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Patrasso - Teknopedia
Patrasso
comune
(EL) Πάτρα (Pátra)
Patrasso – Veduta
Patrasso – Veduta
Localizzazione
StatoGrecia (bandiera) Grecia
PeriferiaGrecia Occidentale
Unità perifericaAcaia
Amministrazione
SindacoKōnstantinos Peletidīs (KKE)
Territorio
Coordinate38°15′N 21°44′E38°15′N, 21°44′E (Patrasso)
Altitudine10 m s.l.m.
Superficie125,4 km²
Abitanti210 494 (2011)
Densità1 678,58 ab./km²
Altre informazioni
Linguegreco moderno
Cod. postale26xxx
Prefisso2610
Fuso orarioUTC+2
TargaΑX e AZ
Nome abitantiPatrassesi
Patronosant'Andrea[1]
Giorno festivo30 novembre[senza fonte]
Cartografia
Mappa di localizzazione: Grecia
Patrasso
Patrasso
Patrasso – Mappa
Patrasso – Mappa
Sito istituzionale
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Patrasso (in greco moderno: Πάτρα Pátra; in greco antico: Πάτραι?, Pátrai; in latino Patrae) è la terza città della Grecia per numero di abitanti dopo Atene e Salonicco, situata nella periferia della Grecia occidentale (unità periferica dell'Acaia) con 210 494 abitanti secondo i dati del censimento 2001.[2]

A seguito della riforma amministrativa detta Programma Callicrate in vigore dal gennaio 2011[3] che ha abolito le prefetture e accorpato numerosi comuni, la superficie del comune è ora di 335 km² e la popolazione è passata da 163 446[4] a 210 494 abitanti.

Storia

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L'area di Patrasso è abitata da almeno 4 000 anni. La città si sviluppò come roccaforte micenea durante l'età del bronzo e in seguito divenne una vera e propria polis (città-stato) rimanendo però sempre a un ruolo marginale e di secondo piano ma comunque riuscendo, come le altre città dell'Acaia, a sottrarsi all'egemonia spartana nel Peloponneso. Tuttavia nel 429 a.C. durante la guerra del Peloponneso il golfo di Patrasso fu al centro della battaglia di Rhium tra la flotta della Lega peloponnesiaca spartana e la flotta della Lega delio-attica ateniese. In seguito Patrasso fece parte della Lega achea.

La città iniziò ad acquisire importanza con i Romani che sotto Augusto la trasformarono in una colonia imperiale. Qui vi fu martirizzato Sant'Andrea. Nel Medioevo fu un florido porto commerciale prima in epoca bizantina e poi nel XIII secolo a seguito della quarta crociata quando fu trasformata in feudo sotto il controllo di Goffredo I di Villehardouin. Patrasso, già colonia veneziana dal 1408, fu conquistata dagli ottomani nel 1458.[5] Nonostante numerosi tentativi di riconquista compiuta da veneziani e genovesi nel XV e XVI secolo, Patrasso fu riconquistata dalla Serenissima solo nel 1687 e mantenuta fino al 1715. Fu a Patrasso che incominciò la Guerra d'indipendenza greca, ma gli ottomani asserragliati nella cittadella, resistettero fino al 1828. Il 7 ottobre di quell'anno Patrasso fu liberata dai francesi guidati dal generale Maison.

Espressioni idiomatiche

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La città figura anche in un'antica quanto curiosa espressione idiomatica italiana, andare a Patrasso, che significa "morire". Questo modo di dire non ha però nulla a che vedere con la città greca, essendo una corruzione della frase latina ire ad patres ("andare ai padri", cioè ricongiungersi con i propri antenati).[6]

Per la verità nel territorio della ex Repubblica di Venezia permane, anche se desueto, per la stessa frase "mandar a Patràso" non il significato di morire, ma di andare in rovina, in fallimento. E si lega alla devastante sconfitta nel 1466 del provveditore veneziano Barbarigo contro gli ottomani proprio a Patrasso che voleva riconquistare, e dove invece, ferito in battaglia e catturato, venne impalato.

Geografia fisica

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Patrasso si trova nel nord-ovest del Peloponneso. Ha un'area metropolitana di oltre 200 000 abitanti ed è un importante centro commerciale interno nonché un porto trafficato, con regolari traghetti per Trieste, Venezia, Ancona, Bari e Brindisi.

Dista circa 215 km da Atene, 91 km da Pyrgo, 7 km da Rio, 134 km da Corinto, 77 km da Kalavryta e 144 km da Tripoli.

