché non siamo popoli -> popolo, Uniamoci, uniamoci -> Uniamoci, amiamoci, e magari altri che mi sono sfuggiti). Che ne pensate?

Copiamo il testo presente sul sito del quirinale. --Snowdog 12:20, Apr 28, 2005 (CEST)

Una maestra elementare mia amica una volta affermò che la strofa "Dov'è la vittoria? Le porga la chioma." (non molto sensata, in effetti) sia solo una storpiatura popolare di "Novella vittoria le porga la chioma.", da interpretarsi come "la chioma (il nord dell'Italia) rechi una nuova vittoria all'Italia". Altri hanno sentito questa voce? Che fondamento ha?

Credo nullo, considerando gli autografi. --Nemo 00:25, 19 ott 2006 (CEST)[rispondi]

Quanto affermato risponde al vero: negli anni '60, per essere precisi nel giugno del 1961, tutta la mia classe (5^ scuola elementare "Scarsellini", Venezia) fu preparata per partecipare alla manifestazione celebrativa in piazza san Marco alla presenza del capo dello stato. Nel ripetere l'inno nazionale (una delle prime cose che ci venivano insegnate sin dal primo anno, assieme a nomi come S.Osvaldo, Hermada, Vallone di Doberdò, Sei Busi, etc. - sconosciuti oggi a tutti gli scolari) veniva raccomandato che il testo esatto era "novella vittoria", dato che spesso i ragazzini si divertivano a storpiarlo in "dov'è la Vittoria", facendo finta di cercare una fantomatica signora Vittoria che sarebbe stata lì in attesa. dott. Marco Pasetto, Venezia

Proposta di modifica della voce Inno Nazionale nella tabella riassuntiva dell' articoloItalia

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Credo che nella tabella dell' articolo Italia, vada inserito alla voce di Inno Nazionale, il suo vero titolo, vedasi mia nota "l' Inno d' Italia" in discussione Italia--Giglio 14:40, Giu 24, 2005 (CEST)

Propongo altre modifiche

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Salve, volevo far notare che "stringiamoci" e` in realta` "stringiamci" e nella frase "uniti, per Dio, chi vincer ci puo`" andrebbero tolte le virgole: in quanto potrebbe risultarne alterato il significato.

Volevo inoltre proporre di aggiungere sotto la poesia o la lato della stessa la spiegazione, o per meglio dire la versione in prosa... --Azzuffu 13:40, 20 giu 2006 (CEST)[rispondi]

Il testo che ho io (dal libro citato in bibliografia: dovrebbe essere affidabile) dice "noi fummo per secoli", non "siamo da secoli". Che si fa? Ho eliminato le maiuscole all'inizio di ogni verso e anche quelle "retoriche": potrebbe anche starci in un inno, ma direi che non servono... Nemo 22:19, 24 giu 2006 (CEST)[rispondi]
Io invece prendo in considerazione direttamente il testo autografo http://www.radiomarconi.com/marconi/goffredo_mameli/pagina_103_inno_nazionale.htm che dice proprio "siamo da secoli" e non ripete la strofa, idem per le maiuscole... faccio poi notare che "scacciata" é termine presente nel vocabolario italiano ed stato uttilizzato inquanto piú forte e quindi a mio avviso piú "utile" nel concetto che volevo esprimere.
E scusa la franchezza ma la motivazione che adduci per la soppressione delle maiuscole é assolutamente ridicola. Che vuol dire non servono? Mah...
Cmq ora prima di ripristinare le modifiche aspetteró risposta...non siamo bambini che si fanno dispettucci. ;)
NB Quest'ultima frase non si riferisce ASSOLUTAMENTE alle tue modifiche.
--Azzuffu 01:17, 25 giu 2006 (CEST)[rispondi]
Circa le maiuscole, personalmente sono d'accordo con Nemo bis, anche se filologicamente non so se sia corretto toglierle (nei versi delle poesie spesso le lettere caporiga sono in maiuscolo) ma, come dico, la sua scelta mi trova concorde: esteticamente sta decisamente meglio. Per il resto tutto corretto (strimgiamci, ecc.). È giusto stringersi ogni tanto attorno al proprio inno nazionale ... :) --Twice25 (disc.) 02:08, 25 giu 2006 (CEST)[rispondi]
E` questo che voglio dire: come utilita` pura e semplice, non staremo qui a "litigare" ;)...ma, come tu dici seguendo il filone filologico, visto che Mameli, Dante o chi per loro le ha messe...chi siamo noi per toglierle?!
Basandoci sopratutto sul fatto che noi siamo qui per riportare e non creare o/e modificare...
--Azzuffu 02:57, 25 giu 2006 (CEST)[rispondi]
Le maiuscole che "non servono" sono quelle all'inizio di ogni verso, che sono solo una convenzione (a mio parere priva di senso e fastidiosa). Per le altre, hai perfettamente ragione: rimettiamole (non le ho tolte volontariamente, semplicemente ho ripristinato la versione precedente). Scacciata non l'ho cambiato perché inesistente, ma solo perché in quel caso mi sembra meglio cacciata; se non sei d'accordo, non ho nessuna intenzione di interferire con tue scelte stilistiche. Nemo 10:54, 25 giu 2006 (CEST)[rispondi]
Scusa eh, ma leggili tutti i miei messaggi, nell'ultimo dico che se gli autori usano un certo metodo stilistico va rispettato. Se proprio devo essere sincero, manco a me piacciono le maiuscole ad ogni riga :) , ma quando copio, copio "paro paro" l'autore.
No, ho letto. Ma una cosa sono le maiuscole di Popolo ecc., un'altra quelle a inizio di verso, che sono solo un'abitudine radicata senza alcun significato. Voglio dire, è come mettere il punto fermo di una parentesi autonoma (che costituisce un periodo a parte) fuori invece che dentro... Nemo 14:10, 25 giu 2006 (CEST)[rispondi]
Cmq a mio avviso questa discussione non ha da esserci, visto che in un'enciclopedia i gusti estetici (e non) soggettivi, perche` di questo si parla, non devono essere presi in considerazione. Quindi io modifico nuovamente le maiuscole come da testo autografo, poi se qualcuno sentira` ancora il bisogno di ripristinare le minuscole non interverro` piu`, ma rimarranno le mie parole contrarie e i fatti che le avvalorano.
PS concordo con le tue ultime modifiche, mi erano sfuggite. :)
--Azzuffu 16:59, 25 giu 2006 (CEST)[rispondi]
Ribadisco che non è questione di gusti bensí di convenzioni tipografiche (e Teknopedia non segue necessariamente le piú diffuse). Comunque non è un problema, solo che a questo punto bisogna anche mettere la punteggiatura come da testo autografo, cioè toglierla. Nemo 00:29, 26 giu 2006 (CEST)[rispondi]

Collegamento a Cronologia

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Perché è stato rimosso? Forse per via della frase «Se non autorizzati, vige l'esplicito divieto di prelevare i testi, fare il cut e past o il deep-linking per allestire altri siti di qualsiasi genere»? Ma il divieto della pratica è limitata dal fine per allestire altri siti, mentre noi riportavamo solo una fonte... Nemo 10:49, 29 giu 2006 (CEST)[rispondi]

Testo spostato su Wikisource

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Ho provveduto a spostare il testo su Wikisource, note comprese. -- iPorkscrivimi 18:02, 2 lug 2006 (CEST)[rispondi]

Chiedo che chi sia capace o possibilitato a annullare l'ultima modifica lo faccia...e ripristini il testo: non penso che l'esistenza di Wikisource debba "impedire" la completezza di un'informazione di tipo enciclopedico...anche se nza dover uttilizare il link che da Teknopedia rimanda a Wikisource.
--Azzuffu 18:35, 2 lug 2006 (CEST)[rispondi]
La logica è chiara. I testi vanno su Source, come i manuali su Books e le citazioni su Quote. Non siamo siti separati ma facciamo parte tutti del medesimo progetto. Per questo è corretto pubblicare i testi nella sede giusta e trovare il modo migliore e più chiaro per facilitare la navigazione tra i diversi progetti Wikimedia. Non si tratta quindi di ridurre la completezza dell'enciclopedia, anzi l'esatto opposto. -- iPorkscrivimi 18:50, 2 lug 2006 (CEST)[rispondi]
Si è costruita una notevole interdipendenza fra la trattazione storica e la voce, e non credo che possa essere altrimenti. Sono fortemente contrario a questa scissione. Senza contare che le note non facevano solo riferimento al testo. Su wikisource si può fare un lavoro diverso, cioè lasciare le note di comprensione e non quelle storiche e riportare le varie versioni: quella originale (eventualmente colle vari riscritture), quella di adesso (con il ritornello allargato), quella proposta. Nemo 19:30, 2 lug 2006 (CEST)[rispondi]
Concordo con Nemo per quanto riguarda la riproposizione del testo qui nella voce di Teknopedia... Ma penso che anche su Wkisource non si possa fare a meno delle note storiche in quanto indispensabili per la comprensione corretta del testo...a meno che naturalmente su Wikisource non si applichi la politica della semplice diffusione dei testi per poi rimandare ad altre fonti, quando disponibili, le eventuali spiegazioni.
--Azzuffu 20:16, 2 lug 2006 (CEST)[rispondi]

Noto con rammarico la mancanza di una visione condivisa tra i progetti ed una confusione sulle finalità dei medesimi. Wikisource pubblica i testi, Teknopedia gli approfondimenti enciclopedici degli stessi, Wikiquote le citazioni e Wikibooks le versioni con commenti e spiegazioni. In questo caso si tratta di un'opera di Mameli, nonchè dell'inno nazionale italiano. Sia le poesie che gli inni nazionali vanno su Wikisource e quando serve per chiarire il testo si aggiungono le note che, al pari di ogni testo wiki può essere modificato dagli utenti. Ritenete che le note su Wikisource non vadano bene? Ottimo, venite di là e modifichiamole insieme. Ma se si è deciso che Wikisource serve per pubblicare i testi non ha senso nè creare doppioni, né manteli qui su Teknopedia. Cercare il consenso per il caso specifico va contro le logiche proprie dei progetti fratelli. È quasi paradossale che un'opera come il primo canto dell'Inferno riesca a vivere bene nonostante la complessità rimandando alla pagina di Source per la lettura del testo completo e non si riesca a fare lo stesso per l'inno nazionale. -- iPorkscrivimi 20:39, 2 lug 2006 (CEST)[rispondi]

Hai detto bene: gli approfondimenti su Teknopedia. Si dà il caso che l'approfondimento si basi in buona parte sull'esame parola per parola del testo, con ampie note storiche. Su wikisource non è questo lo scopo. Nemo 21:06, 2 lug 2006 (CEST) P.s.: per evitare duplicazioni, correggo le note.[rispondi]

X IPork, dai, ora non scadiamo nell'allarmismo gratuito...stiamo discutendo...
X l'esempio Dantesco hai naturalmente ragione...vista la vastità dell'opera...ma per l'Inno Nazionale, compostosto da qlche strofa penso che non sia cosi' improponibile l'idea di mantenerlo in tutti e due i "posti"...viste anche le motivazioni addotte da Nemo.
X Nemo, non penso nemmeno che sia un male la simmetricita' del lavoro, come nel caso da te addotto delle note...visto che da proprio l'idea di un lavoro comune e coordinato tra i vari Wiki come ipotizzato-sperato-voluto da IPork...e da tutti... PS:ricordo che tutta sta facenda e' nata proprio dal fatto che suggerivo di "uniformare" le due voci Wiki.

--Azzuffu 22:38, 2 lug 2006 (CEST)[rispondi]

Be', il rischio della duplicazione non è cosí peregrino: qualcuno che veda delle note storiche su wikisource potrebbe ampiarle o correggerle lí invece che qui o viceversa, e si avrebbe cosí una notevole dispersione del lavoro e delle informazioni. Perciò mi sembra opportuno scindere per bene le funzioni (e le note). Nemo 01:06, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]
Anche tu non hai tutti i torti... Mah...
--Azzuffu 02:08, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]
L'integrazione tra progetti è molto importante! La presenza di note di commento a un testo parola per parola è in effetti un caso eccezionale in tutta wikipedia: la duplicazione in questo caso mi sembra inevitabile. Però così facendo quella che doveva essere una voce enciclopedica contiene una sezione estesa di commento paragonabile a quella di un libro di testo scolastico... e altro non aggiungo, chi ha a cuore l'integrazione tra progetti mi capisce. Faccio semplicemente notare che esistono degli interlink, dei collegamenti che in maniera diretta collegano voci di enciclopedia a testi di biblioteca a libri di testo a citazioni non diversamente dalle immagini di commons (ma si direbbe che per le immagini l'integrazione sia moooolto più sentita). Si ha paura che il navigatore sia disorientato dal salto tra progetti differenti? Spererei di no. εΔω 11:16, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]
La funzione delle estese note è principalmente di sostegno alle tesi del paragrafo "Critiche": dimostrano che l'inno di Mameli riassume praticamente tutto il risorgimento e anzi buona parte della Storia italiana, e non si può sostituire leggermente. Non sono certamente contrario allo sviluppo dei progetti paralleli ecc. ecc., però qui il testo colle sue note mi sembra troppo collegato alla voce e intessuto di riferimenti (per non parlare dei rimandi ad altre voci storiche, che non si possono fare da Wikisource, mi risulta). Nemo 12:35, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]
Infatti il Magister si riferiva a Wikibooks dove vanno le versioni commentate dei testi. Se il testo con le note è troppo collegato alla voce creando questa commistione tra contenuti che vanno distribuiti su più progetti, forse la voce necessita di modifiche. Ciò che viene frainteso come allarmismo gratuito è l'osservazione che di fronte a dati oggettivi (la voce contiene un testo ed una ampia sezione di commento) non si contempli l'idea di elaborare la voce in questione e distribuire i contenuti sugli altri progetti. -- iPorkscrivimi 15:29, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]
Ed e' qui che ti sbagli, vorrei farti notare che sono stato io a "passare" su wikisource e suggerire di uniformare la voce a quella presente su WPedia (e non il contrario, semplicemente perche` qui su Wpedia si era gia' discusso ampiamente...)... quindi non dire che non si cerca la collaborazione... anzi ti chiedo di rettificare gentilmente queste tue affermazioni, in quanto non vere... Quello che e' sucesso in seguito, quindi sui motivi di spostamenti e cancellazioni e' l'argomento in questione. Ah, PS: Vorrei pure far notare che vista la vastita` dei progetti Wiki, non sarebbe nemmeno giusto colpevolizzare chi "non salta da un Wiki all'altro" x controllare le varie voci relazionate... Come direbbe Quelo: e mica posso fa` tutto io... :)
--Azzuffu 18:06, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]
Ho capito che parlava di Wikibooks... Non è vero che non si è presa in considerazione la possibilità di riorganizzare la voce; semplicemente, non parlerei di commistione, ma di naturale integrazione. Mi sembra assurdo parlare di un testo separatamente dall'analisi del testo stesso: è come se nei libri scolastici di letteratura italiana si eliminasse l'antologia rimandando a un altro volume... Tutto qui. La voce è pensata cosí e si prega di non disfarla; poi si può copiare tutto quello che si vuole in altri progetti. --Nemo 19:40, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]

Caro Nemo, il fatto che tu ritenga questa voce da non toccare ed inviti a "copiare tutto quello che si vuole in altri progetti" dimostra che hai frainteso il senso dei progetti Wikimedia. Provo a riformulare il concetto usando altre parole. Una cosa è la voce enciclopedica, altro il testo ed altro ancora "l'esame parola per parola del testo". Non si sta parlando di prendere le note ed i commenti all'inno nazionale e metterli su un sito XY, ma di pubblicarli su Wikibooks e di usare gli interlinks per collegare le pagine. Non siamo progetti scollegati e la differenza esistente tra i link interni e gli interlinks è puramente tecnica, in quanto tutti i siti fanno parte della medesima famiglia ed ognuno ha una sua finalità. Come dentro una voce di Pedia ci sono link per rimandare ad altre pagine dell'enciclopedia, allo stesso modo vanno intesi gli interlinks che portano verso altre tipologie di voci (testi, testi commentati, citazioni, news, etc. etc.). Se la voce, come tu dici, è pensata con approfondimento+testo+analisi del testo, e per questo affermi che non vada modificata, è una voce sbagliata. Usare le risorse degli altri progetti non significa disfare la voce ma, anzi, renderla ancora migliore. L'esempio poi che fai sui libri scolastici è errato in quando il medium è diverso. Una cosa è il testo cartaceo, altro è l'ipertesto.
Rispondendo ad Azzuffu, il discorso sulla colpevolizzazione di chi non salta da un Wiki all'altro non capisco da dove venga fuori. Inoltre non ho nulla da rettificare in quanto non offendo nessuno pensando ed affermando che, a mio avviso, manca una visione condivisa tra i progetti Wikimedia. Dopo la tua giusta ed utile segnalazione ho provveduto a spostare il testo su Source, come indicato dalle policies di Pedia e di Source. Questa è una procedura standard già utilizzata in altri casi. Si corregge la voce di pedia, si aggiunge il template e si carica il testo su Source aggiugendo un link verso Pedia. Non capisco il motivo per cui, questa voce dovrebbe avere un trattamento diverso. Come già detto, ci sono voci di approfondimento di testi letterari ben più complessi e che non riportano nè il testo nè la versione commentata parola per parola. -- iPorkscrivimi 20:29, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]

IPork, ti assicuro che ho capito le tue ragioni, ma ciò non toglie che secondo me è necessario tenere unificata la trattazione. L'intera voce non è altro che un invito a riconsiderare la nostra storia, specie risorgimentale, perciò non vedo come si possa disgiungerla. Inoltre, un piccolo cartellino che rimanda al testo non gli dà affatto tutta l'evidenza che merita, considerando che il testo colle sue note è l'apice della voce, di cui la trattazione storica è praticamente solo una premessa (come nei libri di letteratura, appunto). Nemo 20:43, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]
Allora, dopo qsta discussione sono arrivato alle mie conclusioni: tu IPork hai formalmente ragione, in quanto qsta suddivisione e` decisa dai regolamenti... quindi te ne do atta, ma non condividendone le motivazioni (come mi sembra di capire pure Nemo) me ne tiro fuori...e qui chiudo... dura lex sed lex... ;)
Cmq come ultima cosa ti faccio notare che tu qui: Ciò che viene frainteso come allarmismo gratuito è l'osservazione che di fronte a dati oggettivi (la voce contiene un testo ed una ampia sezione di commento) non si contempli l'idea di elaborare la voce in questione e distribuire i contenuti sugli altri progetti. ti riferivi a questa voce, quindi non alla generalita` dei casi e di conseguenza mi sono sentito toccato, senza giusta motivazione...qndi fai come vuoi, i motivi x retificare ci sono, ora sta a te decidere se ammettere di aver commesso un errore (come ho fatto io), o anche semplicemente una frase mal scritta, o continuare cn la tua convinzione.
Io qui spiagato di essere nel giusto... cmq...NATURALMENTE senza "rancore"...si discute... :)
--Azzuffu 21:00, 3 lug 2006 (CEST)--81.208.74.176 20:57, 3 lug 2006 (CEST)[rispondi]

Buonasera gente, ho letto con interesse questa discussione e voglio dire che sono perfettamente d'accordo a mantenere il testo con le note su wikibook, però faccio presente che non è immediatamente chiaro ad un profano (come me) che per vedere il testo commentato deve cliccare su quel link posto in fondo alla pagina, dopo le note e le voci correlate. Sono capitato su questa pagina da wikipedia inglese, dove il testo è nella voce stessa, e ci ho messo un quarto d'ora per capire che qua invece dovevo seguire quel link nascosto. Non c'è un modo per rendere la cosa più evidente, tipo citare il collegamento nel testo stesso della voce, o qualcosa del genere? 83.103.117.254 (msg) 01:23, 23 apr 2010 (CEST)[rispondi]

A mio parere in questa parte ci sono troppe opinioni e dunque poco neutrale. Secondo me andrebbero evidenziate le posizioni ufficiali dei pro e i contro dei vari punti.

