I Have No Mouth, and I Must Scream

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I Have No Mouth, and I Must Scream
videogioco
PiattaformaMac OS, MS-DOS, Microsoft Windows, macOS, Linux, Android, iOS
Data di pubblicazioneMondo/non specificato 31 ottobre 1995

Windows:
Mondo/non specificato 5 settembre 2013
OS X, Linux:
Mondo/non specificato 17 ottobre 2013
Android, iOS:
Mondo/non specificato 14 gennaio 2016

GenereAvventura
TemaFantascienza, racconto
OrigineStati Uniti
SviluppoThe Dreamers Guild
PubblicazioneCyberdreams, Acclaim Entertainment
DesignHarlan Ellison
Modalità di giocoGiocatore singolo
SupportoCompact disc, download
Distribuzione digitaleGOG.com, Steam, Google Play, App Store

I Have No Mouth, and I Must Scream è un videogioco di avventura grafica pubblicato da Cyberdreams per Mac OS e MS-DOS nel 1995, basato sul racconto di fantascienza di Harlan Ellison Non ho bocca, e devo urlare.

Il videogioco è stato convertito nel 2013 per Microsoft Windows, OS X, Linux da Night Dive Studios, e nel 2016 Android e iOS da DotEmu[1][2].

Il videogioco è stato pesantemente censurato in Germania per la presenza di un personaggio nazista.[3]

Per riuscire a gestire le sempre più tecnologicamente complesse guerre mondiali le tre nazioni più potenti del globo costruiscono un’avanzatissima intelligenza artificiale denominata AM (Allied Mastercomputer). Situato nelle profondità della terra il computer sviluppa una coscienza propria e un odio totale nei confronti dell’intera umanità. Dopo aver sterminato ogni singola forma di vita sulla terra, AM salva cinque esseri umani e li mantiene in vita allo scopo di torturarli per il proprio divertimento[4].

Il gioco è un'avventura grafica[5] in cui il giocatore controlla cinque personaggi: Gorrister, Banny, Nimdok, Ellen e Ted. Tutti e cinque cercano di fuggire da AM, il supercomputer che ha come obiettivo l'estinzione completa della specie umana.

Modalità di gioco

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L’avventura è divisa in cinque episodi indipendenti tra di loro e affrontabili in ordine sparso, più una fase finale nella quale si dovrà affrontare l’intelligenza artificiale AM. A inizio partita il giocatore ha la possibilità di scegliere uno dei cinque protagonisti e affrontare l’episodio ad esso relativo. Durante l’avventura è possibile morire, in tal caso il gioco tornerà alla schermata di selezione dei personaggi dando così la possibilità di ricominciare da capo la storia che si stava affrontando oppure iniziarne un’altra. Una volta portate a termine tutte le storie il giocatore può selezionare un personaggio con il quale sfidare AM nel finale, il quale avrà delle lievi differenze a seconda del protagonista scelto[6].

Nelle intenzioni dell'autore, il videogioco permette di approfondire la conoscenza dei meccanismi psicologici dei personaggi, con un riadattamento della sceneggiatura che ha permesso di incentrare i meccanismi di gioco sugli ostacoli e le scelte morali che i cinque personaggi devono affrontare[5].

Come lo stesso Ellison afferma, infatti, «Nel gioco, mi sono accorto, grazie a chi mi ha aiutato a progettarlo, la persona che in realtà l'ha progettato, un giovane brillante, David Sears, che vi erano aspetti della storia che non avevo mai esaminato. Forse perché ho scritto 'I Have No Mouth, and I Must Scream,' in una sola notte»[7].

In GameRankings il videogioco ha 77% di punteggio aggregato, basato su quattro recensioni[8].

I have no mouth and I must scream ha ricevuto diverse recensioni positive, ma anche alcune critiche. Ad esempio, GameSpot sottolinea come il videogioco analizzi alcuni concetti molto interessanti, ma presenta alcuni bug e rompicapo illogici[9].

Le critiche positive si sono concentrate sulla capacità del videogioco di trasportare il giocatore all'interno della realtà distopica, con tutti i suoi dilemmi etici, oltre che alla cura nei dialoghi. The Games Machine afferma che, se non fossero stati presenti alcuni difetti di giocabilità, il videogioco avrebbe potuto essere considerato un capolavoro[6]. PC Gamer afferma, in un articolo del 1996, che è il gioco con la maggiore profondità psicologica del periodo, sia nell'ambientazione che nei personaggi[10].

  1. ^ I Have No Mouth, and I Must Scream, su Metacritic. URL consultato il 13 maggio 2017.
  2. ^ I Have No Mouth, and I Must Scream is Night Dive's latest old-school revival, su Polygon, 15 gennaio 2016. URL consultato il 13 maggio 2017.
  3. ^ (DE) I Have No Mouth, and I Must Scream, su Schnittberichte.com, 14 marzo 2012.
  4. ^ I Have No Mouth and I Must Scream - Review, in Pc Gamer, n. 5, febbraio 1996.
  5. ^ a b Penso e quindi sono! (JPG), in The Games Machine, n. 75, Milano, Xenia Edizioni, maggio 1995, pp. 90-92, OCLC 982486891.
  6. ^ a b I have no mouth and I must scream - Review, in The Games Machine, n. 88, Xenia Edizioni, estate 1996.
  7. ^ 'I Have No Mouth And I Must Scream' Review – A Master Class in Psychological Horror, su TouchArcade, 20 maggio 2016. URL consultato il 13 maggio 2017.
  8. ^ I Have No Mouth, and I Must Scream for PC - GameRankings, su gamerankings.com. URL consultato il 13 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2019).
  9. ^ (EN) I Have No Mouth, and I Must Scream Review, in GameSpot. URL consultato il 13 maggio 2017.
  10. ^ PC Gamer Online, su pcgamer.com, 22 dicembre 1999. URL consultato il 13 maggio 2017 (archiviato dall'url originale il 22 dicembre 1999).

Collegamenti esterni

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