Technopedia Center
PMB University Brochure
Faculty of Engineering and Computer Science
S1 Informatics S1 Information Systems S1 Information Technology S1 Computer Engineering S1 Electrical Engineering S1 Civil Engineering

faculty of Economics and Business
S1 Management S1 Accountancy

Faculty of Letters and Educational Sciences
S1 English literature S1 English language education S1 Mathematics education S1 Sports Education
teknopedia

teknopedia

teknopedia

teknopedia

teknopedia

teknopedia
teknopedia
teknopedia
teknopedia
teknopedia
teknopedia
  • Registerasi
  • Brosur UTI
  • Kip Scholarship Information
  • Performance
  1. Weltenzyklopädie
  2. Paracetamolo - Teknopedia
Paracetamolo - Teknopedia
Disambiguazione – Se stai cercando il singolo di Calcutta del 2018, vedi Paracetamolo (singolo).
Niente fonti!
Questa voce o sezione sull'argomento farmacologia non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Paracetamolo
Nome IUPAC
N-(4-idrossifenil)acetammide
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC8H9NO2
Massa molecolare (u)151,17 u.m.a.
Numero CAS103-90-2
Numero EINECS203-157-5
Codice ATCN02BE01
PubChem1983
DrugBankDBDB00316
SMILES
CC(=O)NC1=CC=C(C=C1)O
Proprietà chimico-fisiche
Densità (g/cm3, in c.s.)1,263
Solubilità in acqua12,8 g/L
Temperatura di fusione169 °C
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
orale, rettale, infusione endovenosa
Dati farmacocinetici
Metabolismoepatico
Emivita1-4 ore
Escrezionerenale
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante
Frasi H302 - 315 - 319 - 335
Consigli P261 - 305+351+338 [1]
Modifica dati su Wikidata · Manuale
Cristalli di paracetamolo al microscopio

Il paracetamolo (o acetaminofene, N-acetil-para-amminofenolo)[2] è un farmaco ad azione analgesica e antipiretica; è largamente utilizzato, sia da solo sia in associazione ad altre sostanze, nei comuni preparati da banco per le forme virali da raffreddamento o nei farmaci destinati al trattamento del dolore acuto e cronico.

Il nome più utilizzato negli Stati Uniti, Giappone, Canada, Venezuela, Colombia e Iran è acetaminophen; nella letteratura scientifica internazionale, il nome generico maggiormente utilizzato è paracetamol.[3][4][5] Entrambi i nomi sono derivati dal nome della molecola: para-acetylaminophenol e para-acetylaminophenol. In alcuni contesti viene utilizzata la sigla APAP, da Acetyl-Para-AminoPhenol.

Nel 2019 è stato il 17º farmaco più prescritto negli Stati Uniti (oltre 29 milioni di volte).[6]

Il paracetamolo è considerato un trattamento di prima linea nella terapia farmacologica del dolore ed è posizionato al primo gradino nella scala OMS del trattamento del dolore cronico.

Storia

[modifica | modifica wikitesto]
Julius Axelrod (nella foto) e Bernard Brodie dimostrarono che il paracetamolo è un metabolita dell'acetanilide e della fenacetina

Il paracetamolo fu sintetizzato per la prima volta nel 1878 da Harmon Northrop Morse per riduzione di p-nitrofenolo con stagno in acido acetico glaciale, secondo la seguente reazione chimica dove l'azione riducente di metallo e acido converte il p-nitrofenolo in p-amminofenolo, che viene immediatamente acetilato. :

2 HO − C 6 H 4 − NO 2 + {\displaystyle {\ce {2HO-C6H4 - NO2 +}}} {\displaystyle {2\,\mathrm {HO} {-}\mathrm {C} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{6}}\mathrm {H} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{4}}{}-{}\mathrm {NO} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{2}}{}+{}}}
+ 2 CH 3 COOH + {\displaystyle {\ce {+ 2CH3COOH +}}} {\displaystyle {{}+{}2\,\mathrm {CH} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{3}}\mathrm {COOH} {}+{}}}
+ 3 Sn {\displaystyle {\ce {+ 3Sn}}} {\displaystyle {{}+{}3\,\mathrm {Sn} }}