Inoltre:

  1. I critici si concentrano in genere sulla sua bassa qualità musicale, liquidandolo coll'appellativo di "marcetta" o "canzone da cortile". Tuttavia quasi tutti gli inni sono così, e per motivi ben precisi, come si è detto, perciò queste critiche appaiono pretestuose.: non è vero che quasi tutti gli inni sono identificabili con l'appellativo di "marcetta" o "canzone da cortile", spesso ci sono degli inni che erano prima "canzoni popolari" e quindi più leggere di altre, in altri casi sono più "solenni". Poi non ho capito i "motivi ben precisi".
  1. I riferimenti storici e patriottici dell'inno di Mameli a taluni paiono addirittura eccessivi, e il testo in generale eccessivamente retorico e patriottardo, ma d'altronde è normale per un inno nazionale, anzi quelli degli altri Paesi sono spesso ben più nazionalisti se non addirittura arroganti, come ad esempio il predetto inno tedesco, che dice addirittura «Germania, Germania, al di sopra di tutto / al di sopra di tutto nel mondo»: non c'è niente del genere in Fratelli d'Italia.: La prima strofa del testo originale del Deutschlandlied è vero che dice ciò, ma l'inno tedesco odierno comprende ufficialmente solo la terza strofa, poiché subito dopo la seconda guerra mondiale si è deciso di evitare la prima. Inoltre l'inno non è poi così immacolato, basti pensare all'ultima strofa che attacca Austria (intesa come Impero Asburgico) e Russia. E' vero che non viene mai cantata, ma è parte ufficiale dell'inno.
  1. Il significato della prima stofa dell'inno tedesco non é la superioritá della Germania, besí l'importanza della creazione dello stato nazionale. L'inno risale al priodo nel quale la creazione di uno stato nazionale tedesco era fortemente desiderato da parte dei giovani. L'inno e dunque il "Deutschland , Deutschland über alles" é espressione di questo desiderio e non di una presunta superioritá nei confronti di altri popoli. La trduzione piú giusta sarebbe dunque "L'idea della Germania unita sopra tutto".

-Max Blanck-

  1. Altrettanto improponibile è l'ipotesi, probabilmente provocatoria, di rinunciare a un inno nazionale in favore di venti inni regionali sulla scorta di quanto accade in Svizzera. Al manco sarebbero ventuno (19 regioni e 2 province autonome). Inoltre non mi risulta che in Svizzera ogni cantone abbia il proprio inno ufficiale.


  1. Infine: si criticano e difendono i lati negativi, ma che dire dei popolari "parabon, parabon, parabon-bon-bon-bon-bon" cantato o dell'erroneo "stringiamoci a corte" anziché "stringiam-ci a coorte"?

Skafa 21:32, 11 lug 2006 (CEST)[rispondi]

Non capisco come le critiche potrebbero non essere opinioni... Non bisogna chiedersi se ogni singola frase è neutrale, ma se l'insieme informa adeguatamanete il lettore permettendogli di farsi un'opinione propria.

  1. Per "cosí" s'intende "come l'inno di Mameli".
  2. Si parla degli inni in sé, non importa quale testo sia cantato; per la strofa finale, non si dice certo "Russi popolo inferiore" o "Austriaci tutti sanguinari", bensí si critica la corona di entrambi gli stati, che del rsto non esistono piú (in quella forma).
  3. Se cosí in Svizzera non è, specifichiamo che ciò è solo quanto hanno detto i leghisti.
  4. Ribadisco che si parla dell'Inno di Mameli, non del modo in cui è eseguito. Nemo 02:53, 12 lug 2006 (CEST)[rispondi]


APPUNTI ALLA NOTA 17 DEL TESTO

Le spade vendute = Sono i mercenari cui faceva ampio ricorso l'Austria dell'epoca: Ma stiamo scherzando?? L'Austria avrebbe fatto uso, in pieno Ottocento, di mercenari??

i quali non sono certo combattenti valorosi come gli eroi patriottici, bensì sono deboli come giunchi Il testo così formulato non mi pare un esempio di obbiettività (Magari se si scrivesse ... i quali non sarebbero, nell'interpretazione del Mameli, combattenti valorosi come quegli eroi animati dall'amore per la propria patria che il poeta celebra nella sua composizione, bensì deboli come giunchi)--81.118.220.33 17:19, 27 set 2006 (CEST)[rispondi]

Non so, cosí dicono le fonti: tu come l'interpreti?
Cosa c'entra l'obiettività? Le note rispecchiano il pensiero del testo che commentano. Nemo 22:47, 27 set 2006 (CEST)[rispondi]
Allora, dai tempi di Giuseppe II l'"Austria" si era dotata di un esercito moderno di tipo "prussiano". E poi, quali tue fonti ne parlano?
No, le note non devono rispecchiare il testo che commentano: lo devono COMMENTARE (perlappunto), CONTESTUALIZZARE, INQUADRARE, COMPLETARE, CHIARIRE nel modo più obbiettivo possibile. Cosa penseresti se in un ipotetico commento wikipediano del Mein Kampf ci fosse scritto "gli ebrei sono certo una razza inferiore" e non "gli ebrei erano, secondo le teorie razziste di Hitler, una "razza" inferiore""?

15:34, 31 gen 2007 (CET)

Non vorrei sbagliarmi ma credo ch usassero mercenari (almeno) svizzeri
--Azzuffu 00:24, 28 set 2006 (CEST)[rispondi]

Non pensavo che Teknopedia fosse fatta con i "non vorrei sbagliarmi" oppure con i "credo che". Chi erano questi mercenari, da dove provenivano? 15:34, 31 gen 2007 (CET)


Trovo anch'io la sezione riguardante le critiche non molto neutrale, per tutti i motivi sopra indicati da altri wikipediani. Concordo che tanto le critiche quanto le obiezioni alle stesse siano semplici opinioni, ma appunto per questo come tali andrebbero trattate. Il problema è che il testo sembra accordare una preferenza alle seconde, con una formulazione che lascia chiaramente estranee a Teknopedia soltanto le prime, e tramite costruzioni avversative che sembrano intese (magari involontariamente, ma nettamente) a "ristabilire" un'obiettività che non c'è: i critici dicono che ... però è vero che .... Esempi sono rintracciabili in tutta la sezione.
Credo che vadano puntualmente citate tutte le fonti pro e contro o, in mancanza, mi sembra quantomeno necessario procedere a consistenti riformulazioni.
Es.: in luogo di I critici si concentrano in genere sulla sua bassa qualità musicale, liquidandolo coll'appellativo di "marcetta" o "canzone da cortile". Tuttavia quasi tutti gli inni sono così, e per motivi ben precisi, come si è detto, perciò queste critiche appaiono pretestuose. Molti poi non ne considerano così brutta la musica si potrebbe ben dire Le critiche si appuntano in genere sulla bassa qualità musicale dell'inno, rilevandone un carattere di "marcetta" di poche pretese; si obietta peraltro che l'origine patriottica degli inni nazionali mal si concilia, in genere, con un'elevata qualità artistica. Né tutti concordano necessariamente sulla mediocrità della melodia di Novaro; o qualcosa di simile.
--Llayumri 17:03, 19 nov 2006 (CET)[rispondi]

Ho inserito la tua versione (un po' modificata). Nemo 21:42, 19 nov 2006 (CET)[rispondi]

togliere 15-11- 2005 dall'introduzione

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Secondo me crea solo confusione, menzionare la differenza tra provvisorio e definitivo nell'introduzione non si potrebbe togliere da li e creare un paragrafo dove si spiega perchè ci hanno messo 59 anni?--Martin S. 09:18, 14 lug 2006 (CEST)[rispondi]

C'è: è il paragrafo "Storia". Non mi sembra affatto che faccia confusione. Perché ritieni di sí? Nemo 13:23, 14 lug 2006 (CEST)[rispondi]


Il Canto degli Italiani non è di Mameli [?]

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A diffondere il il testo del "Canto degli Italiani" fu il ventenne genovese Goffredo Mameli. In primo tempo questi lo propose ad un paio di compositori affinché lo mettessero in musica. Poco convinto delle loro prove, lo mandò allora ad un amico di cinque anni più anziano, Michele Novaro. Tradizione vuole che Novaro, rapito dal testo, letto e riletto con emozione dinnanzi agli astanti, si sia subito buttato al cembalo per trarne note all'altezza della forza trascinante delle parole. Messa a punto la composizione, Novaro chiamò amici fidati per assistere alla "prima". Ne ebbe pareri discordi. Qualcuno trovò che era "da fisarmonica". Ma chi aveva davvero scritto le parole del testo? Intorno a Mameli crebbe una leggenda che lo elevò a martire indiscutibile dell'Italia nuova. Non ci si domandò, invece, se il testo dell'Inno di Mameli fosse davvero suo. Sembrò scontato da sempre. A differenza di quanto venne scritto, in Casa Mameli non germogliavano affatto spiriti "repubblicani e giacobini". Mazzini, che da ragazzo s'invaghì della madre di Mameli, ebbe motivo di deplorarne doppiamente le nozze con il futuro contammiraglio Giorgio Mameli, anche perché costui servì sempre lealmente la bandiera del Re. Nel 1840 il tredicenne Goffredo iniziò il ciclo di "retorica", corrispondente alla scuola secondaria di oggi, nel collegio genovese degli Scolopi. Innamorato perso della marchesa Geronima Ferretti, Mameli le dedicò versi alquanto stravaganti:

"La tua statura è simile alla palma e le tue mammelle a dei grappoli d'uva. Io salirò sulla palma e m'appiglierò ai suoi rami".

Quei versi, a ogni modo, sono sicuramente suoi.

Vi è invece serio e fondato motivo per dubitare che lo siano altrettanto quelli del cosiddetto "Inno di Mameli". Sospeso dall'Università e ricercato dalla polizia per una torbida vicenda, il diciannovenne rompicollo venne messo temporaneamente al riparo da ogni fastidio dallo scolopio padre Raffaele Ameri, che lo condusse con sé da Genova a Carcare, nell'entroterra di Savona. Il giovane Mameli era discolo ma di buon cuore. I buoni sentimenti non bastavano però a farne un letterato. Da una sua lettera all'avvocato Giuseppe Canale dello stesso Settembre 1846 balza evidente la sua scarsa dimestichezza con la lingua italiana. Giuntovi "morto di sogno" (ovvero di sonno) dopo cena si mise subito a letto: "Del resto faccio di tutto per passare il tempo senza annoiarmi" egli narrò, "mi provo a giocar al pallone alla palla, così comincio così finisco il giorno, quando però suona un'ora sembra che mi manchi qualche cosa, allora mi fugge la volontà di giocare ... qui ogni momento si prega, cosa buonissima ma che guasta le ginochia. Qui poi non fa quel freddo che mi dicevano, meno alla sera, quando si va a letto, poi il clima a me mi va molto a gra(dimento) come pure il luogo, del quale tralascio di parlarti avendolo veduto tu stesso. Forse sarai un po' indispettito perché mi ho dimenticato la lettera ma - te lo prometto - quando partii avevo un sogno dell'altro mondo e credevo di averla messa nella tasca nella sera precedente, né mi avidi di averla dimenticata..."

Tra gli scolopi di Carcare spiccava padre Atanasio Canata. Autore di orazioni, scene teatrali e versi. Della sua integrità e della sua passione per l'Italia testimoniò un patriota al di sopra di ogni sospetto: Giuseppe Cesare Abba. Padre Canata era poeta di polso. Come tanti sacerdoti coevi, anch'egli inneggiò all'Italia. In onore di Pio IX scrisse versi che ne rivelarono l'animo e il talento:

"Chi s'avanza? di Padre ha l'aspetto, d'un celeste la fronte tranquilla, un arcano sublime concetto di perdono nel guardo gli brilla; sulla chioma gli splende di Roma la tiara: sia fine al dolor. Non più l'onta che indura il delitto, né un silenzio che s'ange e dispera; non lo sdegno dell'egro proscritto, che la patria chiamava severa: un perdono - a difesa del trono - i suoi primi nemici chiamò".

Ecco: "la patria.... chiamò", proprio come l'"Italia" del cosiddetto Inno di Mameli.

Tra la lingua praticata dal diciannovenne Goffredo e quello dell'inno che ne porta il nome c'era un abisso. Quando il "Canto degli Italiani" raggiunse il successo, padre Canata ritenne doveroso lasciare ai posteri una pista di ricerca sulla vera identità del suo autore. Con molta discrezione (si denuncia il peccato, non il peccatore), ma altrettanta fermezza, denunciò infatti:

"Meditai robusto un canto ma venali menestrelli mi rapìan dell'arpa il vanto".

Non solo. Nella "Gazza Letterata" Canata staffilò chi usava sgraffignare il parto poetico altrui:

"E nel folle tuo orgoglio artigli i venti. E scrittore sei tu? ciò non ti quadra... Una gazza sei tu garrula e ladra".

A onor del vero va detto che, nel consegnare il "foglietto" a Michele Novaro, Ulisse Borzino disse: "To', te lo manda Goffredo", e non: "E' di Goffredo". Poco male, del resto, se autore dell'Inno nazionale è un padre scolopio: l'Italia ne esce più vera e compatta. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 87.4.199.207 (discussioni · contributi) 18:59, 12 ott 2006‎‎ (CEST).

E' interessante ciò che scrivi. Potresti cortesemente citare le fonti bibliografiche? Per fare chiarezza. Perché i versi del padre scolopio mi sembrano un po' più 'da poeta consumato' invece. La poesia del canto degli Italiani è immatura proprio come sarebbe quella d'un ventenne. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 87.10.218.157 (discussioni · contributi) 20:17, 7 apr 2007‎‎ (CEST).
Mi inserisco per dire da dove potrebbe essere preso il testo; http://fabryross.altervista.org/cantoitaliani.htm Ciao! Luca aka Dark Discussioni_utente:DarkBeam 12:43, 10 ott 2010 (CEST)[rispondi]
È l'ipotesi (quasi) isolata espressa da Aldo Alessandro Mola nel 2002, già riferita nel paragrafo "Le origini" e poi da me fontata con citazione di prima mano come ip31118684963. Nel 2018 la questione è stata ampiamente trattata in un saggio online di Leonello Oliveri, che è uno storico locale ben rappresentato nell'Opac Sbn italiano e dunque sembra citabile, ma vi chiedo, [@ Actormusicus] e [@ LukeWiller], se in una pagina in vetrina sia altrettanto citabile nei Collegamenti esterni il sito che lo ospita. --Frognall (msg) 15:24, 19 ago 2021 (CEST)[rispondi]
[@ Frognall] [@ Actormusicus] Direi di no: il sito che ospita la pagina è un blog. --LukeWiller [Scrivimi] 18:15, 19 ago 2021 (CEST).[rispondi]
Mah, i collegamenti esterni non sono fonti ma anche solo link d'approfondimento, quindi a prescindere dal nome dell'autore spesso c'è una certa elasticità. Però non è che ci metto la mano sul fuoco. A me personalmente non piace, essendo la voce in vetrina (oltre al fatto che è una vecchia tesi che mi sa tanto di bufalone). Comunque, se utile, sentirei qualche altro parere --Actormusicus (msg) 22:12, 19 ago 2021 (CEST)[rispondi]

decreto legislativo ???

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Gentili signori leggo quanto segue:

Nonostante l'opposizione di certuni, Fratelli d'Italia non ha mai avuto veri rivali ed è sempre stato l'inno più amato, rappresentativo della nostra storia e commovente, perciò infine si è abbandonata ogni velleità di sostituirlo: il 17 novembre 2005 il Senato ha approvato un decreto legislativo che l'ha reso ufficiale da provvisorio che era, fissandone così anche testo e musica, per i quali vigeva in precedenza una certa anarchia.

Di quale decreto legislativo si parla?? era ed e' soltanto una proposta di legge...--Elioa 11:44, 27 dic 2006 (CET)[rispondi]

Beh, le pagine di wikipedia sono fatte per essere modificate e corrette. Correggi pure, se c'è un errore. --¡Giac83! (ma il copyviol è un'emergenza sempre) 12:13, 27 dic 2006 (CET)[rispondi]
Non ho inserito io quell'informazione, ma ricordavo anch'io che era stato approvato e perciò non l'ho tolta. Che non sia stato approvato anche dalla Camera? --Nemo 12:30, 27 dic 2006 (CET)[rispondi]
La proposta di decreto non risulta approvato alla Camera pertanto, l'inno di Mameli, Provvisorio era e tale rimane giacchè a tutt'oggi nessuna legge lo ha proclamato ufficiale--Elioa 12:49, 27 dic 2006 (CET)[rispondi]
In effetti non se ne parla nemmeno qui o qui! --Nemo 12:50, 27 dic 2006 (CET)[rispondi]
Io ho trovato questo "XIV LEGISLATURA CAMERA DEI DEPUTATI N. 3170 PROPOSTA DI LEGGE d'iniziativa dei deputati... Riconoscimento dell'"Inno di Mameli" quale inno ufficiale della Nazione Presentata il 19 settembre 2002" [1]--Elioa 15:14, 27 dic 2006 (CET)[rispondi]
E questo "XV LEGISLATURA SENATO DELLA REPUBBLICA N. 821 DISEGNO DI LEGGE COSTITUZIONALE d’iniziativa dei senatori... Modifica dell’articolo 12 della Costituzione COMUNICATO ALLA PRESIDENZA IL 18 LUGLIO 2006 - All'articolo 12 della Costituzione, dopo il primo comma è aggiunto il seguente: «L'inno della Repubblica è “Fratelli d'Italia“».[2]--Elioa 20:31, 27 dic 2006 (CET)[rispondi]
Segnalo che l'Atto del Senato n. 821 XV Legislatura il quale ha per oggetto "Modifica dell'articolo 12 della Costituzione" e' stato Assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede referente il 12 settembre 2006. Annuncio nella seduta pom. n. 33 del 19 settembre 2006.--Elioa 22:13, 29 dic 2006 (CET)[rispondi]
E poi che è successo? Ha fatto la stessa fine della recente proposta di inserire, sempre nell'articolo 12, che la lingua ufficiale della Repubblica è la lingua italiana? Comunque il collegamento è utile: lo metto nella voce. Nemo 00:25, 31 dic 2006 (CET)[rispondi]
Nemo, invece di mettere dei link non funzionanti, perche' non inserisci i link da me segnalati--Elioa 19:55, 1 gen 2007 (CET)[rispondi]
Come non funzionanti? Io riesco benissimo ad aprire la pagina! Nemo 00:57, 3 gen 2007 (CET)[rispondi]

La Svizzera

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"Altrettanto improponibile è l'ipotesi, probabilmente provocatoria, di rinunciare a un inno nazionale in favore di venti inni regionali sulla scorta di quanto accade in Svizzera." In Svizzera abbiamo i cantoni (21, qui ho letto anche che sono 19 regioni più due province autonome...) che sono Stati sovrani (es Repubblica Del Cantone Ticino) al pari dell'intera Italia e sono uniti in una confederazione, da qui il fatto che ogni cantone ha il suo inno. Abbiamo anche un inno Svizzero, il 'Salmo Svizzero'. PF correggete, propongo di cancellare tutta la frase che oltretutto suona vezzeggiativa...

Non capisco che cosa tu intenda per vezzeggiativa. L'ipotesi è provocatoria appunto perché l'Italia non è una confederazione. Nemo 21:29, 5 set 2007 (CEST)[rispondi]

Circa il già citato dubbio sul presunto decreto o legge del 17/11/2005, segnalo che tale notizia è oggi in pagina principale ... che stranezza visto che nella voce non c'è alcuna conferma! SoloTitano 14:36, 17 nov 2007 (CET)[rispondi]

Dalla sezione critiche: È tuttavia vero che la melodia non è sublime, e sicuramente è inferiore a quella dell'inno tedesco di Haydn e al Va', pensiero, il candidato più frequente alla sostituzione; però ciò non basta a fare di quest'ultimo un'alternativa valida. Non vi sembra POV? Come si può stabilire cos'è sublime e che una musica è inferiore (termine IMHO orribile) ad un'altra?--Blatta 16:52, 7 dic 2007 (CET)[rispondi]

Ho aggiunto quella che dovrebbe essere la fonte, se non ricordo male. (Cioè, ricordo bene; non ricordo la pagina.) Imprecisioni d'inesperienza nel citare. Nemo 14:49, 28 dic 2007 (CET)[rispondi]

che poi leggendo qua e là le altre nazioni non reputano l'inno italiano brutto, ma carino e orecchiabile 17:28, 24 gen 2008 (CET).

