| Qom città | |
|---|---|
| (FA) قم | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Provincia | Qom |
| Shahrestān | Qom |
| Circoscrizione | Centrale |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Faramarz Azimi |
| Territorio | |
| Coordinate | 34°39′N 50°53′E |
| Altitudine | 935 m s.l.m. |
| Superficie | 123,07 km² |
| Abitanti | 1 200 158 (cens. 2016) |
| Densità | 9 751,59 ab./km² |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 37100 |
| Prefisso | 0251 |
| Fuso orario | UTC+3:30 |
| Cartografia | |
| Sito istituzionale | |
Qom o Qum[1][2] (in persiano قم · ), ma anche Qomm,[3] è una città dell'Iran. È il centro amministrativo della provincia di Qom, e aveva, nel 2006, 957 496 abitanti.
La città è attraversata dall'omonimo fiume. Qum è la seconda città santa dell'Iran dopo Mashhad e ospita il santuario di Hażrat-é Maʿsūmeh, dove possono entrare solo musulmani. La città fu il cuore della rivoluzione iraniana ed è uno dei luoghi più conservatori del Paese nonché sede di "addestramento spirituale" delle unità della Forza Quds.
Qom è stata la residenza di Ruhollah Khomeyni che per un periodo, dopo la rivoluzione del 1979, ha guidato l'Iran proprio da questa città. Inoltre è stata la città natale di Ḥasan-i Ṣabbāḥ, fondatore dell'ordine ismailita dei Nizariti. Qom attira studiosi e studenti sciiti da tutto il mondo, oltre a migliaia di pellegrini.
Nome
[modifica | modifica wikitesto]Alcuni ricercatori hanno considerato la parola "Kom" (nell'antico nome di Komidan (Komiran)) come "città" e credono che esista una connessione lessicale tra le parole "Komiran", "Shemiran (vicino a Teheran)", "Teheran ", "Chamran (nelle zone di Saveh)" e "Iran", e consideravano il vecchio nome di Qom "Komiran" (nel significato di "città dell'Iran").[4]
Geografia fisica
[modifica | modifica wikitesto]Il "fiume" principale che attraversa Qom era tanto in secca che è stato coperto di cemento e oggi serve come parcheggio, mercato e parco giochi. La maggior parte degli alberghi e dei ristoranti si trovano lungo le rive dell'ormai ex fiume, nei quartieri intorno al santuario.[5]
Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica | modifica wikitesto]Il santuario di Hażrat-e Masūmeh
[modifica | modifica wikitesto]La città deve la sua importanza al fatto di ospitare il sepolcro di Fāṭemé (sorella dell'Emam Reżā), che morì e fu seppellita qui nel IX secolo. Il vasto complesso monumentale fu costruito durante il regno dello scià ʿAbbās I e degli altri scià safavidi, desiderosi di acquistare credito come buoni sciiti e di creare un contraltare ai santuari di Karbala e Najaf, a quel tempo occupati dagli Ottomani sunniti.
La cupola dorata del santuario fu aggiunta in seguito dallo scià Fatḥ ʿAlī. Come l'enorme cupola rivestita di maioliche e i suoi eleganti minareti, può essere ammirata dai non-musulmani soltanto dall'esterno.[6]
Economia
[modifica | modifica wikitesto]L'impianto nucleare di Fordow
[modifica | modifica wikitesto]A circa 35 km nord-est della città è situato l'impianto di arricchimento dell'uranio di Fordow,[7] che nel giugno 2025 è stato tra i bersagli dei bombardamenti statunitensi nel corso della guerra Iran-Israele.
Citazioni letterarie
[modifica | modifica wikitesto]A Qom si svolgono parte delle vicende narrate dallo scrittore ed educatore italiano Fabio Geda nel racconto del 2010 Nel mare ci sono i coccodrilli, ispirato ad un viaggio attraverso il Pakistan e l'Iran.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Qom, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 1º novembre 2023.
- ↑ Qum, in Dizionario di storia, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010. URL consultato il 1º novembre 2023.
- ↑ La grafia è avvalorata dalla nisba Qummī.
- ↑ (FA) 💠 نظری به گذشته تاریخی قم | بنیاد قم پژوهی, su qompajoohi.ir. URL consultato il 27 giugno 2025.
- ↑ (EN) Qom | History, Map, Population, & Facts | Britannica, su www.britannica.com. URL consultato il 6 settembre 2022.
- ↑ Guida viaggi Qom, su Easyviaggio. URL consultato il 6 settembre 2022.
- ↑ Russia 'regrets' reported Iran nuclear activity in Qom facility, Haaretz, January 10, 2012.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (FA) Sito ufficiale, su qom.ir.
- Qom, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Qum, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
- (EN) Qom, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 141846511 · LCCN (EN) n82131780 · GND (DE) 4253094-5 · J9U (EN, HE) 987007562143005171 |
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