Clima

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Patrasso[7] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. media (°C) 13,914,816,319,723,327,730,430,928,024,019,215,614,819,829,723,722,0
T. min. media (°C) 5,35,76,69,813,216,718,718,516,413,410,17,06,09,918,013,311,8
Precipitazioni (mm) 106916650301576308611812932614628234734

Infrastrutture e trasporti

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Porti

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Il porto di Patrasso è situato nell'antico luogo dove si dice abbia avuto sede l'altare segreto della dea Artemide; dove fu sacrificata Ifigenia la figlia di Agamennone, valoroso comandante acheo. Ella fu salvata sull'orlo della morte da Artemide stessa, che la fece sua prima sacerdotessa.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Basilica di Sant'Andrea Apostolo

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L'edificio più importante della città è la Basilica di Sant'Andrea.

La chiesa ospita le reliquie ufficiali del santo, benché sia stata costruita solo nel XIX secolo. La pianta è compatta e forma un ottagono; ciascuna facciata è preceduta da dei portici con finestre monofore.

L'interno è decorato da una grande varietà di marmi policromi ed ha l'altare sotto la cupola, con la tipica conformazione a croce greca.

Fortezza bizantina

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Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Patrasso.

Si trova presso la vecchia acropoli greca, costruita nel VI secolo. Il presidio fu di proprietà dei Franchi e successivamente dei Normanni. Successivamente nel XII secolo passò ai Turchi che la detennero fino al 1828.

La fortezza ha pianta rettangolare irregolare, costituita da una scalinata fortificata che porta al vero presidio, e dal corpo dell'edificio. La muraglia che circonda la cittadella fu costruita dai veneti nel XVI secolo.

Parte della vecchia muraglia si trova anche presso il mare, ed è caratterizzata da una torre circolare e da una chiesetta.

Teatro romano Odeon

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Teatro romano Odeon

Fu costruito dai romani nel I secolo su una preesistente struttura greca. Il teatro è perfettamente conservato e ospita festival della cultura greca.

Altri monumenti

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  • Ponte Rion Antirion (che collega per mare Patrasso ad Antino)
  • Museo archeologico
  • Teatro Apollon (teatro moderno di Patrasso)

Cultura

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Patrasso è stata la Capitale europea della cultura nel 2006.[8]

Società

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Religione

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Secondo la tradizione cristiana, a Patrasso riposano, nella chiesa a lui dedicata, le reliquie di Sant'Andrea.

Tradizioni e folclore

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Ogni anno a Patrasso si svolge il Carnevale più importante della Grecia.[9][10]

Sport

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Nel 2007 la città ha ospitato i Campionati Mondiali di Ginnastica Ritmica. Nella città si tiene un torneo ITF tennistico.

Amministrazione

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Gemellaggi

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Patrasso è gemellata con le seguenti città:[11]

  • Serbia (bandiera) Aleksinac
  • Polonia (bandiera) Bydgoszcz
  • Moldavia (bandiera) Chișinău
  • Italia (bandiera) Bari
  • Italia (bandiera) Ancona
  • Italia (bandiera) Brindisi
  • Albania (bandiera) Argirocastro
  • Australia (bandiera) Canterbury
  • Italia (bandiera) Reggio Calabria
  • Cipro (bandiera) Limassol
  • Romania (bandiera) Craiova
  • Bosnia ed Erzegovina (bandiera) Banja Luka[12]
  • Cipro (bandiera) Famagosta
  • Francia (bandiera) Saint-Étienne, dal 1990

Galleria d'immagini

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  • Teatro comunale Apollon
    Teatro comunale Apollon
  • L'odeon romano
    L'odeon romano