Inno ufficiale o provvisorio

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Torno sulla questione. Ho tolto dall'incipit il fatto che l'inno sarebbe diventato "ufficiale". In realtà, come confermato dalla fonte che era stata linkata, si tratta solo di disegni di legge che, da quanto mi risulta e ho potuto appurare, non sono mai stati convertiti o votati, ma solo discussi in commissione. In fondo alla sezione dedicata alla soria dell'inno in epoca repubblicana ho scritto qualcosina su due delle più recenti iniziative di legge in merito, enrambe di Grillo di FI: una è un disegno di legge ordinaria sull'adozione di parole, musica e spartiti dell'inno e modalità della sua esecuzione (dando per scontato che diventasse "ufficiale"), l'altra è un disegno di legge costituzionale che dice chiaro e tondo che quello è l'inno della Repubblica. Da quanto so non sono mai stati votati in aula. Notare che, se passa la modifica costituzionale, il titolo corretto sarebbe Fratelli d'Italia. Se qualcuno ha notizie circa una successiva adozione ufficiale ben venga, si può più correttamente riportare la cosa nell'incipit. Com'era prima, IMHO, non andave bene. --Amarvudol (msg) 18:55, 14 ago 2008 (CEST)[rispondi]

Ho scovato (e linkato nella voce) una recente notizia che dice che ci sono ben 4 disegni di legge per rendere l'inno ufficiale. Direi che ancora non lo è. --Amarvudol (msg) 19:06, 14 ago 2008 (CEST)[rispondi]


Da 162 anni 'Fratelli d'Italia' aspetta di diventare inno ufficiale http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=3.0.3085063371

Il Canto degli Italiani

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Il titolo dell'inno è "Il Canto degli Italiani", non "inno di Mameli", oltretutto inesatta, oltre che erronea come definizione, per esempio si intende per inno nazionale anche solo la musica che non è affatto di Goffredo Mameli, ma di Michele Novaro. Quindi proporrei l'inversione di redirect. --Ediedi (msg) 10:01, 22 nov 2008 (CET)[rispondi]

È la dizione più diffusa, e non è del tutto errata. Nell'incipit si precisa tutto, quindi va bene. --Nemo 01:12, 7 dic 2008 (CET)[rispondi]

Eventi sportivi

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La frase e' incomprensibile. Qualcuno ha idea di cosa significhi, in modo da poterla modificare?

ragazzi perché è sparita questa frase? infine nel 1932 una disposizione del segretario del partito, Achille Starace, vietò qualunque canto che non facesse riferimento al Duce o alla Rivoluzione fascista. http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Inno_di_Mameli&oldid=25463908#cite_ref-1 Alla fine era vietato o non lo era?

Prima esecuzione

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Sono di Genova Voltri. Ricordo che i nostri vecchi dicevano che la prima esecuzione pubblica dell'inno era stata fatta dalla "Banda Musicale Città di Voltri" (che allora forse si chiamava "Filarmonica Voltrese") fondata da Nicola Mameli fratello di Goffredo. Purtroppo gli archivi storici della Banda sono andati persi nei bombardamenti anglo-americani della seconda guerra mondiale e non so dove verificare. Il riferimento nella voce a "Filarmonica Sestrese" è forse frutto di confusione dal fatto che quest'ultima ha mantenuto il nome mentre la voltrese lo ha cambiato in onore al decreto regio che conferiva il titolo di città?

Per ora in rete ho trovato questo: http://www.voltriweb.it/voltri/societa2.htm ma sopratutto a pagina 54 di questa pubblicazione http://www.gruppocarige.it/grp/carige/html/ita/banca/arte_cultura/2008_1/pdf/50_57.pdf

forse gli anziani che mi parlavano da bambino avevano ragione. Che faccio inserisco nella voce?

ma il testo dell'inno dov'è?

Su Wikisource, progetto Wikimedia (come Teknopedia) che raccoglie i testi in pubblico dominio, regolarmente linkato all'interno di questa voce, sia in basso nella sezione "altri progetti", sia a sinistra nella barra verticale. Bye. --Retaggio (msg) 12:26, 18 feb 2011 (CET)[rispondi]
A questo proposito... annulliamo? --WikiKiwi (bbq) 19:21, 7 mag 2011 (CEST)[rispondi]

inno nazionale

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aggiundete anche il file audio dell'inno canatata da R.Benigni al festival di san remo

Canto Nazionale

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Segnalo la relativa discussione su Wikibooks del 2008: si predilige il titolo Canto Nazionale, in quanto l'opera originale autografa è così titolata. Perché nel 2005 qui si preferì il titolo Il Canto degli Italiani? In appena sedici minuti, senza attendere consensi o altro, senza avanzare motivazioni, si è creato il redirect a tal titolo. Propongo lo spostamento a Canto Nazionale in quanto titolo originario. Fatemi sapere entro sedici minuti, eh! :-)--Io' (msg) 08:23, 25 lug 2011 (CEST)[rispondi]

In assenza di obiezioni agisco di conseguenza.--Io' (msg) 10:03, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Dibattito sul titolo

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Ricominciamo.
Fino al 2005 si usò il titolo maggiormente diffuso, cioè Inno di Mameli. A essere pignoli poi, Fratelli d'Italia è il titolo che fornisce maggiori risultati nei motori di ricerca. Improvvisamente, intorno alla mezzanotte, in appena 16 minuti si trasferì il tutto a Il Canto degli Italiani, senza un apparente motivo specifico (vedi discussione). Incuriosito ho notato che la "cugina" Wikibooks presenta un articolo relativo intitolato piuttosto Canto nazionale, in quanto nel manoscritto originale, autografo del Mameli, appare in caratteri chiarissimi tale titolo (vedi discussione e vedi il manoscritto). Giorno 25 luglio chiesi pareri in pagina di discussione, in mancanza di obiezioni procedetti col silenzio-assenzo, ma mi sa che non è stata una scelta felice, sebbene apparentemente la più corretta e/o coerente.
Ovviamente sono conscio che su wiki vale il principio della riconoscibilità del titolo. Su tale principio pertanto sarebbe più opportuno ritornare al vecchio - e/o errato - titolo di Inno di Mameli.
Quindi: rimane così come ho fatto o cambiamo nuovamente?--Io' (msg) 15:25, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]

IMHO il titolo più corretto è Inno di Mameli.--LikeLifer (msg) 15:56, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Idem Jalo 16:28, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Idem - --Klaudio (parla) 16:29, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]
IMHO "inno di Mameli" non è nemmeno un vero titolo :-P. E come diffusione se la gioca con Fratelli d'Italia che è, sempre IMHO, preferibile sia a Canto degli Italiani (titolo con cui era conosciuto il pezzo nell'800), che a Canto nazionale che mi par di capire non ha avuto molta fortuna. Oltre alle tante fonti presenti nella voce (che non risolvono il dubbio), sarebbe interessante sapere quel'è il titolo nel famoso spartito Sonzogno (quello per cui la SIAE faceva pagare i diritti d'autore) e qual è il titolo usato nelle proposte del dopoguerra per renderlo inno ufficiale. Se proprio non si riesce a capire qual'è il vero titolo del brano - e non siamo certo noi a doverlo decidere anche considerando che il sito del Quirinale ne usa tre - almeno finchè non ci sarà 'sta benedetta modifica costituzionale che, spero, ci toglierà ogni dubbio, possiamo anche titolare questa voce come Inno nazionale italiano (con tutti i titoli nell'incipit e relativi redirect). --Amarvudol (msg) 17:11, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]
P.S. Cioè, non dobbiamo decidere come si intitola la canzone, dobbiamo solo decidere come si intitola la nostra voce. E' diverso. --Amarvudol (msg) 17:13, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]
A latere, ricordo che l'Italia non è ufficialmente dotata di inno. E considerando che come proposte legislative sembra vincere Fratelli d'Italia, io opterei per quello: più noto e poi... povero Novaro ;)--DoppioM 19:45, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Come osservato giustamente da Amarvudol bisogna stabilire una volta per tutte il titolo dell'articolo, non abbiamo "autorità" per stabilire il titolo del brano sebbene esso ne avesse già uno. Si potrebbe mettere ai voti e stabilire così come titolare la pagina.--Io' (msg) 19:50, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]
La situazione secondo me è questa:
  • Canto nazionale - pro: nome a quanto pare (non lo sapevo) effettivo del testo - contro: è orrendo
  • Il Canto degli Italiani - pro: titolo fornito dal Quirinale (www.quirinale.it) - contro: è altrettanto orrendo
  • Inno di Mameli - pro: un nome diffuso - contro: accredita solo Mameli
  • Fratelli d'Italia - pro: un nome diffuso - contro: ???
Io perciò indicherei Fratelli d'Italia. Ma capisco benissimo che non è il nome "ufficiale" dell'inno ecc... --F l a n k e r (msg) 21:55, 4 ago 2011 (CEST)[rispondi]

riconoscibilità del titolo !!! per cui "Fratelli d'Italia" --Bramfab Discorriamo 00:03, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Per intenderci: tanto su Wikibook, quanto su Wikisource il dibattito c'è stato. Lì, poiché entrambi trattano il testo originario per le loro disposizioni che li regolamentano, si attengono ai titoli quanto più originari possibili (e in questo caso appunto Canto nazionale), mentre su Commons non esiste alcuna discussione e - presumibilmente - la pagina si creò sulla base del titolo più noto (ossia Inno di Mameli). Viene da chiedersi perché in sei anni (da gennaio 2005 al luglio 2011) eravamo gli unici col titolo (giustamente notato da Flanker, decisamente orripilante) di Il Canto degli Italiani (con tanto di erratissima maiuscola tanto per Canto quanto per Italiani, sebbene il regolamento parli chiaro!).
A parte questo mi metto anch'io dello stesso pensiero di Flanker (e di Bramfab, o più in generale col principio della riconoscibilità), con Fratelli d'Italia, in quanto - a parte ogni cosa - è pur sempre il primo rigo del brano. Un po' come per Ciao ciao bambina, il cui vero titolo è Piove. Per motivi puramente scientifici avevo preferito associarmi alle medesime conclusioni di Wikibooks e Wikisource (Canto nazionale), ma forse è meglio - per una enciclopedia non specialistica - il titolo più noto (Fratelli d'Italia).--Io' (msg) 11:21, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Per completezza, segnalo che su Commons il titolo della galleria è Inno di Mameli mentre la categoria è Category:Il Canto degli Italiani. Ovviamente, in base alla conclusione di questa discussione verranno fatti gli eventuali spostamenti.--Trixt (msg) 23:54, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Io sapevo (ma non ritrovo la fonte, scusate) che i titoli erano:

  • Canto nazionale: titolo del manoscritto autografo del testo, di Mameli, che però non ha avuto seguito;
  • Il Canto degli Italiani (con quelle maiuscole): titolo vero (=ufficiale) del componimento, dopo essere stato musicato da Novaro;
  • Fratelli d'Italia: titolo popolare, generato come da tradizione prendendo il primo verso del canto (o del ritornello, in altri casi, esempio: Te Deum, ma anche Volare);
  • Inno di Mameli: altro titolo popolare, generato indicando l'autore principale dell'opera più famosa (esempio: Minuetto di Boccherini).

Per me, aver spostato la voce a Canto nazionale ... «è una cagata pazzesca!» --o--o (msg) 14:41, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]

La "cagata pazzesca" di fantozziana memoria è stata compiuta nel 2005 con "Il Canto degli Italiani". Il regolamento parla chiaro, sia sul titolo da preferire (il più noto), sia sull'uso delle maiuscole (soltanto la prima lettera). Se proprio vogliamo essere pignoli - e qui si nota come vadano visionati i link forniti piuttosto che addurre opinioni sui generis - Canto Nazionale pure usa più d'una maiuscola.--Io' (msg) 17:05, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Io preferisco "Frateli d'Italia".--francolucio (msg) 16:02, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]
imho ci si dovrebbe uniformare nel caso dell'inno italiano a quelli degli altri inni nazionali. inno nazionale francese è un redirect a la marsigliese e non esiste nemmeno allons enfants de la patrie, idem per i tedeschi che hanno come titolo das lied der deutschen o qualcosa del genere. Pertanto io opterei per il canto degli italiani o canto nazionale che dir si voglia con redirect da inno nazionale italiano lasciando perdere fratelli d'italia che è soltanto il primo verso.--ilCapo (Scrivimi) 10:35, 6 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Attenzione, se si sceglie Canto degli Italiani in quanto "titolo vero" le maiuscole devono essere quelle originali. Il regolamento si riferisce ovviamente alla lingua italiana, ma prevede anche eccezioni per titoli di libri, film, album ecc. per i quali si rispetta la grafia indicata dall'autore/editore. Nel merito della questione mi limito a dire che il principio del nome più diffuso è pienamente valido solo a parità di correttezza. In presenza di un titolo più corretto degli altri il principio è discutibile. Rupert Sciamenna qual è il problema? 19:55, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]
In tal caso sarebbe anche - d'obbligo, aggiungo - Canto Nazionale.--Io' (msg) 12:32, 6 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Scusate, ma siete impazziti? Non si può, ripeto, NON SI PUO' decidere il titolo di un brano per votazione!!!!!! Il fatto, poi, che alcuni dei titoli proposti siano definiti "orrendi" che cosa vuol dire? Che cavolo di motivazione è? Allora, cambiamo il nome anche al pittore Oronzo Tiso, perché "Oronzo" è un nome che non si può sentire... E' totalmente inutile cambiare nome se non si hanno motivi VALIDI. --Jotar (msg) 08:34, 7 ago 2011 (CEST)[rispondi]

E quindi? Proponi qualcosa di alternativo piuttosto di combattere col caps-lock?--Io' (msg) 13:39, 7 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Scusate, ma se Seven Nation Army in Italia la conoscevano tutti come Po popopo popo po, la chiamiamo Po popopo popo po?
Concordo con Jotar, almeno in parte: dire "orrendo" è piuttosto POV e per nulla costruttivo. Io ragionerei in questi termini:
  • Canto degli italiani non ho proprio capito da dove trae origine (nella voce c'è scritto scrisse il testo de Il Canto degli Italiani, senza fonte ne un'immagine che ne attesti la veridicità), quindi non terrei nemmeno il redirect;
  • terrei piuttosto come titolo Canto nazionale (anche se fino ad oggi non sapevo si chiamasse così), in quanto scritto dall'autore stesso (scusate se è poco.;
  • Fratelli d'Italia e Inno di Mameli li terrei com redirect.
  • Inno nazionale italiano non lo prendo neanche in considerazione, come esiste God Save the Queen e non Inno nazionale inglese--Horcrux92. (contattami) 10:27, 9 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Se il titolo ufficiale è "Il Canto degli Italiani" (senza, per ora, discutere sulle maiuscole), non vedo perché la voce non vada chiamata così. Tutti gli altri, redirect. --BohemianRhapsody (msg) 12:02, 9 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Sveglia: Il Canto Degli Italiani non è il titolo ufficiale! Non inventate cose inesistenti! Fratelli d'Italia è il più conosciuto (è il vostro regolamento a preferirlo), mentre Canto Nazionale è il titolo effettivo (che lo sapevate o meno). Il Canto Degli Italiani è fuori da entrambi i vostri criteri (riconoscibilità ed esattezza): si trattò del titolo con cui lo chiamarono popolarmente durante il Risorgimento, un po' come il già citato po popopo popo po, era il po popopo popo po dell'epoca. Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 79.52.111.6 (discussioni · contributi) 09:20, 10 ago 2011 (CEST).[rispondi]

Secondo me "Canto Nazionale", è semplicemente inutilizzabile, sia perché non lo usa nessuno oggigiorno, sia perché lascia sottinteso l'elemento più importante : che è il canto nazionale DEGLI ITALIANI! "Inno nazionale dell'Italia" non lo prendo neanche in considerazione, mentre chiamarlo "Inno di Mameli" è sbagliato perché Mameli ha scritto solo il testo, e una canzone si chiama tale perché c'è la musica, qui opera di Novara. "Fratelli d'Italia" è preferibile a quelli sopracitati, tuttavia è un titolo popolare e non è quello originale, cioé Canto degli Italiani, il quale d'altronde è quello usato dal sito del Quirinale, ovvero la massima autrità in materia di simboli patri italiani. Pertanto io opto per questo.--Gabriele Iuzzolino (msg) 22:36, 12 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Mi spiace ripetere che l'originale è Canto Nazionale. Da quanto leggo Canto degli Italiani si usò soltanto nel XIX secolo, a detta di Amarvudol e dell'anonimo e la cosa non mi stupisce poiché prima di quest'anno mai ho saputo si titolasse così, ma preferirei ci fosserofonti da verificare, piuttosto che frasi non provabili. Il sito del Quirinale, concludo, usa indifferentemente Fratelli d'Italia, Canto degli Italiani, Inno di Mameli. Quindi non aiuta affatto, anzi. Inoltre le proposte di legge fin qui avanzate prediligono Fratelli d'Italia... :-)
Ma si tratta di argomentazioni già discusse. Spero che ogni tanto leggiate i commenti precedenti al Vostro! :-)--Io' (msg) 09:23, 14 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Tiriamo le somme

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Per ovviare a qualsiasi problema di dispersione (ormai l'argomento è stato ampiamente trattato, mi pare) sarebbe bene tirare un po' di somme e vedere le preferenze della collettività. Elenco i titoli da scegliere in ordine meramente alfabetico. Al momento non mi esprimo.--Io' (msg) 17:21, 5 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Canto Nazionale/Canto nazionale
  1. Horcrux92
Fratelli d'Italia
  1. DoppioM
  2. F l a n k e r
  3. Bramfab
  4. Francolucio
Il Canto degli Italiani/Il canto degli italiani
  1. BohemianRhapsody
  2. Avemundi
  3. Gabriele Iuzzolino
Inno di Mameli
  1. LikeLifer
  2. Jalo
  3. Klaudio
  4. Pigr8
  5. Er Cicero
Inno nazionale italiano
  1. Amarvudol

Dibattito sul titolo/2

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mmm... perché non ragioniamo un attimo in maniera meno miope? Pensiamo a una regola generale che valga per tutti gli inni nazionali punto e basta, perché infondo ogni inno è enciclopedico e non mi sembra sensato avere una disomogeneità nomenclaturale. Le due soluzioni possibili per tutti per me sono due

  1. Nome proprio dell'inno (in lingua)
  2. Un titolo standard del tipo inno + di + nome dello stato/nazione
PersOnLine 23:37, 14 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Beh, mi sembra che un (quasi totale) consenso sull'usare il nome proprio dell'inno c'è (per "Inno nazionale italiano" si è infatti espresso solo Amarvudol), il problema è invece determinare qual è effettivamente il nome proprio dell'inno italiano! --BohemianRhapsody (msg) 00:09, 15 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Il nome proprio è quello che sta scritto sulla versione autografa del testo, oppure non so se alla SIAE abbiamo anche l'inno nazionale nel loro archivio. Qui mi sembra che molti invece discutano non su qual è il nome proprio dell'inno, ma su quale sia la dizione più diffusa, che come più spesso accado mostra i suoi limiti come convenzione.
Io, in questo caso preferirei un nome standard per tutti gli inni, anche perché un lettore come farebbe a trovare la pagina sull'inno dell'Azerbaigian: deve essere proprio costretto a conoscere il nome in azerbaigiano dell'inno?PersOnLine 12:25, 15 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Dunque, "Fratelli d'Italia" e "Inno di Mameli" sono entrambi molto diffusi ma nessuno dei due è assolutamente il titolo originale; la questione è se il titolo originale è "Canto nazionale" o "Canto degli Italiani": a quanto pare il primo è il titolo del manoscritto originale, il secondo invece è il titolo che ha avuto una volta musicato; come scegliamo però?
"Inno nazionale italiano" invece è già presente, e si può benissimo mantenere, come redirect, e analogalmente si può creare il redirect "Inno nazionale azero" e così via per tutti gli altri! --BohemianRhapsody (msg) 15:18, 15 ago 2011 (CEST)[rispondi]

La soluzione mi sembra evidente: "Canto Nazionale" è il titolo originale del testo, ma un'inno per essere considerato tale deve essere musicato, altrimenti parleremmo di "poesia nazionale": pertanto "Canto degli Italiani" è il titolo originale del componimento nella sua interezza, pertanto va scelto quest'ultimo.

