Antonello Allemandi

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Antonello Allemandi (Milano, 20 marzo 1957[1]) è un direttore d'orchestra italiano naturalizzato svizzero.

Ha studiato musica dal 1968 al 1980 al Conservatorio Giuseppe-Verdi nelle classi di pianoforte di Paolo Bordoni e di composizione di Azio Corghi. Ha studiato direzione d'orchestra tra il 1977 e il 1979 con Otmar Suitner al Mozarteum di Salisburgo, Gianluigi Gelmetti e Franco Ferrara all'Accademia Musicale Chigiana di Siena, e poi Leonard Bernstein e Seiji Ozawa a Tanglewood.[2] Alla sua formazione ha contribuito l'Associazione As.Li.Co., nata con lo scopo di far conoscere i giovani talenti.[3]

Antonio Allemandi ha debuttato come direttore d'orchestra al Maggio Musicale Fiorentino nel 1978 con la prima assoluta di Actus III di Azio Corghi. È stato assistente di Claudio Abbado alla Scala di Milano per la realizzazione del Prometeo di Luigi Nono nel 1985.[1] Ha poi diretto il repertorio lirico e sinfonico con alcune orchestre italiane: Festival di Pesaro, Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma,[4] RAI di Torino, Orchestra Sinfonica Giuseppe-Verdi di Milano, Teatro Regio e Festival Verdi di Parma, Teatro dell'Opera di Roma, Teatro comunale di Bologna, Teatro Regio di Torino, Teatro Massimo di Palermo.[5] Jacques Chancel lo ha presentato nel 1981 in un Grand Échiquier durante il quale ha diretto l'Orchestre de l'Opéra national de Paris. È stato poi invitato dall'Orchestre philharmonique de Radio France, dall'Ensemble orchestral de Paris, dall'Orchestre national de Lille, dall'Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo, dall'Orchestre national des Pays de la Loire, e ha partecipato a diverse cover nel programma di Ève Ruggiéri Musiques au cœur.[4] È stato direttore musicale dell'Orchestre Colonne dal 1992 al 1997.[6]

Ha esordito nel 1992 con L'elisir d'amore di Gaetano Donizetti alla Portland Opera negli Stati Uniti e poi nel 1993 con Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini alla Wiener Staatsoper di Vienna dove ha diretto negli anni successivi I puritani di Vincenzo Bellini, Il trovatore e La Traviata di Giuseppe Verdi e ancora l'Elisir d'Amore. Nel 1995 è a Seattle con Madama Butterfly di Giacomo Puccini e con Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi nello stesso anno all'Opéra national de Paris dove nel 2010 dirige Tosca di Giacomo Puccini. Nel 1997 è nuovamente a Seattle con il Trovatore e con Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart ma anche alla Royal Opera House di Londra con Il Barbiere di Siviglia. Torna a Seattle nel 2001 per Tosca, nel 2002 per Un ballo in maschera, nel 2004 per Manon Lescaut di Giacomo Puccini.[7]

Ha debuttato al Metropolitan Opera di New York nel 2005 con La Cenerentola di Gaetano Donizetti e al Nuovo teatro nazionale di Tokyo con Turandot di Giacomo Puccini, che diresse anche nel 2012 al Teatro Bol'šoj di Mosca. Nello stesso anno ha diretto Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo a Bombay[7] e Anna Bolena di Gaetano Donizetti all'Opera Nazionale di Washington.[8][9] Nel 2013 ha diretto Madama Butterfly alla Staatsoper Unter den Linden di Berlino.[8] L'Opera di Stato della Baviera di Monaco lo ha invitato nel 2012 e nel 2015 per La Cenerentola, nel 2014 per Il barbiere di Siviglia, nel 2016 per Norma di Vincenzo Bellini e per Il trovatore.[8][10] È inoltre impegnato a Stoccarda, Amburgo, Dallas, Losanna, Helsinki, Oslo, Kyoto, Osaka e Israele.[4] Nel 2015 è stato a Rouen con Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti e a Digione con Il turco in Italia e poi all'Opera de Lille nel 2016 per La Cenerentola che ha poi diretto all'Opera di Bilbao.[7]

Dirige l'Orchestra di Cannes Provenza-Alpi-Costa Azzurra con un programma di valzer viennesi e con la musica di Jacques Offenbach per il concerto di Capodanno 2017.[11] È poi al Palais des congrès et auditorium de Navarre, a Baluarte de Pampelune dove dirige I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini nel gennaio 2017, poi alla Opera di Stato della Baviera di Monaco per Guglielmo Tell di Gioachino Rossini nel maggio 2017.[7][8][10]

Riconoscimenti

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In occasione del cinquantesimo anniversario dell'associazione nel 2003 ha ricevuto la medaglia d'oro ABAO.[12] È il direttore che ha diretto di più a Bilbao, Teatro Arriaga, 27 titoli in 19 anni.[6]

  1. ^ a b Alain Pâris, in Dictionnaire des interprètes et de l'interprétation musicale depuis 1990, Bouquins, Parigi, Éditions Robert Laffont, 2004, ISBN 978-2-221-10214-5, bnf:39258649 .
  2. ^ (EN) Antonello Allemandini, su opera-rara.com, Opera Rara (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2017).
  3. ^ AsLiCo, su aslico.org. URL consultato il 16 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2021).
  4. ^ a b c (FR) Allemandi Antonello direttore d'orchestra, su hosting.operissimo.com (archiviato dall'url originale l'8 gennaio 2017).
  5. ^ Antonello Allemandi, su naxos.com, Naxos Records.
  6. ^ a b (ES) Antonio Allemandi, director musical (PDF), su abao.org (archiviato dall'url originale il 28 marzo 2023).
  7. ^ a b c d (FR) Antonello Allemandi, su olyrix.com.
  8. ^ a b c d (FR) Antonello Allemandi, Direction d'orchestre, su operabase.com.
  9. ^ «Antonello Allemandi», The Kennedy Center http://www.kennedy-center.org/Artist/A82944
  10. ^ a b Antonello Allemandi, su staatsoper.de, Opéra d'État de Bavière (archiviato dall'url originale il 16 agosto 2021).
  11. ^ «L'orchestre régional fête la nouvelle année avec Offenbach», Philippe Depetris, Nice-Matin, 6 janvier 2017
  12. ^ ABAO Bilbao Opera, su abao.org. URL consultato il 18 agosto 2021 (archiviato dall'url originale il 18 settembre 2021).

Collegamenti esterni

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Predecessore Direttore principale dell'Orchestra Colonne Successore
Pierre Dervaux 1992-1997 Laurent Petitgirard
Controllo di autoritàVIAF (EN29725881 · ISNI (EN0000 0000 7839 2009 · SBN UFIV052338 · LCCN (ENnr90000526 · GND (DE138915121 · BNF (FRcb13973095t (data) · J9U (ENHE987007434446605171