Note

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  1. ↑ Patrasso, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 10 febbraio 2025.
  2. ↑ Popolazione comuni greci, su statoids.com. URL consultato il 4 aprile 2011.
  3. ↑ Programma Callicrate (PDF), su kedke.gr. URL consultato il 4 aprile 2011 (archiviato dall'url originale il 12 luglio 2017).
  4. ↑ Censimento 2001 (XLS), su ypes.gr. URL consultato il 4 aprile 2011.
  5. ↑ (TR) Ayşe Kayapınar, Osmanlı Döneminde Mora’da Bir Sahil Şehri. Balya Badra/Patra (1460-1715), in Cihannüma: Tarih ve Coğrafya Araştırmaları Dergisi, I, n. 1, 2016, pp. 67-93, DOI:10.30517/cihannuma.283490.
  6. ↑ Patrasso, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 31 maggio 2022.
  7. ↑ Patrasso, su it.climate-data.org.
  8. ↑ Patrasso: il sapore di tutta la cultura europea in una sola città (PDF), su europarl.europa.eu. URL consultato il 10 febbraio 2025.
  9. ↑ Apokries: Tradizioni e costumi di Carnevale in Grecia, su puntogrecia.gr. URL consultato il 10 febbraio 2025.
  10. ↑ (EL) Πατρινό Καρναβάλι: Η ιστορία του πιο μεγάλου γλεντιού της Ελλάδας, su eleftherostypos.gr. URL consultato il 10 febbraio 2025.
  11. ↑ Sito ufficiale: città gemellate, su e-patras.gr. URL consultato il 18 agosto 2010 (archiviato dall'url originale il 30 dicembre 2010).
  12. ↑ Città gemellate dal sito di Banja Luka, su banjaluka.rs.ba. URL consultato il 10 novembre 2010 (archiviato dall'url originale il 17 settembre 2011).

Voci correlate

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  • Acaia (unità periferica)
  • Peloponneso
  • Tentura
  • Servizio ferroviario suburbano di Patrasso
  • Guida di intrattenimento, su 5043253944.websitestool.com (archiviato dall'url originale il 27 febbraio 2017).

Altri progetti

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Altri progetti

  • Wikimedia Commons
  • Wikivoyage
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  • Collabora a Wikivoyage Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Patrasso

Collegamenti esterni

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  • Sito ufficiale, su e-patras.gr. Modifica su Wikidata
  • patrasso, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
  • Doro Levi e Nicola Turchi, PATRASSO, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1935. Modifica su Wikidata
  • Patrasso, su sapere.it, De Agostini. Modifica su Wikidata
  • I. A. Papapostolou, PATRASSO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1996. Modifica su Wikidata
  • A. Di Vita, PATRASSO, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1963. Modifica su Wikidata
  • (EN) Pátrai, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Modifica su Wikidata
  • (EN) Opere riguardanti Patrasso, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata
V · D · M
Capitali europee della cultura
Atene (1985) · Firenze (1986) · Amsterdam (1987) · Berlino Ovest (1988) · Parigi (1989) · Glasgow (1990) · Dublino (1991) · Madrid (1992) · Anversa (1993) · Lisbona (1994) · Lussemburgo (1995) · Copenaghen (1996) · Salonicco (1997) · Stoccolma (1998) · Weimar (1999) · Avignone, Bergen, Bologna, Bruxelles, Cracovia, Helsinki, Praga, Reykjavík e Santiago di Compostela (2000) · Porto e Rotterdam (2001) · Bruges e Salamanca (2002) · Graz (2003) · Genova e Lilla (2004) · Cork (2005) · Patrasso (2006) · Lussemburgo e Sibiu (2007) · Liverpool e Stavanger (2008) · Linz e Vilnius (2009) · Essen, Istanbul e Pécs (2010) · Tallinn e Turku (2011) · Guimarães e Maribor (2012) · Košice e Marsiglia (2013) · Riga e Umeå (2014) · Mons e Plzeň (2015) · Breslavia e San Sebastián (2016) · Aarhus e Pafo (2017) · Leeuwarden e La Valletta (2018) · Matera e Plovdiv (2019) · Fiume e Galway (2020-21) · Esch-sur-Alzette, Kaunas e Novi Sad (2022) · Eleusi, Timișoara e Veszprém (2023) · Bad Ischl, Bodø e Tartu (2024) · Chemnitz e Nova Gorica-Gorizia (2025)
Designate:
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V · D · M
Grecia (bandiera) Comuni della Grecia Occidentale
AcaiaDytiki Achaia · Egialia · Erymanthos · Kalavryta · Patrasso
ElideAndravida-Kyllini · Andritsaina-Krestena · Archea Olympia · Ilida · Pineios · Pyrgos · Zacharo
Etolia-AcarnaniaAgrinio · Aktio-Vonitsa · Amfilochia · Missolungi · Nafpaktia · Thermo · Xiromero
V · D · M
Grecia (bandiera) Comuni della prefettura dell'Acaia (1997-2010)
Akrata · Aroania · Diakopto · Dymi · Egio · Egira · Erineos · Farres · Kalavryta · Larissos · Lefkasio · Messatida · Movri · Olenia · Paion · Paralia · Patrasso · Rio · Sympoliteia · Tritaia · Vrachnaiika · Comunità: Kalentzi · Leontio
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