P.S.: Su Internet si trovano più risultati per "Fratelli d'Italia" che per "Canto degli Italiani" semplicemente perchè nella prima ricerca vengono visualizzate tutte le pagine che riportano anche solo l'inizio della canzone, anche quelle che la denominano "Canto degli Italiani".--Gabriele Iuzzolino (msg) 20:45, 16 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Concordo con Iuzzolino: il nome nell'inno non può che essere quello finale, del testo più la melodia, per il momento non si può che assegnarsi quello in conformità con tutti gli altri titoli degli inni nazionali. Se, e dico se, un giorno finalmente i nostri onorevoli si degneranno ufficializzare pure qual è il nostro inno con un titolo diverso, ma a questo punto ufficiale, allora si adotterà quest'altro. PersOnLine 22:51, 16 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Beh, io su "Canto degli Italiani" sono già d'accordo da tempo! ;) --BohemianRhapsody (msg) 16:22, 17 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Ma trovare un po' di fonti, no? Canto Nazionale è l'unico titolo su cui siamo del tutto certi, Canto degli Italiani finora tanto si è detto (persino che fosse un titolo non ufficiale, ma molto diffuso), ma mai un minimo di fonte! Uno dei pilastri è propriamente l'uso delle fonti e se proprio dovremmo scegliere, l'unico titolo con riferimenti palesati e verificabili è Canto Nazionale. Mi domando se la cosa sia chiara.--Io' (msg) 11:48, 18 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Eccola qua la fonte ufficiale: una proposta di legge presentata alla Camera dei Deputati per rendere "Il Canto degli Italiani" l'inno ufficiale della Repubblica Italiana. E sottolineo "Il Canto degli Italiani" perché in tutto il disegno di legge viene sempre chiamato con questo nome. http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/50719 --Gabriele Iuzzolino (msg) 21:38, 18 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Bene, dato che abbiamo trovato un titolo riconoscibile e originario,se entro domani nessuno avrà obiettato qualcosa, chiederò a Bramfab di effettuare l'inversione di redirect a Canto degli Italiani--Gabriele Iuzzolino (msg) 12:07, 21 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Ho usato come fonte la Camera (più affidabile di openpolis, anche se i testi son gli stessi), e - stando al testo - ho spostato incorporando anche l'articolo, si decida qualora fosse un'imprecisione della proposta di legge. Ciao. --Lucas 11:52, 23 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Troppa fretta! Siamo in stagione estiva e difatti sono rientrato ieri notte. L'obiezione c'è eccome. La fonte richiesta è sul titolo Canto degli Italiani: da dove salta fuori? Da quando si usa? In quali documenti? Mi è capitata sotto mano tempo fa il link a una proposta di legge (ricordo tra i firmatari Grillo), ma dal computer che sto usando non sto riuscendo ad aprire il link per verificarlo, il cui titolo è Fratelli d'Italia, ergo un solo ddl temo non basti. Ribadisco poi che servono fonti storiche... Ci sono?--Io' (msg) 18:23, 24 ago 2011 (CEST)[rispondi]
Ecco, anche qui vi sono proposte e disegni di legge con diversi titoli, il primo dei quali Inno di Mameli...--Io' (msg) 18:32, 24 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Le tue obiezioni sono legittime, tuttavia bisogna riflettere sul fattoche il titolo di una qualsiasi voce di Teknopedia deve essere un compromesso tra il principio di originarietà e quello di riconoscibilità (anzi, nella Linea guida per il titolo di una voce si acccenna unicamente al secondo elemento): ora, "Fratelli d'Italia" e "Inno di Mameli" sono entrambi molto riconoscibili, ma nessuno dei due è assolutamente il titolo originale (anzi, il secondo è pure errato, avendo scritto Mameli solo il testo), mentre "Canto nazionale" sarà anche stato il primo embrione di titolo del primo manoscritto del testo dell'inno, ma (oltre al fatto che sorgono dubbi su se sia il titolo originale dell'inno inclusa anche la musica, o solo il titolo del testo) è completamente scomparso dal linguaggio degli italiani (e qui bisogna guardare in faccia la realtà, sul web le pagine trovate digitando ""Canto nazionale"" sono davvero poche), mentre "Canto degli Italiani" è decisamente il compromeso ideale fra originarietà e riconoscibilità.--Gabriele Iuzzolino (msg) 22:31, 24 ago 2011 (CEST)[rispondi]

P.S. Prova digitare su Google "titolo originale dell'Inno di Mameli": troverai 48.700 risultati, tutti concordi con la mia tesi.--Gabriele Iuzzolino (msg) 22:44, 24 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Vedi, il problema è che Canto degli Italiani non riesce a soddisfare pienamente i requisiti da Te correttamente esposti: riconoscibilità, sul web i risultati sono legati al sito del Quirinale (il quale cita indifferentemente tre formule diverse) e a it:wiki in un gioco di specchi in cui ci si cita vicendevolmente; originarietà, in quanto da luglio ad oggi fonti storiche relative a tale titolo mancano... e le fonti, ripeto, sono uno dei pilastri portanti. Ripeto che servono però fonti storiche: bisogna capire a partire da quando si iniziò a usare detta formula, per sapere se e quanto essa sia originale (le proposte e i disegni di legge, abbiamo già appurato, non aiutano a fugare il dubbio). Grazie per la cortese replica,--Io' (msg) 08:08, 29 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Il problema è presto risolto dall'autorevolissima fonte Treccani: qui spiega infatti che anche se in un manoscritto autografo figura col titolo di "Canto nazionale", la prima edizione su foglio volante (Modena 1848), cioé uno dei primi contatti dell'inno col popolo, avvenuto peraltro appena un anno dopo la sua composizione, lo chiamava "Canto degli Italiani"; perciò quest'ultimo titolo si avvicina moltissimo al criterio di originalità e, anche se di poco successivo a "Canto nazionale", risponde infinitamente meglio al criterio della riconoscibilità, che d'altro canto è l'unico segnato sulla guida per scegliere il titolo di una voce.--Gabriele Iuzzolino (msg) 21:42, 31 ago 2011 (CEST)[rispondi]

Interessante sputo dalla Treccani. Permettimi di citare l'intero passo, a beneficio di tutti:

«Il più famoso di questi inni, Fratelli d'Italia, fu composto in un momento felice d'ispirazione e declamato per la prima volta in pubblico il 9 nov. 1847: era uscito dalla penna del M. con un incipit diverso ("Evviva l'Italia, / L'Italia s'è desta") e nella prima edizione su foglio volante (Modena 1848) era intitolato Canto degli Italiani (mentre in un manoscritto autografo, conservato al Museo del Risorgimento di Torino, figura con il titolo di Canto nazionale). Messo in musica dal maestro M. Novaro che corresse l' incipit, dandogli la forma definitiva, accompagnò per un biennio le gesta dei volontari istillando nel sentire comune, insieme con l'odio per l'Austria, l'orgoglio di un passato che si fregiava delle glorie romane e di quelle dell'Italia dei comuni. [...] Un terzo inno il M. lo scrisse nella seconda metà del 1848 proprio su invito di Mazzini il quale, forse perché poco convinto da Fratelli d'Italia, gli aveva chiesto un testo che, affidato per la parte musicale a G. Verdi, potesse diventare "la Marsigliese italiana" (Mazzini, XXXV, p. 213): il M. scrisse allora uno dei suoi pezzi meno riusciti, All'armi! All'armi!, né a risollevare le sorti dell'inno contribuì la musica di un Verdi in tono decisamente minore.»

Tralasciando il fatto che Treccani preferisca a tutte le versioni il titolo Fratelli d'Italia (confermato anche nella voce su Novaro), appare evidente che per "prima edizione su foglio volante (Modena 1848)" si intenda del testo, non ancora musicato, mentre è Novaro a cambiare l'incipit in "Fratelli d'Italia", come appare nella forma autografa titolata Canto Nazionale (ciò mi fa pensare: e se Mameli scrisse prima Canto degli Italiani, in seguito alle modifiche e alla interpretazione musicale del Novaro titolò più semplicemente Canto Nazionale? Dal testo della Treccani apparirebbe così, mi farebbe piacere trovare fonti del periodo che possano fare un po' di luce, la cosa diventa sempre più affascinante...). Vorrei inoltre attirare l'attenzione su un dettaglio - può apparire insignificante, ma non penso lo sia -, ossia il fatto che Treccani non menziona l'articolo il. Anche questo fa pensare: il titolo Canto degli Italiani ha l'articolo oppure no? Per la Treccani parrebbe di no...
Osservo la presenza di una ricca bibliografia a fondo articolo, andrebbero verificate per dare peso a quanto letto nell'articolo citato.--Io' (msg) 16:53, 1 set 2011 (CEST)[rispondi]

Io', guarda che Novaro musicò l'inno nel 1847 ([[3]]). Ribadisco inoltre che usare un titolo ormai completamente scomparso e dimenticato dalla memoria e dal linguaggio di chiunque (in altre parole, completmente privo del criterio di riconoscibilità), non ha alcun senso.Questo commento senza la firma utente è stato inserito da Gabriele Iuzzolino (discussioni · contributi) 21:05, 2 set 2011 (CEST).[rispondi]

Ho solo commentato il brano della Treccani linkato. Lì appare "Modena 1848" per Canto degli Italiani. Se dobbiamo tornare al principio di riconoscibilità, perdonami l'insistenza, ma ancora una volta il titolo da preferire sarebbe Fratelli d'Italia. Possiamo provare a controllare i risultati dei motori di ricerca più diffusi e fare un confronto. Altrimenti leggere attentamente l'articolo della Treccani che Tu hai linkato in cui il titolo prevalente è Fratelli d'Italia. Non volermene: mi limito a cercare il titolo preferibile, e finora Canto degli Italiani non appare a mio avviso il più consono. E non solo per il mio avviso, viste le precedenti discussioni...--Io' (msg) 09:54, 6 set 2011 (CEST)[rispondi]

Benissimo, ma allora la scelta sarebbe tra "Canto degli Itaiani" e "Fratelli d'Italia" (a proposito, vorrei dire che in generale in un testo che riguarda l'inno si tende ad alternare le varie denominazioni semplicemente per non ripetere sempre uno stesso titolo, il che suonerebbe cacofonico), e io opterei per il primo (anhe se "Fratelli d'Italia" è di gran lunga preferibile sia a "Inno di Mameli" che a "Canto nazionale") perché secondo me bisognerebbe attuare un compromesso fra l'originalità e la riconoscibilità, quindi usare un titolo diffuso (non come "Canto nazionale") ma anche vicino all'originalità (a differenza di "Fratelli d'Italia"): infatti "Il Canto degli Italiani" è nato quasi contemporaneamente a "Canto nazionale" e alla scrittura stessa dell'inno - pochi mesi di differenza - ma è anche abbastanza diffuso (forse non come "Fratelli d'Italia", ma se è per questo la canzone "Nel blu dipinto di blu" è più conosciuta come "Volare", ciononostante la voce voce di Teknopedia a proposito usa il primo titolo.--Gabriele Iuzzolino (msg) 10:16, 6 set 2011 (CEST)[rispondi]

L'esempio che riporti è altrettanto importante, in quanto apre un quesito fondamentale: il titolo della prima registrazione ufficiale. Il titolo Nel blu dipinto di blu è quello con cui venne registrato il brano. Anche il nostro brano venne registrato dalla Sonzogno (ufficialità del brano, quindi). Qual'era il titolo della registrazione dell'epoca? Sarebbe interessante partire da lì.--Io' (msg) 11:59, 6 set 2011 (CEST)[rispondi]

Hai avuto una buona idea, tuttavia su Internet cercando "Sonzogno + Il Canto degli Italiani" non ho trovato nessun documento utile allo scopo, anche perché buona parte del web è intasato dalla notizia che dal 2010 la SIAE rinuncia a reclamare soldi da chi volesse suonare l'inno (a proposito, nella scheda del Senato che certifica ciò viene detto che il titolo originario dell'inno è "Il Canto degli Italiani"), né diverso esito mi ha dato la ricerca sul sito di Casa Sonzogno. Per quanto riguarda altre incisioni citate nella voce come in altre pagine di Teknopedia, molte rimandano al dipartimento di MUSica e SPEttacolo dell'UNIversità di BOlogna, dal quale però non mi è riuscito di cavare furi un ragno dal buco. Infine, nella voce c'è scritto che la prima incisione dell'inno fu fatta dall'allora Banda Municipale di Milano e cercando sul web ho trovato questo video che parrebbe confermarlo, senonché l'inno viene denominato "Inno di Mameli", il che mi sembra assurdo considerato che si tratta di un titolo non solo popolare, ma anche erroneo, dato che non tiene in considerazione Michele Novaro.

P.S. In verità, cercando "Sonzogno + Il Canto degli Italiani", il penultimo risultato della terza pagina sembrerebbe, a giudicare dal titolo, potenzialmente utile, tuttavia non ho intenzione di aprirla poiché Firefox mi avvisa che quel sito potrebbe provocare danni al mio computer.--Gabriele Iuzzolino (msg) 18:10, 7 set 2011 (CEST)[rispondi]

Be', ricorda che internet è uno strumento rapido, ma non del tutto affidabile. Per una questione di così vecchia data (di sicuro molto pre-internet!) servirebbe una breve ricerca "dal vero". La prossima settimana penso che potrei fare un giro delle biblioteche per cercare qualcosa, anche se presumo l'ideale sia contattare la Sonzogno stessa, vedremo. Il filmato YouTube temo proprio non faccia testo, in quanto dubito che quando registrarono la prima volta il brano esistessero telecamere :-). La scheda del Senato rispolvera il solito dubbio: Canto degli Italiani viene prima o dopo le modifiche del Novaro?
In verità, se venisse confermato quanto scritto dalla Treccani (finora fonte singola, rimando alla mia prossima ricerca cartacea gli approfondimenti del caso), avremmo la seguente evoluzione:
  1. Mameli scrive il testo - senza musicarlo - col titolo (presumo) di Canto degli Italiani ("prima edizione su foglio volante");
  2. Novaro ne sistema il testo e lo musica, il titolo a questo punto diviene Canto Nazionale (vedi la copia autografa, in cui già sono presenti le modifiche del Novaro);
  3. Per un processo piuttosto noto, del brano si rammenta più facilmente il ritornello, così (alla stregua dei vari Vincerò, Volare etc.) popolarmente si diffonde col titolo di Fratelli d'Italia, diventando un vero e proprio titolo più o meno illecito (quasi tutti gli editori prediligono tale titolo ai precedenti);
  4. Un altro processo, atto a definire il nostro brano quale inno, vista l'impossibilità di definirlo "nazionale", dacché non fu mai riconosciuto mai come tale a livello istituzionale (pertanto non lo si può certo definire inno nazionale italiano), spinge a chiamarlo Inno di Mameli dal nome dell'autore del testo, ovviamente con tutti gli errori del caso (non è ufficialmente riconosciuto quale inno, Mameli non è il solo contributore).
L'ultimo processo in realtà non trapela dal brano della Treccani e potrebbe benissimo essersi sviluppato in contemporanea a Fratelli d'Italia.
Da questa "evoluzione" del titolo appare chiaro che anche l'articolo andrebbe rivisto sotto quest'ottica, preferibilmente inserendo un paragrafetto che chiarisca le origini del titolo.--Io' (msg) 08:55, 8 set 2011 (CEST)[rispondi]

Bèh, credo che il titolo "Canto degli Italiani" sia posteriore alla musica dell'Inno, dato che questo dice buona parte dei siti che ho trovato digitando "Novaro musica inno anno", secondo cui Novaro avrebbe musicato l'inno nel 1847 (prima fra tutte Radio Marconi). Se puoi fare delle riceche dal vivo è un'ottima cosa, io purtroppo non ne ho decisamente il tempo ;-).

P.S. A dirla tutta, la fonte più autorevole che ho trovato, una raccolta di spartiti originali di inni patriottici genovesi fatta dalla Biblioteca Universitaria di Genova, riporta quest'immagine, in cui, in uno spartito stampato, è inserito a mano il titolo "Inno (Fratelli d'Italia) di Goffredo Mameli, musicato da Michele Novaro": questo titolo potrebbe dar vita all'ipotesi che, dopo aver musicato l'inno, il Novaro ne abbia cambiato il titolo in "Fratelli d'Italia" (certo, ammetttendo l'ipotesi che il Novaro abbia musicato l'inno nel 1847, ciò creerebbe conflitto con la prima edizione su foglio volante del 1848, d'altronde la stessa biblioteca universitaria di Genova non dà informazioni circa l'anno di stampa dello spartito) : tutto questo, però, ammettendo che il titolo in questione sia originale e contemporaneo allo spartito (cosa di cui potrebbe far dubitare il fatto che è stato scritto a mano su uno spartito stampato).--Gabriele Iuzzolino (msg) 22:11, 8 set 2011 (CEST)[rispondi]

Quest'ultimo spartito è molto interessante, in verità. Mi fa anche venire il sospetto che possa in un qualche modo nascere così la dizione Inno di Mameli (dalla contrazione di Inno... di Goffredo Mameli, musicato dal maestro Michele Novaro), togliendone pertanto le origini popolaresche. Il titolo tra parentesi, Fratelli d'Italia, potrebbe essere una sorta di "correzione" del titolo. Il che ci porta a un'altra ipotesi: in quei due anni (1847 e 1848) il brano subì, per così dire, diverse correzioni e ri-titolazioni. Questo potrebbe spiegare anche per quale motivo il sito del Quirinale usi indistintamente i tre titoli (sola eccezione: anziché Canto Nazionale usa Inno di Mameli...). In sintesi avremmo quattro titoli (di cui uno improprio perché incompleto, oltre che non essere titolo, ma descrizione) da poter usare quasi senza errore? Qui pertanto sarebbe d'uopo la ricerca che speravo di poter effettuare, ma che per ragioni fisiche difficilmente potrò mettere in atto. Non nell'immediato almeno. Qualora riuscissi a muovermi con maggiore libertà per biblioteche, avrei certamente modo di approfondire la questione, anche se mi sembra di capire che il grosso dei risultati si dovrebbe poter ottenere presso le sedi dell'Università di Genova. Avvincente, comunque... :-) un po' la stessa emozione che muoveva Schliemann a cercare Troia...--Io' (msg) 17:10, 16 set 2011 (CEST)[rispondi]

Non sarebbe giusto come in molti altri inni e canti metterne anche il testo? --LilTrilly (msg) 14:27, 11 nov 2012 (CET)[rispondi]

I testi in lingua italiana liberi da copyright vanno su wikisource [4], linkato diverse volte all'interno della voce. --Retaggio (msg) 14:18, 13 nov 2012 (CET)[rispondi]

Massoneria

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Poiché contrariamente a quanto ci sarebbe da attendere , non si trovano simbologie massoniche nell'inno, per scrivere che sia un "testo scritto da un massone per i fratelli massoni" si richiede una fonte autorevole, che oltre ad affermare ciò, basandosi su una vera o presunta appartenenza del compositore alla massoneria, ne porti qualche motivo convincente. --Bramfab Discorriamo 18:26, 10 nov 2014 (CET)[rispondi]

Concordo. Ho cercato su Internet e non ho travato fonti autorevoli che comprovino il fatto che Mameli sia stato massone. Ho quindi eliminato il passaggio. --LukeWiller [Scrivimi] 23:09, 2 dic 2014 (CET).[rispondi]


Elmo di Scipio

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L'immagine che abbiamo mostra un busto a "crapa pelata", forse sarebbe più interessante una rappresentazione di Scipione con elmo, tipo File:Scipione_africano,_dataz_incerta.JPG o File:Deruta, piatto con scipione l'africano, 1500-1525 ca..JPG.--Bramfab Discorriamo 23:24, 11 feb 2015 (CET)[rispondi]

Concordo. Personalmente propenderei per la prima immagine. --LukeWiller [Scrivimi] 00:30, 12 feb 2015 (CET).[rispondi]

Quante sono le strofe?