⟶ {\displaystyle {\ce {->}}} {\displaystyle {{}\mathrel {\longrightarrow } {}}}

2 HO − C 6 H 4 − {\displaystyle {\ce {2HO-C6H4 -}}} {\displaystyle {2\,\mathrm {HO} {-}\mathrm {C} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{6}}\mathrm {H} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{4}}{}-{}}}
− NHCOCH 3 + {\displaystyle {\ce {-NHCOCH3 +}}} {\displaystyle {{-}\mathrm {NHCOCH} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{3}}{}+{}}}
+ 3 SnO 2 ↓ {\displaystyle {\ce {+ 3SnO2 v}}} {\displaystyle {{}+{}3\,\mathrm {SnO} {\vphantom {A}}_{\smash[{t}]{2}}\downarrow {}}}

Storicamente si usavano acetanilide e fenacetina, derivati dell'anilina, come antipiretici d'elezione, ma essi avevano forti conseguenze tossiche sul paziente. Anni dopo si scoprì che i benefici effetti prodotti dall'assunzione di acetanilide o di fenacetina erano determinati dal fatto che l'organismo trasformava entrambe queste molecole in paracetamolo: era quindi il paracetamolo la sostanza che realmente determinava l'analgesia e il calo della temperatura. Il paracetamolo era dunque il metabolita attivo sia dell'acetanilide, sia della fenacetina.

Dal 1949 il paracetamolo ha iniziato a essere usato come farmaco; è l'unico analgesico derivato dall'anilina che si continui a usare in clinica. Rispetto ai suoi precursori, non più usati in farmacologia, il paracetamolo presentava due vantaggi importanti: non è tossico alle dosi terapeutiche[le dosi terapeutiche sono calcolate per non dare tossicità] ed è più facile da sintetizzare. Rispetto ai FANS, inoltre, non presenta gastrolesività e nefrotossicità.

Farmacocinetica

[modifica | modifica wikitesto]
Compresse da 500 mg di paracetamolo
Il paracetamolo puro è una polvere bianca cristallina.

Il paracetamolo può essere somministrato attraverso diverse vie e presenta un'elevata biodisponibilità, che non subisce importanti cambiamenti, eccezion fatta per i casi di epatopatia cronica.

A livello del fegato la molecola viene trasformata in un metabolita che è tossico per il tessuto epatico. Alle dosi comunemente impiegate (la dose massima raccomandata dalla FDA è di 4 grammi al giorno e la singola dose non deve superare il grammo, mentre alcune agenzie nazionali ne limitano l'assunzione a non più di 3 grammi al giorno), tuttavia, i rischi di epatotossicità sono nulli, tanto che l'utilizzo di paracetamolo non è controindicato in età pediatrica, né in gravidanza.

Il paracetamolo è escreto nel latte materno in quantità clinicamente non rilevanti. Sulla base dei dati di letteratura medica disponibili, l'uso del paracetamolo nelle donne che allattano al seno non è controindicato.

Farmacodinamica

[modifica | modifica wikitesto]

L'effetto analgesico compare prontamente (circa 11 minuti) dopo la somministrazione orale e l'emivita del farmaco è di 1-4 ore.

L'azione analgesica è dovuta al metabolita AM404[7].

Sembra che esista una isoforma di ciclossigenasi espressa a livello cerebrale (COX-3) che potrebbe essere il bersaglio preferenziale del paracetamolo e di altri antipiretici. L'inibizione di questo enzima, che è stato dimostrato essere una variante molecolare della COX-1, potrebbe dar conto di una parte degli effetti analgesici e antifebbrili centrali mediati dal paracetamolo nell'uomo, dato che nel ratto non sembrano essere importanti.

Il paracetamolo ha invece una scarsa affinità per le ciclossigenasi 1 e 2 (COX-1 e COX-2) e ha un'attività antinfiammatoria molto debole. Si pensa che l'azione antinfiammatoria sia attribuibile a un'inibizione debole della via di sintesi delle prostaglandine.[8] In vivo, quando la concentrazione di acido arachidonico è bassa (< 5 µmol/L), la produzione di prostaglandine è determinata in maggior parte dalla COX-1 e in minor parte dalla COX-2. In condizioni fisiologiche e a dosi terapeutiche di paracetamolo, la sua debole azione inibitoria sulla COX-1, che catalizza appunto tale biosintesi predominante a bassa velocità, diventa quindi significativa e produce gli effetti di blanda riduzione dell'infiammazione osservati in vivo.

