Scoubidou

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Disambiguazione – Se stai cercando il media franchise, vedi Scooby-Doo.
Una giovane scout mentre realizza uno scoubidou

Lo scoubidou è l'arte e il passatempo di intrecciare fili colorati, per ottenerne dei piccoli oggetti, solitamente usati come portachiavi, braccialetti, collane o altri ornamenti. L'oggetto così realizzato prende a sua volta il nome di scoubidou.

Diversi inventori rivendicano la paternità di questo oggetto.[1][2] L'origine della treccia a quattro fili è molto antica, in particolare nella marina nautica, ma la novità che ha dato origine al moderno scoubidou è stata quella di realizzare questa treccia con il materiale plastico colorato usato originariamente per isolare i fili elettrici, arrivato sul mercato negli anni '50 del XX secolo, in sostituzione del cartone catramato precedentemente usato come isolante.

Il termine è di origine francese, e prende presumibilmente il nome dall'omonima canzone del 1958 di Sacha Distel, che a sua volta deriva dallo scat « shoo-bee-doo-be-doo »[3]

Nel 1989 anche la Mulino Bianco realizzò a scopo promozionale la sua versione in formato sorpresina, successivamente la ripropose in versione tricolore Italia '90.[4]

Realizzazione

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Rotoli di fili in plastica per scoubidou

Per creare uno scoubidou si utilizzano:

  • Due fili colorati o più, eccetto per quello a palla (pugno di scimmia), per la cui realizzazione occorre soltanto un filo. La loro lunghezza varia a seconda di come si vuole quella dello scoubidou da creare, e non c'è nessun limite a questa, sempre eccezion fatta per quello a palla, sebbene di solito sia tra i 50 cm e un metro. I fili possono essere di cuoio, di stoffa, di plastica o di gomma con una grandissima varietà di colori. Inoltre per lo scoubidou a palla si utilizza solitamente una biglia di vetro, di plastica o di legno per mantenerne la forma,
  • un paio di forbici per tagliare i fili,
  • un accendino solitamente utilizzato per bruciare le estremità dei fili.
Scoubidou quadrato
Scoubidou rotondo
Scoubidou a 5 fili
Scoubidou artistico, formato da più di 60 fili

Gli scoubidou sono formati da una continua ripetizione di un nodo tra i fili. A seconda del tipo di nodo che si ripete, essi assumono diverse forme, e quindi diverse denominazioni:

  • Quadrato, formato con quattro fili (due se si utilizza il cappio)
  • Rotondo, formato con quattro fili (due se si utilizza il cappio)
  • Piatto, formato con quattro fili (due se si utilizza il cappio)
  • Spirale o incrociato o elica o DNA, formato con sei fili che si intrecciano in modo simile a quello quadrato con sei capi (3 se si utilizza il cappio)
  • Palla o pallina o gomitolo, formato da un filo piuttosto lungo che viene solitamente intrecciato attorno ad una biglia attraverso il cosiddetto nodo a pugno di scimmia.

Da questi principali tipi se ne evolvono numerosi altri. Per esempio sulla stessa struttura del quadrato si basano:

  • Rettangolo, formato da sei fili, con due da un lato e quattro dall'altro
  • Doppio rettangolo, formato da dodici fili, quattro da un lato e otto dall'altro
  • Doppio quadrato, formato da otto fili, di dimensioni doppie rispetto al quadrato
  • Triplo quadrato, formato da sedici fili, di dimensioni triple rispetto al quadrato

Sulla stessa struttura del piatto si basano:

  • Doppio piatto, formato da otto fili, di dimensioni doppie rispetto al piatto

Sulla stessa struttura della spirale si basano:

  • Doppio spirale, formato da otto fili, di dimensioni doppie rispetto alla spirale
  • Spirale a 6 cordoncini
  • Spirale a 8 cordoncini
  • Tornado a 6 cordoncini
  • Tornado a 8 cordoncini

Infine dalle diverse combinazioni tra nodi del tipo del quadrato, rotondo, piatto e spirale nasce quello Misto.

Per "chiudere" uno scoubidou, ossia fare in modo che i fili non si snodino una volta finito, solitamente si accorciano i fili rimasti e poi si brucia la loro estremità con il fuoco di un accendino; oppure si può più semplicemente fare un nodo finale, tagliando le parti dei fili in eccesso.

Oppure si possono fare i nodi di sigillo: facendo filo con filo, prendere i fili, fare il nodo e di nuovo filo con filo.

  1. ^ (FR) Jean-Luc Garcia, L'inventeur du scoubidou s'attaque à la marée noire, su ladepeche.fr, La Dépêche du Midi, 30 dicembre 2012. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  2. ^ (FR) Patrice Digaud, L'inventeur H. Courtet se souvient, su landrucimetieres.fr, Le Journal de Gien, 1º agosto 1985. URL consultato il 12 gennaio 2014.
  3. ^ (FR) Alain Reyt, La Boîte jaune des Dinky, Lulu.com, 2007, pp. 215-217, ISBN 9782952988001.
  4. ^ Sorpresina Scoubidou, su mulinobianco.it.
  • Anouchka Galvani, Creo i miei scobidou, Edizioni EL 2004
  • Ingrid Moras, Scoubidou divertenti, collana Creativ compact, Edizioni del Borgo 2005
  • Caterina Bartoli, Scoubidou, Giunti Junior 2005 ISBN 8809043502
  • Gina Cristianini Di Fidio, Wilma Strabello Bellini, Creare con lo scoubidou, Giunti Demetra 2006 ISBN 88-440-3223-6

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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  • Manuale, su manuali.it. URL consultato il 2 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 29 gennaio 2012).
  • (EN) Manuale, su howtomakescoobies.com. URL consultato il 2 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2011).
  • Esempi pratici - Sito contenente alcuni esempi pratici