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Vedendo questi libretti http://navigator.codex2.cineca.it/nav?internalId=269036&resId=&submitType=internal# , e http://navigator.codex2.cineca.it/nav?internalId=269053&resId=&submitType=internal le strofe sembrano originariamente sei . --Bramfab Discorriamo 10:47, 12 feb 2015 (CET)[rispondi]

Sì, originariamente erano sei (è scritto nella voce). Coordiniamoci però qui, ho appena aperto un vaglio. --LukeWiller [Scrivimi] 11:04, 12 feb 2015 (CET).[rispondi]

Cambio nome in "Il Canto degli Italiani"

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Per il cambio di nome della voce in "Il Canto degli Italiani" (con la "I" di "Italiani" maiuscola), vedere questa discussione. --LukeWiller [Scrivimi] 17:44, 24 feb 2015 (CET).[rispondi]

Inno interrotto

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Segnalo, in particolare a LukeWiller che si sta occupando di portare la voce la voce in vetrina, la presenza di una strana incongruenza alla sezione Negli eventi. La frase interessata è: Ai mondiali di calcio del 1974 e del 1986 fu ... suonata solamente l'introduzione strumentale. Anch'io ricordavo l'esecuzione interrotta in un evento sportivo, ma non all'introduzione. Ho controllato quindi la fonte che dice in realtà «prima del coro» [5]. Per verificare il punto esatto e correggere ho svolto allora una ricerca su YouTube e, sorpresa, nel 1986 l'inno non risulta interrotto (!). Dato che non posso ricordarmi i mondiali del 1974, dev'essere stato in un'altra occasione. L'informazione va corretta ma non so esattamente come visto che per il 1974 finora non ho trovato documenti. Nel dubbio rimuovo solo il 1986. --Erinaceus (msg) 19:22, 24 mag 2015 (CEST)[rispondi]

Ho tolto l'informazione: meglio non avere nessuna informazione che un'informazione errata. Grazie per la segnalazione. --LukeWiller [Scrivimi] 00:02, 25 mag 2015 (CEST).[rispondi]

Modifica effettuata in pieno accordo con Erinaceus

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Dopo le nostre discussioni qui e qui, ripristino la modifica in voce col pieno accordo di Erinaceus. Dryo (msg) 18:07, 20 giu 2015 (CEST)[rispondi]

Titolo della voce scorretto

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Sono rimasto molto sorpreso vedendo questa voce in vetrina dalla pagina principale: pensavo che per essere in vetrina dovessero essere ben fatte e corrette sotto molti aspetti, compreso quello del titolo della voce (che non è uno di quei dettagli che rischiano di passare inosservati): questo viola smaccatamente Teknopedia:Titolo della voce. È fuor di dubbio che la dizione "Fratelli d'Italia" (già "Inno di Mameli" è più diffuso di quella quasi sconosciuta "Il Canto degli Italiani" (con le maiuscole? ... inno nazionale che non rispetta la grammatica della lingua ufficiale maggioritaria di quella nazione) ).--79.58.188.56 (msg) 21:06, 28 set 2015 (CEST)[rispondi]

Per quanto riguarda il titolo della voce c'è stata una discussione, che è linkata poco sopra ("Cambio nome in "Il Canto degli Italiani""). --LukeWiller [Scrivimi] 22:19, 28 set 2015 (CEST)[rispondi]
La discussione indicata però riguarda solo la I maiuscola, non in non rispetto di WP:TITOLO. --87.9.146.3 (msg) 11:33, 14 nov 2020 (CET)[rispondi]

Ancora sul titolo (del canto, non della voce)

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Ho riletto la voce dopo qualche mese dalla vetrinatura e vorrei fare qualche considerazione sull'uso del titolo della canzone nel corpo della voce. Non sul titolo della voce, eh! Se n'è discusso a profusione e le ricerche svolte da tutti coloro che hanno ravanato nelle fonti ha portato questo titolo della voce e soprattutto questo incipit che è la cosa più importante.

  1. Nel corpo della voce la locuzione Il Canto degli Italiani è usato un sacco di volte e in un modo che, leggendo d'un fiato, appare un po' pedante.
  2. Il titolo Il Canto degli Italiani è utilizzato anche dove le fonti usano i titoli alternativi più noti (cioè Inno di Mameli e Fratelli d'Italia).

Sul primo punto osservo solo che ogni tanto si potrebbe semplicemente sostituire il titolo completo con «il canto» o «il Canto» o «l'inno» o simili. Tutto questo non disconosce la scelta del titolo della voce e della canzone, ma aiuta la lettura.

Sul secondo punto faccio un esempio. Il paragrafo nella sezione "Le iniziative per renderlo inno nazionale ufficiale" che spiega il fatto che si rende obbligatorio insegnare l'inno a scuola usa Il Canto degli Italiani. La L. 222/2012, citata in nota, usa sempre «inno di Mameli», non come titolo del brano, ma semplicemente come indicazione. A nessuno leggendo quella legge sorge il dubbio di cosa parli, e non citando il titolo il legilatore si toglie dall'impiccio di scegliere qual è il vero titolo del brano tra i tanti che circolano e che si usano. Ora, il nostro testo non è completamente corretto da un punto di vista formale (la legge non usa mai il titolo Il Canto degli Italiani). Questo è proprio un caso in cui si potrebbe tranquillamente usare «inno di Mameli» (anche senza corsivo) in luogo di Il Canto degli Italiani. Il che verrebbe incontro anche al primo punto. Ma di esempi del genere ce n'è diversi in tutta la voce. Se la fonte usa un altro titolo (cioè Fratelli d'Italia o Inno di Mameli), citiamola per com'è. Questo nulla toglie alla decisione, frutto di meritevoli ricerche fatte dai wikipediani autori della voce, di titolare la voce Il Canto degli Italiani e di utilizzarlo come titolo "prevalente" nell'incipit, ma rende meno perentoria questa scelta ai lettori abituati a sentir chiamare la canzone in altri modi per certi versi altrettanto corretti. Ripeto, il tutto senza voler rimettere in discussione la questione del titolo più corretto, ma tenendo conto che, l'abbiamo capito, è una questione abbastanza irrisolvibile. Pareri? --Amarvudol (msg) 13:41, 2 ott 2015 (CEST)[rispondi]

Parere. Comincio dal titolo, anche se non intendi(amo) metterlo in discussione. Premetto che per tradizione dissento abbastanza dalla linea guida che vuole come titolo della voce quello più diffuso: in alcuni casi, come questo, il titolo più diffuso (Fratelli d'Italia) mi sembra anche il più scorretto. Il Canto degli Italiani, d'altra parte, mi pare al contempo il più corretto e il meno diffuso (e non di poco). Il punto d'equilibrio perfetto sarebbe Inno di Mameli, che personalmente preferisco. Tuttavia, pur non avendo letto le motivazioni che hanno condotto al titolo attuale, noto che esso è coerente con gli altri della stessa categoria, quindi non ho nulla da ridire.
Sul primo punto, effettivamente Canto degli Italiani ricorre un centinaio di volte. Essendomi occupato in scrittura di una sola sezione, dove l'ho usato una volta sola, finora non ci avevo fatto particolare caso. Adesso che me lo fai notare direi che hai perfettamente ragione. Va da sé che, al momento, il più qualificato per correggerlo sembri essere tu :-) Non si tratta certo di una correzione delicata o peggio «distruttiva», neppure per una voce in vetrina. Anzi! È una questione stilistica e per me puoi procedere liberamente.
Il secondo punto però a mio avviso è completamente assorbito dal primo. Ossia: non c'è bisogno che sia la fonte a chiamarlo in un certo modo piuttosto che nell'altro. I titoli sono equivalenti ed è sufficiente riprodurre il concetto espresso dalla fonte (al contrario, usare una dizione alternativa è parafrasi!). Ciò vale anche con riguardo alle fonti legali, che non mi sembra facciano particolare testo in materia. Capirei se si trattasse di un argomento giuridico, ma da quando in qua la legge è fonte qualificata per i titoli delle canzoni? Capirei se la norma fosse riportata testualmente, ma non mi pare neanche questo il caso. Dunque va data carta bianca anche qui, senza stringente necessità di correggere «Canto degli Italiani» in esatta corrispondenza alla dizione usata dalla fonte, ma con libertà di variare il lessico laddove la voce effettivamente ne guadagni dal punto di vista stilistico. Non dimenticando che questa è, appunto, una voce in vetrina, e dev'essere stilisticamente più bella possibile. --Erinaceus (msg) 15:11, 2 ott 2015 (CEST)[rispondi]
Si è scelto Il Canto degli Italiani perché è chiamato così nelle due fonti più autorevoli (sito del Quirinale e sulla Treccani). Per quanto riguarda la ripetizione de "Il Canto degli Italiani" sono d'accordo con Erinaceus: modifica pure tu la voce senza problemi. --LukeWiller [Scrivimi] 18:15, 2 ott 2015 (CEST).[rispondi]

I civili, invece, devono ascoltarlo portando la mano destra sul cuore

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Non esiste scritto da nessuna parte che i civili devono portare la mano al cuore. Da quando facevo il militare ho sempre saputo che i civili lo devono ascoltare in piedi come se fossero sull'attenti. La mano destra al cuore è una americanata portata in auge da S.Berlusconi Questo commento senza la firma utente è stato inserito da 151.74.44.138 (discussioni · contributi).

Grazie dell'intervento.
Dubito che c'entri qualcosa Silvio :-D perché la fonte citata è del 2001, quindi coeva - anzi probabilmente anteriore - all'inizio del suo secondo governo (il primo è durato pochi mesi). Comunque sembrava strano anche a me e ho fatto qualche ricerca. Non so che cosa dica esattamente il testo perché non è libero, e non sono riuscito a raggiungere lo snippet della pag. 73. Subito prima, però, si fa riferimento a un «manuale in dotazione alle Camere» che riporta «regole scritte e non scritte» sui simboli della Repubblica (pag. 72). Al riguardo sono riuscito a trovare, per ora, un progetto di legge che fa riferimento a queste stesse regole e afferma:
«... durante l'esecuzione i soldati devono rimanere fermi presentando le armi, gli ufficiali stare sull'attenti e i civili, se vogliono, assumere una posizione di attenti».
Sul piano normativo invece ho trovato il galateo contenuto in un decreto del presidente del consiglio (Silvio), che però richiama la disciplina militare e non fa menzione dei civili (art. 34).
Sarebbe utile una citazione testuale della fonte, anche se a prima vista non sembra riferirsi a un obbligo. Se quest'impressione è confermata il periodo va come minimo riformulato; la fonte però potrebbe anche essere inaccurata sul punto, e allora si tratterebbe di rimuovere l'informazione. In entrambi i casi eviterei di scrivere che il cerimoniale è «stabilito» e «in vigore», come di usare il verbo «dovere» (almeno riguardo ai civili). --Erinaceus (msg) 07:47, 12 ott 2015 (CEST)[rispondi]
Se volete richiedo il libro in questione in biblioteca. --LukeWiller [Scrivimi] 10:50, 12 ott 2015 (CEST).[rispondi]
Mah, se lo ritieni utile... Io non ti nascondo qualche perplessità su quel contenuto, le poche ricerche fattibili sembrano confermare quel che dice l'ip, e del resto che la mano sul cuore sia un'abitudine americana è esperienza comune. Forse qualcuno l'ha importata negli ultimi anni, ma da noi per tradizione ci si alza in piedi, fin dal tempo della Marcia reale (e so per certo che i fascisti facevano rispettare a minacce questa regola, scritta o non scritta che sia). Nel dubbio io modificherei la voce e cambierei fonte. --Erinaceus (msg) 14:17, 12 ott 2015 (CEST)[rispondi]
Non essendo sicuri, forse è meglio eliminare l'informazione. --LukeWiller [Scrivimi] 21:03, 14 ott 2015 (CEST).[rispondi]
Facciamo così. Giustamente, essendo la voce in vetrina, meglio non rischiare per ora. (Non ho curato la forma della nota perché ho modificato da sezione e non volevo generare errori). --Erinaceus (msg) 12:46, 15 ott 2015 (CEST)[rispondi]

Alla fine dei conti - dov'è scomparso il testo? Volendo scrivere qualcosa approposito nelle altre pagine di Teknopedia mi sono trovato senza un punto di riferimento. Dino Rediferro (msg) 18:17, 5 gen 2017 (CET)[rispondi]

[@ Dino Rediferro] su wikisource.--Caarl95 00:41, 14 gen 2017 (CET)[rispondi]

Trascrizione fonetica

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In realtà dovrebbe essere - se non vado errato - /il ˈkanto deʎʎitaˈljani/ senza allungamenti vocalici e con il legato tra le due i ([6][7]). Ma il punto è: è davvero necessaria? tutta l'espressione nella pronuncia italiana è inequivocabile. --Erinaceus (msg) 14:17, 5 giu 2017 (CEST)[rispondi]

Mi accorgo ora di una grave inaccuratezza: degli scritto /ˈdɛːʎʎi/ con /ɛ/ (oltreché con un prolungamento che non ha ragion d'essere) nonostante l'uso dell'accento acuto da parte della stessa fonte e la pronuncia /ˈdejji/ (!) dello speaker. Non credo a questo punto che il sito sia pur vagamente affidabile come fonte, se nessuno obietta rimuovo il tutto. --Erinaceus (msg) 12:31, 7 ago 2017 (CEST)[rispondi]

Conosci il prof. Luciano Canepari? Megaprofessorone intergalattico di fonetica, fonte sicurissima e accreditata (ha anche la voce su WP); una garanzia! =>[8] --Antonella (msg) 13:47, 7 ago 2017 (CEST)[rispondi]

Sì lo conosco :-) ma non serve ricorrere ai luminari per la pronuncia di questa banale preposizione articolata. Anzi, probabilmente non serve neanche la trascrizione: nessuno in Italia può sbagliare la pronuncia di questo titolo. Infatti sono stato fin troppo poco bold (sarà che la voce è in vetrina), tra un po' provvedo --Erinaceus (msg) 13:40, 8 ago 2017 (CEST)[rispondi]
Ma Teknopedia in italiano non la leggono solo in Italia: o sbaglio ? Capita anche a me di finire, per i più svariati motivi, sulle altre wiki... --LukeWiller [Scrivimi] 14:17, 8 ago 2017 (CEST).[rispondi]
Sì hai ragione scusa, solito lapsus, intendevo che la pronuncia è inequivoca in lingua italiana. L'IPA serve solo a dissipare dubbi sulle pronunce ambigue, non a spiegare la corretta pronuncia ai lettori stranieri, perché questi in ogni caso devono conoscere una regola a monte: o le regole della fonetica italiana o... quelle della trascrizione! Se ignorano le seconde, l'IPA non serve a niente; ma se conoscono le prime nemmeno, perché appunto non c'è possibilità d'errore.
In tutti i casi, se proprio vogliamo mantenerla (imho non è necessario per i motivi suddetti), dobbiamo comunque correggerla e usare una fonte attendibile --Erinaceus (msg) 15:32, 8 ago 2017 (CEST)[rispondi]

Ancora sul testo

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Salve, carissimi. Chiedo scusa perché non ho letto tutta la discussione sul testo e non vorrei perciò far perdere tempo a nessuno, ma chiederei di inserire, di seguito al titolo del paragrafo Il testo, il link alla pagina di Wikisource, magari con una dicitura tipo: «Il testo completo». Che ne pensate? Grazie per l'attenzione. --Antonella (msg) 16:58, 11 lug 2017 (CEST)[rispondi]

[@ Antonella Nigro] (rispondo qui ad analoga richiesta fatta sulla mia pagina di discussione): non è una soluzione standard quella di inserire un collegamento ad un altro progetto wikimedia al di fuori dello specifico paragrafo "Altri progetti"; la pagina di istruzioni dedicata (Aiuto:Interprogetto) non fa nemmeno menzione di questa cosa. Bisognerebbe verificare se esiste un consenso generale per prevedere simili eccezioni (e regolamentarle per evitare che diventino troppo frequenti). --Franz van Lanzee (msg) 18:09, 12 lug 2017 (CEST)[rispondi]
Qualcosa tipo:
Lo stesso argomento in dettaglio: S:Canto_nazionale.
sotto il paragrafo "testo", non sarebbe male. Pensiamoci --Retaggio (msg) 18:21, 12 lug 2017 (CEST)[rispondi]
(f.c.) Mi sembra una buona idea.--Bramfab Discorriamo 09:36, 14 lug 2017 (CEST)[rispondi]
Si potrebbe fare, ma occorre trovare un'altra forma: l'internauta medio mica capisce che cliccando su "s:Canto_nazionale" si apre una pagina con il testo completo. --LukeWiller [Scrivimi] 18:23, 12 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Sì, per questo ci vorrebbe una frase che spiegasse che lì c'è il testo; ad esempio, qualcosa come: Consulta il testo comleto: s:Canto_nazionale. Certo, regolamentare sarebbe necessario per evitare abusi, ma le regole non permettono di muoversi al di fuori di esse, e invece a volte sarebbe utile. Bisognerebbe decidere con discrimine e buon senso, ma ovviamente, se si trovano delle buone regole… magari! --Antonella (msg) 19:55, 12 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Per avere un parere "spassionato" ho chiesto a mia moglie di leggere questa voce. Sguardo veloce... "Ma il testo dov'è?" - "Su Wikisource" - "E che cos'è?". Ecco. -- Pulciazzo 19:34, 13 lug 2017 (CEST)[rispondi]
Ma sì, è normale: a chi verrebbe in mente (tranne a noi addetti ai lavori) di andare alla sezione "Altri progetti" e cliccare su Wikisource (che manca sanno cos'è) ? Butto lì un'altra idea: mettere invece una tabella come hanno fatto i nostri colleghi anglofoni ? Magari una tabella con la seconda colonna contenente il commento critico per ogni strofa, oppure una piccola tabella per paragrafo (all'inizio della sezione una tabella, o una citazione, con la strofa completa, con la parte successiva dov'è presente il commento critico avente comunque i richiami dei versi). Non so se però si può fare considerando l'esistenza di Wikisource: ignoranza mia. A lume di naso però la citazione si potrebbe anche mettere, non sono strofe troppo lunghe... --LukeWiller [Scrivimi] 21:00, 13 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Infatti, secondo me, il problema è che è strano che non ci sia il testo, ossia una delle due parti costitutive, assieme alla musica. Chi cerca l'inno, cerca quasi certamente le parole, che dovrebbero – lo dico sempre con il massimo rispetto per chi ha discusso e seguito la cosa (molto più e meglio di me, che entro solo ora) – troneggiare in bella vista sin dall'inizio, così almeno sappiamo di che si parla. Ma un link, ripeto, specificando che rimanda alla lettura del testo, forse può essere un discreto sostituto. --Antonella (msg) 00:39, 14 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Secondo invece il testo dell'inno dovrebbe essere legato ai paragrafi dove lo si spiega: più che altro per logica e per come comodità per il lettore. --LukeWiller [Scrivimi] 09:11, 14 lug 2017 (CEST).[rispondi]
+1 su LukeWiller --Erinaceus (msg) 09:15, 14 lug 2017 (CEST)[rispondi]
Va benissimo anche per me; l'importante è che ci sia, e che sia evidente. --Antonella (msg) 14:16, 14 lug 2017 (CEST)[rispondi]
[× Conflitto di modifiche] Faccio il punto della situazione. Le due proposte non si contraddicono, quindi si può benissimo mettere un "Per approfondire" con il link a Wikisource per chi vuole vedere il testo nella sua interezza e delle citazioni per ogni paragrafo: all'inizio del paragrafo del ritornello ci sarà la citazione del ritornello, all'inizio del paragrafo che si riferisce alla prima strofa ci sarà la citazione della prima strofa, ecc, con sotto la relativa spiegazione discorsiva di ogni singolo verso, che è anche citato nel corpo del testo del paragrafo. Più chiaro ed esplicativo di così si muore secondo me... :-) --LukeWiller [Scrivimi] 14:19, 14 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Perfetto. Per me va bene anche un solo "Per approfondire", se non si vuole citare paragrafo per paragrafo, purché, come ho già detto, si spieghi che lì c'è il testo. Non vorrei straparlare, ma a dire il vero, adotterei un criterio simile per tutte le voci che trattano di testi poetici celebri, tipo La ginestra, dove, prima di capire che il testo è su Wikisource, ci vuole un bel po' di tempo e coraggio. Invece di infilarlo come oscuro link a fondo pagina, lo metterei ben in evidenza. Intanto, in attesa di verificare se ciò sia davvero opportuno, comincerei col nostro inno nazionale. --Antonella (msg) 17:52, 14 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Per [@ LukeWiller], [@ Erinaceus], [@ Pulciazzo], [@ Franz van Lanzee], [@ Bramfab], [@ Retaggio]. Rinnovo la richiesta; c'è bisogno di consenso per mettere un link esplicativo all'inizio del paragrafo Il testo? Grazie della collaborazione e un cordiale saluto. --Antonella (msg) 14:36, 17 lug 2017 (CEST)[rispondi]
[@ Antonella Nigro] ti abbiamo già risposto qui sopra: cosa non ti è chiaro della discussione ? --LukeWiller [Scrivimi] 17:03, 17 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Caro LukeWiller, grazie per avermi risposto. Avevo chiesto di mettere un link, o un'altra soluzione alternativa, all'inizio del paragrafo Il testo, per rendere accessibile e immediatamente visibile il testo stesso a chi lo cercava. Mi è sembrato di capire che un'operazione del genere necessitasse di un consenso. Infatti nulla è cambiato, sinora. Chiedo perciò se io o qualcun'altro possa procedere e quale sia l'iter corretto da seguire per inserire – se possibile – questo riferimento. Grazie per la pazienza e l'attenzione. --Antonella (msg) 01:21, 18 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Me ne occuperò io a breve: bisogna sempre lasciare passare qualche giorno per il silenzio-assenso (in altre parole, bisogna aspettare qualche giorno per vedere se qualcun'altro contesta qualcosa, cosa che non è avvenuta). --LukeWiller [Scrivimi] 09:29, 18 lug 2017 (CEST).[rispondi]
✔ Fatto ho aggiunto il "vedi anche" con il link a Wikisource e le singole citazioni. --LukeWiller [Scrivimi] 10:09, 18 lug 2017 (CEST).[rispondi]
Ok per me. In mancanza di un template specifico IMHO è il massimo che si possa fare. La discussione però secondo me andrebbe resa più generale per tutti i casi in cui il link a wikisource può essere reso maggiormente visibile (primo esempio che mi viene in mente: Divina Commedia, ma anche tanti altri...) --Retaggio (msg) 10:22, 18 lug 2017 (CEST)[rispondi]
Sono d'accordo: dovrebbe venir fuori un testo più esplicito del tipo "Per il testo completo vedere la relativa pagina su Wikisource" (o qualcosa del genere). --LukeWiller [Scrivimi] 11:21, 18 lug 2017 (CEST).[rispondi]
L soluzione adottata qui va bene, ma rimango dell'idea che sarebbe meglio "istituzionalizzarla" meglio nelle linee guida. --Franz van Lanzee (msg) 11:32, 18 lug 2017 (CEST)[rispondi]

Benissimo, per il momento; grazie a tutti voi. Sarebbe ancora meglio se si potesse scrivere "Per la consultazione del testo completo vedere la relativa pagina su Wikisource" (o qualcosa del genere, come dice LukeWiller) e se si "istituzionalizzasse" (Franz van Lanzee).
La frase "Lo stesso argomento in dettaglio" non è abbastanza chiara, anche secondo me.

Ufficiale dal 15 novembre 2017?

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Con la votazione della Commissione Affari costituzionali del 15 novembre 2017, i giornali hanno parlato di avvenuta ufficializzazione del Canto degli Italiani. [@ LukeWiller] ha fatto notare la mancata votazione da parte di tutto il Senato, ad ogni modo manca la conversione in legge con firma del Presidente della Repubblica. Siccome prevedo che la gente continuerà a modificare la pagina e altri provvederanno ad annullare, propongo, dopo la conversione in legge di modificare la sezione iniziale come segue (magari aggiornando la data anche):

'''''Il Canto degli Italiani'''''<ref>{{Treccani|goffredo-mameli_(Dizionario-Biografico)|MAMELI, Goffredo|accesso=5 marzo 2017}}</ref><ref name="quirinale">{{cita web|url=http://www.quirinale.it/qrnw/statico/simboli/inno/inno.htm|titolo=I simboli della Repubblica - L'inno nazionale|accesso=7 agosto 2014}}</ref><ref>{{cita|Goffredo Mameli, Dizionario Biografico degli Italiani}}.</ref><ref name="Cita|Maiorino|p. 84">{{Cita|Maiorino|p. 84}}.</ref> ([[Alfabeto fonetico internazionale|IPA]]: {{IPA|[il ˈkanto deʎʎitaˈljani]}}<ref>{{DOP|lemma=canto|id=66927}}</ref><ref>{{Dipi|degli}}</ref><ref>{{DOP|lemma=italiano|id=50574}}</ref>), conosciuto anche come '''''Fratelli d'Italia''''', '''''Inno di Mameli''''', '''''Canto nazionale'''''<ref>Il foglio volante della prima edizione stampata è intitolato "Canto degli italiani"; tuttavia, il manoscritto autografo conservato al [[Museo nazionale del Risorgimento italiano|Museo del Risorgimento di Torino]] riporta "Canto nazionale" {{Cita|Calabrese|p. 105}}.</ref> o '''''Inno d'Italia''''', è un [[Canto (metrica)|canto]] [[Risorgimento|risorgimentale]] scritto da [[Goffredo Mameli]] e musicato da [[Michele Novaro]] nel 1847. Il ''Canto degli Italiani'' fu adottato provvisoriamente come [[inno nazionale]] dal Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 1946, è restato poi l'inno ''[[de facto]]'' della [[Italia|Repubblica Italiana]], venendo sancito come [[simboli patri italiani|simbolo patrio]] dalla legge nº 222 del 23 novembre 2012, che ne prescrive l'insegnamento nelle scuole<ref name=legge>{{cita web|url=http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2012;222|titolo=Legge 23 novembre 2012, n. 222|accesso=30 novembre 2014}}</ref><ref name=legge2>{{cita web|url=http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2012/12/18/012G0243/sg|titolo=Legge 23 novembre 2012, n. 222|accesso=30 novembre 2014}}</ref>, fino alla sua definitiva ufficializzazione come inno nazionale ''[[de iure]]'' il 15 novembre 2017<ref name=ufficiale>{{cita web|url=http://www.corriere.it/cronache/17_novembre_15/mameli-canto-italiani-inno-nazionale-ufficialmente-legge-a56cf860-ca22-11e7-8a54-e86623f761be.shtml?refresh_ce-cp|titolo=«Fratelli d’Italia» di Mameli è ufficialmente l’inno nazionale|accesso=15 novembre 2017}}</ref>. Il brano, un [[Misura (musica)|4/4]] in [[si bemolle maggiore]]<ref name="Cita|Maiorino|p. 20">{{Cita|Maiorino|p. 20}}.</ref>, è costituito da sei [[Strofa|strofe]] e da un [[ritornello]] che viene cantato alla fine di ogni strofa<ref name=storico>{{cita web|url=http://www.storico.org/risorgimento_italiano/canto_italiani.html|titolo=Il Canto degli Italiani|accesso=5 marzo 2015}}</ref>. Il sesto gruppo di versi, che non viene quasi mai eseguito, richiama il testo della prima strofa<ref name=storico/>. Il canto fu molto popolare durante il Risorgimento e nei decenni seguenti<ref name=quirinale/>, sebbene dopo l'unità d'Italia (1861) come inno del [[Regno d'Italia (1861-1946)|Regno d'Italia]] fosse stata scelta la ''[[Marcia Reale]]'', che era il brano ufficiale di [[Casa Savoia]]. Il ''Canto degli Italiani'' era infatti considerato troppo poco [[Conservatorismo|conservatore]] rispetto alla situazione politica dell'epoca: ''Fratelli d'Italia'', di chiara connotazione repubblicana e [[Giacobinismo|giacobina]]<ref name="Cita|Maiorino|p. 50">{{Cita|Maiorino|p. 50}}.</ref><ref name="Cita|Ridolfi|p. 149">{{Cita|Ridolfi|p. 149}}.</ref>, mal si conciliava con l'esito del Risorgimento, che fu di stampo monarchico<ref name="Cita|Ridolfi|p. 147">{{Cita|Ridolfi|p. 147}}.</ref>. Dopo la [[seconda guerra mondiale]] l'Italia [[Nascita della Repubblica Italiana|diventò una repubblica]] e il ''Canto degli Italiani'' fu scelto, il 12 ottobre 1946, come inno nazionale provvisorio, ruolo che ha conservato anche in seguito<ref name=quirinale/>. Nei decenni si sono susseguite varie iniziative parlamentari per renderlo inno nazionale ufficiale, giungendo alla promulgazione di una legge specifica che dà al ''Canto degli Italiani'' lo status di inno ''[[de iure]]'' della Repubblica Italiana mercoledì 15 novembre 2017<ref name=ufficiale/>.


 ᚪᛋᚦᚩᚾᛏ (Asþont)  📯 01:24, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]

Contrario l'hai detto tu: non è ancora ufficiale perché manca l'ultimo passaggio parlamentare, la votazione da parte di tutto il Senato (e non solo della commissione preposta, che ha infatti votato un disegno di legge), quindi non è ancora inno de iure. Quindi le fonti che si trovano dicono una scemenza. Per l'edit war ho semiprotetto la voce: se ci si mettono pure i registrati, alzerò la protezione a protezione totale. --LukeWiller [Scrivimi] 09:48, 16 nov 2017 (CET).[rispondi]
Non sono un giurista, ma la commissione del Senato si è riunita in sede deliberante (non referente) così come è avvenuto alla Camera; la proposta quindi è legge, non serve un'altra votazione del plenum. Manca solo la promulgazione del Capo dello Stato e la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. --β16 - (talk) 09:57, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
A trovare una fonte che dice che se la commissione vota in modo deliberante è legge, siamo a cavallo... :-) --LukeWiller [Scrivimi] 10:06, 16 nov 2017 (CET).[rispondi]
[@ LukeWiller] C'è Commissione parlamentare#Commissione in sede legislativa o deliberante, ma è senza fonte. Nel link indicato da [@ Beta16], in ogni caso, c'è scritto "approvato definitivamente, non ancora pubblicato" che è abbastanza esplicito. --BohemianRhapsody (msg) 10:18, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
Dal Senato, dalla Treccani--β16 - (talk) 10:21, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
[@ LukeWiller], penso di non essermi saputo spiegare: non cercavo un’opinione sulla vostra approvazione o meno di inserire il testo riportato sopra nella sezione iniziale ADESSO. Ho detto che, essendo la legge non promulgata dal Capi dello Stato, conviene aspettar l’avvenuta promulgazione, dopodiché si potrà inserire il testo qui riportato (con data aggiornata). Ad ogni modo, le mie ultime modifiche (per intenderci, quelle fatte prima che un utente anonimo aggiungesse, di nuovo, la data “15 novembre 2017”) non riguardavano l’ufficializzazione (anzi, avevo persino rimosso la data), ma erano semplici revisioni del testo (ecco qua): ergo, mi chiedo, perché quando fate i rollback non controllate nemmeno di che tipo di modifiche si tratta?  ᚪᛋᚦᚩᚾᛏ (Asþont)  📯 10:22, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
Concordo, meglio aspettare la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. O forse conviene aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ? Se non erro, le leggi diventano "operative" quando vengono pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. [@ Beta16] "Siccome prevedo che la gente continuerà a modificare la pagina e altri provvederanno ad annullare": ti ho contestato questo, e infatti il modo per impedire edit war è la protezione delle pagine, non la loro modifica (tanto, anche a modificarle opportunamente, la modificherebbero comunque). --LukeWiller [Scrivimi] 10:28, 16 nov 2017 (CET).[rispondi]
[@ LukeWiller] "Siccome prevedo che la gente continuerà a modificare la pagina e altri provvederanno ad annullare" era un mio consiglio di proteggere la pagina per eviatare che chi arrivasse senza leggere i commenti agli edit precedenti (come ahimè ho fatto anche io prima occasione) aggiungesse la data spingendo qualcuno di voi ad annullare una serie di modifiche invece di rimuovere solo la data. Tutto in attesa della promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. Ad ogni modo sul sito web del Senato si dice che l’atto è stato approvato dalla Camera Alta: ecco, quindi, per dovere di cronaca, l’iter legis è stato percoso interamente.  ᚪᛋᚦᚩᚾᛏ (Asþont)  📯 10:36, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
[@ Asþont] Hai proposto la protezione ? Non mi sembra: "Siccome prevedo che la gente continuerà a modificare la pagina e altri provvederanno ad annullare, propongo, dopo la conversione in legge di modificare la sezione iniziale come segue". Della parola "protezione" manco l'ombra. A latere: in genere dopo quanto tempo il Presidente della Repubblica promulga una legge ? --LukeWiller [Scrivimi] 10:42, 16 nov 2017 (CET).[rispondi]
[↓↑ fuori crono] [@ LukeWiller] ... mi sa che hai sbagliato ping :) --β16 - (talk) 12:34, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
[↓↑ fuori crono] [@ Beta16] mi sa che c'hai ragione... :-) --LukeWiller [Scrivimi] 14:09, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
[@ LukeWiller] Sì lo so, era una proposta espressa malissimo, colpa dell’orario :-) Comunque direi che fosse abbastanza chiaro che richiedevo che la modifica venga effettuata DOPO la promulgazione, no? Le leggi vengono promulgate dal Presidente della Repubblica entro e non oltre 30 giorni dall’approvazione da parte del Parlamento. Poi la legge viene pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale entro e non oltre i 15 giorni dalla promulgazione. Quindi, male che vada, mancano 45 giorni.  ᚪᛋᚦᚩᚾᛏ (Asþont)  📯 10:51, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]
Un momento, fermi tutti: forse la risposta alla nostra domanda è contenuta nella voce, nella fattispecie qui: già in passato le commissioni hanno approvato il disegno di legge, ma l'inno non è mica diventato ufficiale. In effetti la cosa mi ha ricordato, fin dall'inizio, un dejavu... --LukeWiller [Scrivimi] 15:46, 16 nov 2017 (CET).[rispondi]
Che poi è una cosa anche logica: il potere legislativo ce l'ha il parlamento, non le commissioni, che servono infatti come supporto alle camere. --LukeWiller [Scrivimi] 16:58, 16 nov 2017 (CET).[rispondi]

(rientro) Nota giuridica: il procedimento per "commissione deliberante" è un procedimento legislativo particolare previsto in Costituzione (at. 72 comma 3) come alternativo al procedimento legislativo ordinario: la sua peculiarità è appunto quella di esaurirsi interamente in commissione senza passare dall'aula, ovvero la commissione provvede tanto a redigere il testo di legge quanto ad approvarlo (e proprio per tale motivo sono previsti limiti di materia e procedurali). Come è evidente, si tratta di un procedimento molto più rapido e impiegabile per quei provvedimenti su cui vi è ampissimo consenso da parte dei gruppi parlamentari, dove il passaggio in aula sarebbe solo un'inutile perdita di tempo. Non so gli altri tentativi di "ufficializzazione" dell'inno fatti in passato, ma quello attuato il 15 novembre è stato fatto appunto per commissione deliberante: ergo, con la pubblicazione del testo in Gazzetta (entro 45 giorni dalla delibera) la legge entrerà ufficialmente in vigore passati altri 15 giorni (se il testo di legge stesso non prevede una diversa data, ma in questo caso non mi pare). --Franz van Lanzee (msg) 12:30, 28 nov 2017 (CET)[rispondi]

Nella voce procedimento legislativo leggo che se la commissione "legifera", questo atto è un "procedimento speciale" (quindi non è automatico): si tratta di capire se il 15 novembre abbiano perseguito questa strada, quella del procedimento speciale legiferante, oppure no (com'è successo nel passato). Fonti a riguardo ? --LukeWiller [Scrivimi] 14:11, 28 nov 2017 (CET).[rispondi]
Nella scheda del provvedimento sul sito del Senato ([9]) leggo "Assegnato alla 1ª Commissione permanente (Affari Costituzionali) in sede deliberante il 31 ottobre 2017". --Franz van Lanzee (msg) 18:32, 28 nov 2017 (CET)[rispondi]
Appunto, è il "deliberante" che non mi convince. Pure il comitato del periodico comunale del giornalino del mio paese delibera, come deliberano tutte le assemblee, ma per la commissione del Senato, se effettivamente l'inno è diventato ufficiale, dovrebbe esserci scritto "legiferante". --LukeWiller [Scrivimi] 21:15, 28 nov 2017 (CET).[rispondi]
"In sede deliberante" significa che la commissione ha il potere di approvarla senza passare dall'aula, secondo l'art. 72 e i regolamenti delle camere. --Vito (msg) 21:53, 28 nov 2017 (CET)[rispondi]

[ Rientro] Mi permetto di intervenire, premetto che la commissione riunita in sede deliberante può discutere e approvare disegni di legge (eccetto quelli in materia costituzionale o elettorale et al.), non esiste una "sede legiferante", si può riunire in sede redigente, referente, consultiva, di procedure informatiche e di sindacato ispettivo. I tentativi precedenti della XV e XVI legislatura, a malapena citati nella discussione del disegno di legge approvato il 15 novembre, non hanno mai avuto un'approvazione definitiva (vedi 1 e 2), mentre quello attuale è stato approvato in via definitiva della commissione in sede deliberante, e visto che non vi è stata una richiesta di rimessione all'Assemblea da parte del Governo o di un decimo dei componenti del Senato o di un quinto dei componenti della Commissione l'iter penso sia terminato qui. Semplicemente gli altri erano stati assegnati alla commissione ma mai discussi, questo è stato discusso e approvato definitivamente (non so se c'entri qualcosa, ma i disegni precedenti prevedevano ambedue la modifica dell'articolo 12 della costituzione, forse per questo l'iter non è mai proseguito, o anche per la fine delle legislature). C'è anche stato questo tentato disegno di legge. --Superpes15(talk) 22:03, 28 nov 2017 (CET)[rispondi]

Ok, grazie delle risposte. Per quanto mi riguarda la voce si può modificare tranquillamente. --LukeWiller [Scrivimi] 22:14, 28 nov 2017 (CET).[rispondi]
Dato che l'unico contrario ero io, ho provveduto a ripristinare l'ultimo inserimento di [@ Superpes15]. Per la restante parte delle modifiche da apportare, come s'è detto, forse conviene aspettare almeno la promulgazione del Presidente della Repubblica oppure la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Da quello che ho capito (correggetemi se sbaglio) saremmo più meno d'accordo ad aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, che dovrebbe avvenire al massimo verso fine anno. --LukeWiller [Scrivimi] 23:06, 28 nov 2017 (CET)[rispondi]
Esattamente, meglio aspettare, direi che così va più bene anche perché nel testo ora si parla di approvazione definitiva, cosa oggettivamente avvenuta, e quindi semplicemente dell'iter burocratico. Meglio attendere la promulgazione ufficiale, lo dice anche la pagina del Senato, "in attesa di pubblicazione". Successivamente alla promulgazione si aggiornerà la pagina. Unico dubbio sull'introduzione che ancora riporta "senza però mai giungere a una modifica costituzionale oppure alla promulgazione di una legge specifica che desse al Canto degli Italiani lo status di inno de iure della Repubblica Italiana", ma magari è meglio lasciare così anche l'intro fino a novità che tanto sono attese a breve --Superpes15(talk) 23:18, 28 nov 2017 (CET)[rispondi]

Testo cantato

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Salve. Ho notato che tutti i file audio dell'inno sono strumentali, quindi senza la parte cantata. Dal momento che il testo è parte essenziale dell'inno stesso, non sarebbe il caso di inserire almeno un audio con le parole? Capisco che ce ne siano molti in giro, e che a volte anche quelli reperibili nei siti istituzionali lascino a desiserare, però secondo me si potrebbe valutare l'idea di scegliere qualche esecuzione anche con un coro. Che ne pensate? Grazie e un cordiale saluto. --Antonella (msg) 14:55, 16 nov 2017 (CET)[rispondi]

Hai scelto il posto sbagliato: dovresti comunque chiedere su Commons (infatti i file da citati sono proprio caricati lì), anche se in parte ti risponderò io. Il problema è solo (e sempre) uno, tra l'altro legato anche alle immagini: trovare un file audio con licenza libera da poter caricare. Ciao, --LukeWiller [Scrivimi] 17:01, 16 nov 2017 (CET).[rispondi]

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[@ Superpes15] un momento, non sono d'accordo. Ch'io sappia non è la legge ordinaria a stabilire i titoli delle opere, e questo mi pare discutibile sotto più punti di vista. Tralasciando il minuscolo, che a me piace di più ma sul quale pure dissento, la questione dell'articolo è come minimo molto dubbia. In buon italiano le opere dell'ingegno dal titolo iniziante con un articolo, quando incontrano una preposizione, formano preposizione articolata. Capisco che la regola è bistrattata ovunque e soprattutto su Teknopedia, ma si scrive «nei Promessi sposi» e non «*ne I promessi sposi». La legge non fa che scrivere in buon italiano; se il titolo fosse Canto degli italiani, del resto, recherebbe «La Repubblica riconosce il testo di Canto degli italiani», e non l'attuale formulazione. --Erinaceus (msg) 21:54, 15 dic 2017 (CET)[rispondi]

Vado a memoria: sul titolo se n'era discusso durante il vaglio oppure durante la segnalazione per la vetrina. Avevamo preso la fonte più autorevole: la Treccani. --LukeWiller [Scrivimi] 21:58, 15 dic 2017 (CET)[rispondi]
Comunque non cambia per legge e a ben vedere la legge non ha avuto questa pretesa --Erinaceus (msg) 22:01, 15 dic 2017 (CET)[rispondi]
Riflettendoci, sull'articolo son d'accordissimo, bisogna mantenerlo, sulla minuscola direi che fino a prima non c'era una legge ufficiale, ora che c'è dire che senza dubbio è "italiani", ho visto la discussione, ma si riferisce a un tempo in cui non era stata promulgata alcuna legge :) --Superpes15(talk) 22:04, 15 dic 2017 (CET)[rispondi]
Sulla maiuscola/minuscola terrei elasticità anch'io, ma non per via della legge. Questione lunga. --Erinaceus (msg) 22:15, 15 dic 2017 (CET)[rispondi]
Anch'io sono del parere che la legge e il dizionario non c'entrino nulla, e propenderei personalmente più per il titolo originale del manoscritto che è "Canto nazionale" e né Fratelli d'Italia né il Canto degli italiani, ma riguardo alla lettera ora finalmente dopo tanti anni c'è una legge che non lo chiama né fratelli d'Italia né inno di Mameli come quella sulle scuole, ed è stata scelta la lettera minuscola, direi anche stilisticamente più bella. Se volete annullate il redirect visto il precedente vaglio, però credo si potrebbe aprire uno nuovo viste le novità, ammetto di essere stato inutilmente frettoloso  :) --Superpes15(talk) 22:31, 15 dic 2017 (CET)[rispondi]
Allora facciamo così, ripristino il vecchio titolo sul quale senza dubbio c'è stato consenso in sede di vaglio o di segnalazione per la vetrina, e poi casomai ne ridiscutiamo --Erinaceus (msg) 00:03, 16 dic 2017 (CET)[rispondi]

L'immagine dell'autografo

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Se si inserisce dell'autografo della prima strofa e del ritornello (cito) "una brutta riproduzione neppure 1:1", o la si elimina o se ne dà una trascrizione diplomatica; altrimenti è inutile. --94.164.244.77 (msg) 19:42, 17 lug 2018 (CEST)[rispondi]

In didascalia all'immagine sono dati per certi alcuni errori di scrittura (ma non è "una brutta riproduzione"?), mentre ne sono omessi altri che paiono altrettanto evidenti, senza citare alcuna perizia grafologica. --94.163.187.73 (msg) 08:03, 18 lug 2018 (CEST)[rispondi]

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Incisioni dell'inno

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Salve, ho notato che nella pagina riguardante il nostro inno vi è un paragrafo circa le incisioni, ma non sono tutte (sono presenti solo le prime ed altre in séguito). Poiché Teknopedia è enciclopedico, perché non elencare tutte le incisioni per gli appassionati in materia? Alecs118 (msg) 03:35, 24 ago 2019 (CEST)[rispondi]

Probabilmente per WP:WNRI, e in una voce in vetrina potrebbe essere particolarmente poco opportuno. Bisognerebbe verificare in concreto la rilevanza enciclopedica di ciascuna. Non è escluso però che si possa rimandare a una pubblicazione o a un sito d'approfondimento che le raccolga --Actormusicus (msg) 10:48, 25 ago 2019 (CEST)[rispondi]

Box successione

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Mi chiedevo quale potesse essere l'utilità del box successione inserito a fine voce non essendoci appunto alcuna successione. Mi pare perciò abbastanza inutile e considerato anche che la pagina non è piccola rischia di appesantirla ulteriormente. Notare che la parte finale della voce è comunque già ben fornita di template --ΣlCAIRØ 04:37, 21 nov 2019 (CET)[rispondi]

Hai ragione. Avrei una proposta: e se cambiassimo il titolo del box in "Inno nazionale italiano" ? Così da creare la continuità con gli inni precedenti. Sarebbe interessante navigare tra essi. --LukeWiller [Scrivimi] 21:07, 21 nov 2019 (CET).[rispondi]
Correggo in parte: è meglio "Inno nazionale d'Italia" (è più corretto ed è conforme alle nostre convenzioni di nomenclatura). --LukeWiller [Scrivimi] 11:34, 22 nov 2019 (CET).[rispondi]
[@ LukeWiller] Mi sembra una buona proposta! Andrebbe a risolvere anche i problemi degli altri box (così è abbastanza confusionario). Mi chiedo solo se sia storicamente corretto disporli in continuità tra loro. Segnalo la discussione ai progetti coinvolti --[ΣLCAIRØ] 21:12, 22 nov 2019 (CET)[rispondi]
Sì, è corretto perché nel passaggio da monarchia a repubblica non si è interrotta la continuità dell'ordinamento giuridico (cioè non si è determinata l'estinzione di uno stato e la nascita di un altro). A maggior ragione è corretto sul piano storico. Comunque senti i progetti --Actormusicus (msg) 15:10, 23 nov 2019 (CET)[rispondi]
✔ Fatto ho modificato i template come da me proposto. --LukeWiller [Scrivimi] 14:16, 6 dic 2019 (CET).[rispondi]

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Prima Esecuzione

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Secondo alcune fonti la prima esecuzione vvenne al teatro gobeti di torino: sulla sua facciata, infatti, v'è scritto "Qui risuonò - per la prima volta l'inno profetico di Goffredo Mameli qui lo risvegliarono - in letizia di spirito e di cuore - arditamente -i soldati d'Italia - 15 giugno 1930 - VIII - P. Boselli dettò". --Bruce The Deus (msg) 01:52, 16 apr 2020 (CEST)[rispondi]

Hai fonti terze ed autorevoli che comprovino questa prima esecuzione ? Non basta una targa. --LukeWiller [Scrivimi] 10:12, 16 apr 2020 (CEST).[rispondi]

--Bruce The Deus (msg) 18:31, 16 apr 2020 (CEST)[rispondi]

Quindi? Sono fonti sufficienti e sufficientemente autorevoli da poter modificare la voce?--Bruce The Deus (msg) 21:48, 24 apr 2020 (CEST)[rispondi]
Più che altro sono in contrasto con le fonti che sostengono che sia avvenuta a Oregina. Servirebbe una discussione ben più ampia che confronti le fonti. Direi di attendere pareri. --LukeWiller [Scrivimi] 23:07, 24 apr 2020 (CEST).[rispondi]
Chiedo scusa, son stato poco chiaro: io non intendevo sostituire la "versione torinese" bensì evidenziare questa discrepanza fra le fonti, per ora solo minimamente accennata. Ma, se si creasse una discussione, sarei ben lieto di attendere--Bruce The Deus (msg) 15:23, 25 apr 2020 (CEST)[rispondi]
Ah, ok, io pensavo che volessi togliere il riferimento a Oregina, modifica assai invasiva. Allora non c'è problema: aggiungi pure il fatto che alcune fonti invece sostengono che la prima esecuzione sia avvenuta al Teatro Gobetti di Torino. Per una modifica del genere non c'è bisogno di chissà quale discussione, è una semplice precisazione e il suo inserimento è dettato dal buonsenso, visto che arricchisce la voce. Per quanto mi riguarda, procedi pure. --LukeWiller [Scrivimi] 23:09, 25 apr 2020 (CEST).[rispondi]

Il ritornello

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[@ LukeWiller] [@ Actormusicus] Nella sezione di analisi del testo le singole strofe premesse ad ogni paragrafo seguono a volte il testo su Wikisource, basato su un'edizione che trascrive il secondo autografo di Mameli, altre volte il testo sul sito del Quirinale o nessuno dei due. Uniformerei la lezione. Proporrei inoltre di spostare il paragrafo relativo al ritornello dopo quello riguardante la prima strofa, così da rispettare l'esatta successione del testo. Chiedo il vostro e l'eventuale altrui parere in merito. --31.157.95.46 (msg) 12:52, 13 feb 2021 (CET)[rispondi]

Ciao, ho seguito un po' di sfuggita negli osservati speciali ma mi pare che stai facendo un buon lavoro. Quanto alla conformità, il testo mi sembra identico, parli dell'interpunzione e delle maiuscole? in ogni caso non vedo controindicazioni a uniformarlo. Di primo acchito il testo sul sito del Quirinale pare un po' più fedele all'autografo, ma non è un aspetto di cui tenere conto, visto che è poco leggibile e mi sembra che manchino proprio le virgole tra verso e verso. A me personalmente sta bene anche spostare il paragrafo sul ritornello anche se... appunto, è un ritornello e non ha una collocazione univoca :-) Non lo ritengo essenziale ai fini della trattazione, ma non mi oppongo --Actormusicus (msg) 14:29, 13 feb 2021 (CET)[rispondi]
[@ Actormusicus] Grazie della risposta. Quanto al testo, sì, mi riferisco soprattutto alla punteggiatura, che ad esempio nella quinta strofa, dove Mameli dal primo al secondo autografo invertì i versi 6-7, è fondamentale. Attenendosi al testo su Wikisource, nel ritornello bisognerebbe forse mettere tra parentesi il verso ripetuto. Ho proposto lo spostamento del paragrafo sul ritornello, perché iniziando a leggere la sezione fa specie trovarsi per primo il verso «Stringiamci a coorte» anziché «Fratelli d'Italia». --31.157.95.46 (msg) 14:54, 13 feb 2021 (CET)[rispondi]
Mi unisco a [@ Actormusicus] nel farti i complimenti per il lavoro che stai facendo (io l'ho seguito nel dettaglio). Personalmente il ritornello lo lascerei per primo, associandomi a quanto detto da Actormusicus: non avendo una collocazione univoca, meglio lasciarlo per primo. Sul testo sono d'accordo a uniformarlo riportando quello di Wikisource. --LukeWiller [Scrivimi] 16:41, 13 feb 2021 (CET).[rispondi]
Grazie anche a te, [@ LukeWiller]. Ero partito con i miei soliti edit di precisazioni bibliografiche, poi non ho potuto non inserire il portato di Benedetti 2019. --31.157.95.46 (msg) 17:03, 13 feb 2021 (CET)[rispondi]
[@ Actormusicus] Ripensandoci, la proposta di spostare il ritornello dopo la prima strofa è tutt'altro che peregrina: direi che ha senso, così viene rispettata l'ordine di esecuzione del testo. --LukeWiller [Scrivimi] 21:05, 14 feb 2021 (CET)[rispondi]
Per me va bene. O almeno la logica sottostante sarebbe quella di analizzare prima il testo comunemente eseguito e poi le strofe meno note. È un criterio come un altro, non proprio ordinatissimo ma comunque semplice per il lettore --Actormusicus (msg) 06:54, 15 feb 2021 (CET)[rispondi]
Se in capo alla sezione non fosse riportato il testo, oppure se fosse riportato tutto insieme, allora andrebbe bene iniziare l'analisi testuale col ritornello.
Ma (ripeto), essendo riportato – secondo me , giustamente – in capo ad ogni singolo paragrafo il testo frazionato, chi legge si aspetta sùbito «Fratelli d'Italia» e invece così com'è ora si trova per primo il verso «Stringiamci a coorte». --31.157.95.46 (msg) 12:18, 15 feb 2021 (CET)[rispondi]

[ Rientro][@ LukeWiller][@ Actormusicus] Il testo integrale va collazionato. Se si rimanda a Wikisource (a parte che l'argomento è trattato in dettaglio qui e non là), non si possono scrivere i versi 6-7 della quinta strofa nell'ordine qui seguito, senza dichiarare di discostarsi dall'edizione adottata su Wikisource. --31.157.96.222 (msg) 13:23, 19 feb 2021 (CET)[rispondi]

[@ Actormusicus] Ho cominciato a spostare il paragrafo del ritornello dopo la prima strofa, visto che c'è il necessario consenso. @IP: per collazionare il testo ci pensi tu ? Mi sembri parecchio ferrato sull'argomento. --LukeWiller [Scrivimi] 14:23, 23 feb 2021 (CET).[rispondi]
Ok per lo spostamento --Actormusicus (msg) 15:52, 23 feb 2021 (CET)[rispondi]
Bene, alla collazione penso io, voi controllerete. Intanto sono riuscito a reperire un'altra citazione di prima mano, accessibile online. Con te, [@ LukeWiller], è la prima volta che ci s'incontra e per me è stato un piacere; mentre con te, [@ Actormusicus] quondam Erinaceus, ci si rincontra: hai mutato il nome, ma come amministratore rimani una tutela per tutti su it.wiki, utenti registrati e non. --31.157.114.58 (msg) 17:10, 23 feb 2021 (CET)[rispondi]
Ma ti ringrazio, troppo gentile. Faccio solo del mio meglio per garantire l'enciclopedia e gli utenti che lavorano bene, per cui com'è giusto ti rinnovo i complimenti e il ringraziamento per l'impegno su una voce importante e in vetrina come questa --Actormusicus (msg) 17:34, 23 feb 2021 (CET)[rispondi]
Un grazie anche da parte mia: il piacere di collaborare con voi è un piacere anche per me. --LukeWiller [Scrivimi] 19:34, 23 feb 2021 (CET).[rispondi]
@ip ciao, ho visto le modifiche alla sezione Musica, ti segnalo qualche problema. È corretto che il ritornello inteso come testo inizia a battuta 39 in do minore. Il punto è che in musica quella parte inizia a battuta 31 in mi bemolle maggiore (e poi a battuta 39 passa alla relativa), e sul piano del discorso musicale è un'unica sezione - forse a suo tempo ho scritto “ritornello” semplificando meccanicamente i concetti -; inoltre così si perde il discorso sulla modulazione, che avviene sul famoso “poropò poropò poropopporopoppoppò” XD (per intenderci), non dopo, quindi diventa inesatto il discorso sull'armonia di Novaro. Infine non ha molto senso contrapporre questo discorso (“ma...”) a quello sulla variazione dinamica e agogica del finale, che è un'altra cosa. Se ti bastano queste indicazioni correggi pure (io ho poco tempo in questi giorni e sono spesso da mobile), altrimenti alla prima occasione ci ripasso. Grazie --Actormusicus (msg) 14:27, 27 feb 2021 (CET)[rispondi]
P.S. “Stringiamci ecc.” la seconda volta è di nuovo mi bemolle maggiore (battuta 43). I due modi si distinguono facilmente per il carattere più drammatico (minore) o più - in questo caso potremmo dire - “entusiastico” (maggiore) di melodia e armonia. --Actormusicus (msg) 14:41, 27 feb 2021 (CET)[rispondi]
[@ Actormusicus] Temevo di non essere irreprensibile nella parte musicale, ma credo bisognasse esplicitare che ogni singola strofa eseguita e il susseguente ritornello vengono cantati due volte. Controlla, per favore, se adesso va bene. --31.157.79.116 (msg) 15:38, 27 feb 2021 (CET)[rispondi]
Sì ma se non sbaglio hai reso conto della ripetizione della strofa (poetica) nella sezione finale, giusto? (quella dopo il poropoppoppò... se mi sentono al conservatorio...) XD
Però mi pare che non si ripete - o non sempre - la stessa strofa; devo controllare questa circostanza (rivedrò meglio anche perché forse non ci conviene parlare di ritornello lì, potrebbe creare confusione). In serata spero di dare una guardata, se no mi tocca lunedì; comunque di massima secondo me al momento può andare --Actormusicus (msg) 16:38, 27 feb 2021 (CET) P.S. Non ricordo, hai aggiunto tu le fonti che negano si tratti di una marcia? volevo fare qualcosa del genere anch'io ma mi è sempre passato di mente.[rispondi]
Mi spiego meglio: nell'interpretazione di Del Monaco sul sito del Quirinale, la prima volta si canta due volte Fratelli d'Italia (prima strofa), la seconda invece nella sezione iniziale c'è Noi siamo da secoli (seconda) e in quella finale Uniamoci, amiamoci. Invece in quella per banda e coro dalla partitura autografa dopo tutte e cinque le strofe ritorna Fratelli d'Italia. Rendiamo conto di tutte o soltanto di questa? perché nel secondo caso possiamo parlare benissimo di ritornello composto dalla prima strofa più il ritornello vero e forse risolviamo anche un problema concettuale --Actormusicus (msg) 17:05, 27 feb 2021 (CET)[rispondi]
[@ Actormusicus] Ho aggiunto io le citazioni di Iovino 2013 e Benedetti 2019, che negano sia una marcia (un cruccio per quest'ultimo). Nelle partiture di Novaro tutta la prima strofa più la quartina di ritornello dovrebbe essere ripetuta dopo ogni altra strofa, creando così un ritornello di dodici versi: non credo abbia avuto grande fortuna, ma meriterebbe una nota. Nell'interpretazione storica da te citata di Del Monaco la prima strofa è cantata due volte, seguita dal ritornello di quattro versi cantato due volte (col finale); poi sono cantate in successione la seconda e la terza strofa una volta sola, seguite dal ritornello di quattro versi cantato due volte. --31.157.79.116 (msg) 19:45, 27 feb 2021 (CET)[rispondi]
[@ Actormusicus] Forse adesso ci siamo: necessita il tuo aiuto e avallo. --31.157.79.116 (msg) 07:42, 28 feb 2021 (CET)[rispondi]
Sì, ci siamo, grazie! Darò comunque una ripassata per due motivi di fondo: nel sovrapporre le modifiche a un'altra versione, ovviamente, rischia sempre di restare sfuso qualche concetto che forse a questo punto è meglio limare per chiarezza; sempre per chiarezza, vorrei rendere l'impianto più alla portata di chi non ha ben presenti le incisioni e il canto delle strofe aggiuntive, è giusto dare un'occhiata esterna perché chi scrive in genere «sa troppo» :-) Appena posso, poi ci riconfrontiamo.
Procrastino non per pigrizia ma perché vorrei finalmente affrontare anche la faccenda della marcia. All'epoca della vetrina, nella scarsità delle fonti, m'ero tenuto sul vago («è un tempo di marcia», quasi un'ovvietà, visto che abbiamo due gambe sole e il tempo di marcia è pari). In seguito avrei voluto dare conto del fatto che alcuni parlano di «cabaletta», poi ho trovato Treccani che dice «non è una marcia ma un canto». Era ancora troppo poco perché l'elemento dirimente, anche solo a orecchio, è proprio l'accelerando finale (la marcia ha scansione esatta, non è che i soldati cambiano passo e peggio in progressione...). Mi mancava giusto la fonte che hai aggiunto tu; oh, intendiamoci, in teoria anche questo sarebbe un fatto ovvio ma la voce è pur sempre in vetrina... --Actormusicus (msg) 16:51, 28 feb 2021 (CET)[rispondi]
@ip31: che cosa intendi esattamente con «ciascuna strofa eseguita viene cantata due volte, con andamento differente»? ti riferisci al fatto che la seconda strofa si canta su uno schema ritmico diverso (schematizzando alla meglio: fra-tèèèèl-liii-d'I-tàààà-liaa invece che fraaaa-tèèè-èl-liiii d'Iiii-tààà-à-liaaaa)? --Actormusicus (msg) 11:08, 1 mar 2021 (CET)[rispondi]
[@ Actormusicus] Certo (avrei potuto scrivere "in modo differente", ma volevo essere meno generico). La differenza è ancor più evidente quando la strofa ripetuta nel brano è la stessa. Così Calabrese 2011, pp. 129-130, il quale parla chiaramente di strofa cantata due volte. Anche se penso/temo che ormai l'esecuzione di Benedetti, col ritornello prolungato (che poeticamente e metricamente è un obbrobrio), diventerà canonica. --31.157.68.205 (msg) 11:58, 1 mar 2021 (CET)[rispondi]

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Contraddizione: la Marcia reale o il Piave?

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Il box successione in basso riporta come inno precedente la Marcia reale, ma la voce dice (e sembra plausibile) che fu in vigore La canzone del Piave. Ho tentato di inglobare l'informazione nel nuovo sinottico Inno nazionale che ho appena creato ristrutturando un vecchio template, ma ho preferito annullare in attesa di chiarimenti. Che cosa dicono le fonti? --Actormusicus (msg) 17:37, 9 ott 2022 (CEST)[rispondi]

Prima di intervenire ci ho pensato un po' su, vista la situazione ingarbugliata, e credo che sia corretto quanto riportato nella voce Marcia reale d'ordinanza già nell'incipit (con tanto di fonti). La voce Il Canto degli Italiani andrebbe quindi corretta. --LukeWiller [Scrivimi] 20:27, 10 ott 2022 (CEST).[rispondi]
Mi sono messo al lavoro, dopo aver fatto passare qualche giorno per aspettare altri interventi, per sistemare la voce Il Canto degli Italiani, ma mi sa che hai ragione tu: sono entrato nel dettaglio e ho controllato le fonti, e il testo corretto è presente in questa voce, non nella voce Marcia reale, dove la fonte citata non riporta espressamente che nel 1944 quest'ultima tornò a essere l'inno nazionale italiano. Segnalo anche questa ricerca su Google Books. --LukeWiller [Scrivimi] 23:35, 12 ott 2022 (CEST).[rispondi]
Grazie, darò un'occhiata anch'io, qualche fonte attendibile è la manna dal cielo perché al primo sguardo ho trovato soltanto blog e altri siti così così... --Actormusicus (msg) 20:33, 13 ott 2022 (CEST)[rispondi]
Esattamente: ad oggi la versione corretta è quella riportata nella voce Il Canto degli Italiani, a meno ovviamente di altre fonti attendibili. --LukeWiller [Scrivimi] 21:03, 13 ott 2022 (CEST).[rispondi]
Perfetto, dunque secondo le fonti già citate La canzone del Piave fu adottata dal governo Badoglio dopo l'armistizio (Maiorino p. 131) e dal governo [De Gasperi] «in vista del referendum» (Calabrese p. 112; modifica qui). Questo è coerente con il ripristino della Marcia reale come scritto qui. La voce è corretta, inglobo soltanto il box successione nel template, con l'unica variante che a questo punto nella successione va menzionata solo La leggenda del Piave; anche se sappiamo bene che sono situazioni di fatto e molto evanescenti, e in teoria alla Marcia reale spetterebbe un risalto maggiore, ma i template sono solo un riepilogo e non sostituiscono la lettura della voce. Grazie mille --Actormusicus (msg) 08:56, 14 ott 2022 (CEST)[rispondi]
Ok, grazie a te... :-) --LukeWiller [Scrivimi] 15:23, 14 ott 2022 (CEST).[rispondi]

@Zio27 francamente ripristinerei il file audio della Marina militare. Sia perché in questo caso credo sia preferibile avere un file audio proveniente dall'Italia, ma soprattutto perché nell'audio americano la musica in tutta la parte cantata si sente a malapena, è praticamente muto... ----FriniateArengo 22:59, 16 apr 2023 (CEST)[rispondi]

[@ Zio27], scusami, vogliamo discutere di quale audio usare?
Premetto che non sarei intervenuto qui e non avrei fatto revert se non avessi notato il precedente tentativo di sostituzione discusso da [@ Friniate] qui sopra e il revert fatto per silenzio assenso appena ieri, ma cambia poco, probabilmente ti avrei scritto in talk.
Per quanto migliore sia la qualità audio della versione recente della Marina militare, non altrettanto si può dire della resa musicale.
Il tempo è sensibilmente più lento, evvabbè, si può discutere, ma è un allegro marziale ragazzi, dev'essere gagliardo, spavaldo, sostenuto come la velocità di certi pirati della strada. Si va alla guerra, mica a dormire.
L'orchestrazione è discutibile: sui versi Stringiamci a coorte / siam pronti alla morte / siam pronti alla morte / l'Italia chiamò le due sezioni strumentali si alternano come se i versi fossero altrettante domande e risposte, dando anche l'impressione di colori sbagliati (più piano e più forte).
C'è un crescendo, ma non il fondamentale crescendo e accelerando fino alla fine, anzi sul finale il tempo rallenta (!) e perfino il suona smorzato rispetto al fortissimo, anziché enfatico, e peggio ancora dilatato (il canto qui ha addirittura la testa a crocetta, il che significa che il compositore vuole praticamente un grido, senza intonazione).
Secondo me la versione precedente è decisamente più rappresentativa dello spirito dell'inno, un inno che non amo affatto, sia chiaro, ma meno ancora trattato male.
Pingo anche [@ LukeWiller] che ha portato la voce in vetrina --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 21:02, 14 mag 2023 (CEST)[rispondi]
Sono d'accordo con [@ Actormusicus], l'audio deve rendere l'idea dello spirito dell'inno, spirito che è anche descritto a parole nella voce. --LukeWiller [Scrivimi] 21:54, 14 mag 2023 (CEST).[rispondi]
[@ Actormusicus] L'audio inserito da me è sempre realizzato dalla Marina Militare e ha lo stesso ritmo e una qualità nettamente superiore rispetto a quella precedente. Se si è d'accordo sul fatto che quello suonato dalla marina americana non sia adeguato non ci dovrebbe essere un problema se l'ultimo caricato è solo più recente e più ascoltabile. Se avessi letto la didascalia non ci sarebbe stato il bisogno di annullare la mia modifica, anzi, hai pure ripristinato la presenza dell'inno suonato dagli americani nella sezione musica. --Zio27 15:33, 15 mag 2023 (CEST)[rispondi]
[@ Zio27] Andiamo per ordine.
  • Ho ripristinato semplicemente, come da manuale, la versione precedente alla tua, cioè la modifica di [@ Friniate].
  • La suddetta modifica recava in oggetto «come da silenzio assenso in discussione». Vuol dire: Friniate ti aveva chiesto di discutere, senza annullarla, la sostituzione del vecchio audio della marina militare italiana con l'audio della marina statunitense. Siccome non l'hai mai discussa, dopo un mese Friniate ha ripristinato l'audio. Il giorno dopo l'hai cambiato di nuovo con un altro audio, più nuovo, della marina italiana.
  • Sulla correttezza di questo modo di procedere ci sono forti riserve, non voglio invocare le linee guida ma è il motivo per cui ho annullato l'inserimento chiedendo che si proceda per consenso.
  • Se Friniate nella modifica, che avveniva dopo molto tempo e si innestava su diverse modifiche intermedie, ha omesso di ripristinare parti della versione precedente alla tua modifica del 16 aprile, non c'è che da correggere. Il mio di ieri è semplicente il revert della tua modifica in quanto non corretta nel metodo. Non una contestazione della tua scelta riguardo al file, sulla quale personalmente ho riserve di merito ma, appunto, va discussa prima che applicata.
Nel merito rilevo quanto segue.
  • Il nuovo audio è pacificamente di qualità migliore del precedente, l'ho premesso io stesso.
  • Ha certamente lo stesso ritmo (e ci mancherebbe solo), ma non lo stesso tempo, tant'è vero che dura ben 4 secondi in più. Il primo file ha un tempo di circa 124 bpm e il secondo di circa 119: sembra poco, ma in musica la differenza è un'eternità e cambia di molto il senso. Certo, se vogliamo applicare i freddi regolamenti della musica militare siamo appena 1 bpm sotto il passo della fanteria... Ma quella non è musica. Quindi il secondo audio è sensibilmente più lento. Non «molto» più lento, ma «sensibilmente» più lento sì.
  • Il tempo già da solo è importantissimo, ma ci sono anche la dinamica, le variazioni del tempo stesso, le articolazioni, la timbrica ecc. ecc., tutti elementi da tenere in considerazione quanto alla qualità di un'interpretazione. Ho parlato di tutto questo sopra, non solo del tempo.
Se ne può discutere (sono intervenuto qui e te l'ho segnalato proprio per questo), ma per favore non banalizziamo il discorso: qualcuno, citato alla prima nota di questa voce, ha scritto tutto un dossier su come si esegue l'inno di Mameli, che cosa ha voluto Novaro, qual è il suo senso e come cambia tale senso quando non sono rispettate le indicazioni del compositore, a cominciare dalla soppressione di una battuta d'attesa e proseguendo con il poropò poropò poropoppoppoppoppò che qualche anima candida pensa vada cantato.
Noi ovviamente non ci spingiamo a tanto (non lo troverei nemmeno corretto), ma dovremmo agire esattamente come faremmo per un altro tipo di file, ad esempio un'immagine: non guardiamo solo la qualità, ma anche il contenuto, la significatività e la rappresentatività dell'oggetto della voce. Questi aspetti per le immagini sono oggetto di consenso.
Per la musica è lo stesso --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 19:08, 15 mag 2023 (CEST)[rispondi]
P.S. Non ho solo letto la didascalia. Ho pure ascoltato i tre file, di seguito, diverse volte.

Il Tempo e la Storia

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La puntata di Il Tempo e la Storia non è più online e la versione archiviata impiega molto tempo a caricare o non carica proprio (almeno io l'ho aspettata invano). In compenso è disponibile su RaiPlay, ma non risulta in archivio.

Non so bene come correggere, visto che il {{cita web}} non contempla, mi pare, link alternativi e la versione archiviata credo debba riferirsi alla stessa pagina, non a una pagina diversa contenente la medesima fonte.

Non vorrei, anche se sempre reperibile in cronologia, «nascondere» in qualche modo una fonte che comunque è valida anche se non raggiungibile; ma d'altra parte un link raggiungibile in questo momento esiste... --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 12:05, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]

@Actormusicus Scusami, non so se ho capito, se l'url è stato spostato a un altro accessibile online non lo possiamo semplicemente aggiornare (togliendo ovviamente il link ad archive a quel punto inutile)? ----FriniateArengo 12:11, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]
[@ Friniate] Sì, così pensavo, mi lascia in dubbio il fatto che al momento di quella pagina (RaiPlay) non abbiamo una versione archiviata, mentre dell'altra (RaiStoria) bene o male sì (il fatto che non carichi potrebbe anche essere problema mio o comunque aggirabile) --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 12:20, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]
Ma la versione archiviata si crea automaticamente nel momento in cui inserisci l'url su wikipedia. E se proprio vuoi esserne sicuro puoi salvarla tu... ----FriniateArengo 12:21, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]
[@ Friniate], appunto, non riuscivo a salvarla. Se si crea automaticamente provo a fare così, grazie --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 12:26, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]
P.S. Ci sono arrivato cercando informazioni sull'esecuzione della Marcia reale e di 'O sole mio in certi contesti nel dopoguerra. La trasmissione ne parla in modo molto fumoso (stessi termini della voce, «un paese africano») e - fermo restando che il primo caso è probabilmente vero e citato anche da Calabrese, mentre la storia di 'O sole mio potrebbe essere leggendaria... - dubito che basti alla verificabilità.
Ah ok, capito ora, sì probabile che ci sia un sistema per non farla archiviare... Però meglio comunque avere il link disponibile online IMO, nel caso il link vecchio si recupera dalla crono.--FriniateArengo 12:33, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]

Se fu davvero suonato 'O sole mio

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Apro una discussione a parte perché l'affermazione mi insospettisce parecchio:

In alcuni eventi istituzionali organizzati all'estero poco dopo la proclamazione della Repubblica, a causa della mancata ufficializzazione del Canto degli Italiani, i corpi musicali delle nazioni ospitanti suonarono per errore, tra l'imbarazzo delle autorità italiane, la Marcia Reale. In un'occasione, in uno Stato africano, la banda nazionale del Paese ospitante eseguì invece, in luogo dell'inno nazionale italiano, 'O sole mio.

Fonti per la marcia reale: Calabrese, RaiStoria. Tutt'e due molto vaghe, senza indicazioni puntuali sulle circostanze.

Per me sono debolmente verificabili, ma nessuno - che io sappia - le contraddice e la faccenda è plausibile: la Repubblica è appena nata, non ha un inno nazionale ufficializzato, evento all'estero, la banda deve suonare l'inno, ha un vecchio spartito, suona quello.

Fonti per 'O sole mio: RaiStoria (da 28:21). Vaghissima, dice la stessa cosa della nostra voce, quasi testuale.

Qui la faccenda si fa più critica. L'aneddoto si trova riferito alle Olimpiadi di Anversa del 1920, con tutte le circostanze, anche da fonti italiane del tardo Novecento e estere più recenti, alcune accademiche. Poi ce n'è una che dice che è una leggenda popolare. Lo ritengo verificabile e non c'è ragione di privilegiare la fonte critica, ma... non riguarda l'inno di Mameli.

Quello che mi insospettisce, oltre alla vaghezza, è l'espressione «in un paese africano» unita all'esistenza del precedente del 1920. Infatti è plausibile, in assenza di altri riscontri, che chi ha scritto il programma possa essere inciampato in buona fede in due comuni meccanismi psicologici: il falso ricordo e il pregiudizio.

Sto scrivendo sull'inno di Mameli, mi ricordo che qualcuno ha suonato 'O sole mio al posto dell'inno nazionale, riferisco la circostanza all'inno di Mameli (falso ricordo), so che la stessa cosa è avvenuta nel dopoguerra con la marcia reale, suppongo che sia accaduto anche con la canzone napoletana e immagino che sia accaduto in qualche posto arretrato, quindi per forza di cose in un paese africano (pregiudizio).

Ma perché la banda militare di un paese africano avrebbe dovuto avere lo spartito di 'O sole mio?

Insomma questa la ritengo molto poco verificabile, con questa sola fonte, che ne parla giusto en passant e senza che l'episodio sia ricordato altrove, spia a sua volta di scarso rilievo. A queste condizioni non la riporterei.

Pareri? --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 13:14, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]

Sì, concordo in pieno con il ragionamento: anche secondo me sarebbero da cassare entrambi i passaggi per l'argomentazione che hai riportato tu. --LukeWiller [Scrivimi] 15:01, 1 dic 2023 (CET).[rispondi]
Quello sulla Marcia Reale lo lascerei: abbiamo due fonti attendibili a supporto e nessuna che dice il contrario. Su O Sole mio invece concordo sul cassare, il fatto che una fonte parli esplicitamente di leggenda urbana è decisamente sospetto. ----FriniateArengo 15:55, 1 dic 2023 (CET)[rispondi]
Mah, secondo me anche il passaggio sulla Marcia Reale è un po' dubbio: andrebbe argomentato e circostanziato meglio, così com'è è un po' sul generico. --LukeWiller [Scrivimi] 18:02, 1 dic 2023 (CET).[rispondi]
Va bene, allora nel dubbio togliamo intanto 'O sole mio, sebbene in effetti l'aneddoto sulla marcia reale si sostenga soltanto in via di ipotesi, come dice LukeWiller nessuna fonte ne dà un resoconto circostanziato (dove, come, quando...). Vedo intanto se posso trovare qualcos'altro e lasciamo aperta la discussione, per scrupolo --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 09:50, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
Ecco, sì, con la marcia reale dev'essere accaduto almeno in un contesto sportivo e ci sarebbe stata anche un'interrogazione parlamentare di cui dovrebbe trovarsi traccia. È curioso che il fatto sia piuttosto tardivo rispetto all'istituzione della Repubblica (1959), ma questo dovrebbe poterci rassicurare abbastanza che non ce ne siano altri. In giornata approfondisco e riporto --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 10:06, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
Io in realtà ricordo di averlo letto in relazione alle Olimpiadi del 1948. ----FriniateArengo 14:12, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
E forse ne ho trovato traccia, sebbene in una fonte non utilizzabile: [10] , da cui vediamo anche come torna O Sole mio.----FriniateArengo 14:21, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
Ho trovato anche questo, oltre alla conferma sull'Avanti dell'episodio del 1959 [11] Non ne trovo però conferma nell'archivio della camera perché sugli atti di indirizzo e controllo parte solo dal 1976.----FriniateArengo 14:29, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
Questo getta luce anche su un altro problema: l'adozione della leggenda del Piave dopo l'8 settembre. Rimando alla discussione inerente. --TheFlagandAnthemGuy (msg) 16:23, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
Non è un fenomeno così raro, al giorno d'oggi la Svezia ancora non ha sanzionato ufficialmente il suo inno.
Per non parlare del caso singolare delle nazioni costituenti il Regno Unito. --TheFlagandAnthemGuy (msg) 16:20, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
[@ Friniate] Grazie! l'ho cercato dappertutto!
Su 'O sole mio proprio il fatto che l'episodio venga riferito a Olimpiadi diverse, unito alla mancanza di fonti utilizzabili, secondo me rafforza le probabilità che sia una leggenda urbana. Per ora ho tolto l'affermazione generica, se troviamo qualcosa di meglio magari lo riscriviamo.
Sulla marcia reale la seconda fonte che ho linkato (il ritaglio di giornale non identificato scansionato dall'utente di Twitter) dice una cosa interessante, ma purtroppo ancora una volta vaga e basata su una testimonianza orale:
«Si è trattato di una svista, del resto non tanto infrequente come si potrebbe pensare. A Ceylon, ha ricordato un diplomatico, il ministro Martino venne salutato al suo arrivo addirittura da “Giovinezza”».
Siamo comunque confortati sul fatto che episodi come questi avvenivano.
Quello del 1959 ha avuto eco sia ovviamente in Inghilterra (News Chronichle e altri quotidiani, rintracciabili negli archivi ma non leggibili liberamente) sia altrove (Provinciale Zeeuwse Courant).
Direi di usarlo --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 16:41, 2 dic 2023 (CET)[rispondi]
✔ Fatto Aggiustate pure ove necessario --actor𝄡musicus 𝆓 espr. 09:25, 3 dic 2023 (CET)[rispondi]

Articolo nel titolo

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Ho appena annullato un edit di un utente anonimo che aveva tolto l'articolo «Il» dal titolo nella prima riga dell'incipit. L'ho fatto anche perché la voce è in vetrina e se trovo edit su voci in vetrina senza uno straccio di spiegazione di solito rollbacko senza pietà. Premesso che mi sono un pelo occupato della voce in un remoto passato e che avevo persino fatto qualche commento sulla questione del titolo della voce, ma che non mi ricordo un tubo, mi pare che la questione sollevata dall'anonimo non sia banale (come non banale è da sempre la questione di come intitolare questa voce). Se Il Canto degli Italiani vuole l'articolo, osservo che nella voce non se ne fa quasi mai uso, anzi si usa quasi sempre «il Canto degli Italiani» (con l'articolo fuori dal corsivo) o «del Canto degli Italiani» (che invece può andare). In definitiva, se il titolo vuole l'articolo credo sia da usare dappertutto nella voce. Ah, chiedo solo a chi interverrà di non farlo "a caldo", ma possibilmente di tener presente le millemila discussioni che ci sono state nella pagina di discussione della voce e durante il vaglio e la vetrinatura. --Amarvudol (msg) 13:20, 20 ago 2024 (CEST)[rispondi]