Effetti tossicologici

[modifica | modifica wikitesto]
Lo stesso argomento in dettaglio: Avvelenamento da paracetamolo.

Un rischio correlato col suo utilizzo è rappresentato dalla sua presenza in diversi medicinali, sia come unica sostanza sia in associazione, e ciò conduce spesso al sovradosaggio. Dosi superiori a quattro grammi di sostanza al giorno (riferito a un adulto del peso di 80 kg o più) sono considerate pericolose per la salute, con una tossicità che si rivolge verso il fegato con effetti potenzialmente fatali. Una dose di 10/15 grammi è letale, in quanto porta a un'epatite fulminante (in relazione alla suscettibilità del singolo soggetto anche quantità inferiori del 50% possono essere fatali). Per questo motivo, il dosaggio giornaliero massimo raccomandato negli alcolisti non deve superare i 2,5 grammi.[9]

La somministrazione di paracetamolo alle dosi terapeutiche non induce emolisi nei pazienti affetti da favismo (carenza dell'enzima glucosio-6-fosfato deidrogenasi). La relazione causa-effetto fra paracetamolo e anemia emolitica non è stata confermata e gli episodi di anemia emolitica riportati in associazione a paracetamolo sono da attribuire molto probabilmente a sovradosaggio.[10][11][12][13]

Tossicità epatica

[modifica | modifica wikitesto]

Il paracetamolo viene metabolizzato dalle cellule della zona 3 dell'acino epatico. In queste cellule c'è una concentrazione elevata di citocromo P450, il quale trasforma il paracetamolo in N-acetilbenzochinoneimmina, un composto molto reattivo e tossico, che colpisce soprattutto le proteine epatiche. La tossicità dell'N-acetilbenzochinoneimmina è strettamente correlata alla presenza sull'anello di due doppi legami: uno con l'azoto e l'altro con l'ossigeno.

Anche le cellule della zona 1 dell'acino epatico potrebbero coniugare il paracetamolo con glutatione (GSH) e formare un glutatione-coniugato, facilmente eliminabile, ma, poiché la concentrazione di glutatione nelle cellule della zona 1 è bassa, agisce principalmente il citocromo P450 della zona 3. In generale la tossicità di questa sostanza è legata al limitato potere detossificante del GSH; in caso di ingestione eccessiva, il paracetamolo porta necrosi delle cellule epatiche in 3-5 giorni.

La minima dose singola tossica negli adulti sani è compresa fra 7,5 e 10 grammi ed è pari o maggiore a 150 mg/kg nei bambini. Il paracetamolo può indurre tossicità epatica soprattutto quando somministrato a dosi elevate o quando l'intervallo di tempo fra una dose e la successiva è inferiore a quello raccomandato (4-6 ore).

I sintomi di epatotossicità comprendono nausea, vomito, sedazione, sudorazione, dolore addominale, incremento delle transaminasi e della concentrazione sierica di bilirubina, aumento del tempo di protrombina a più di 20 secondi. Seguono insufficienza epatica, encefalopatia, coma e morte. L'insufficienza epatica può presentarsi complicata da acidosi, edema cerebrale, ipotensione, emorragia, ipoglicemia, infezione e insufficienza renale.

Il rischio di epatopatia può aumentare in pazienti in terapia con farmaci che inducono il metabolismo ossidativo del paracetamolo; in caso di digiuno o di diete a basso contenuto proteico[14]; in caso di carenza di vitamina E, nei primi giorni di sospensione dell'assunzione di alcol negli alcolisti cronici.[15]

Tossicità renale

[modifica | modifica wikitesto]

Nel caso di avvelenamento da sovradosaggio, il paracetamolo è potenzialmente tossico per il rene.

Nei pazienti con nefropatia cronica (in stadio iniziale deve essere presente da almeno tre mesi danno renale, confermato da anomalie patologiche o marker di danno renale; negli stadi successivi è sufficiente una riduzione della velocità di filtrazione glomerulare stimata per almeno tre mesi) non è necessario ridurre il dosaggio di paracetamolo.[16]

Alcolismo

[modifica | modifica wikitesto]

L'interazione fra alcol e paracetamolo è complessa. Potrebbe verificarsi una maggior vulnerabilità agli effetti tossici sul fegato del paracetamolo soprattutto quando il farmaco è somministrato nei primi giorni di non assunzione di alcol negli alcolisti cronici. Potrebbe quindi essere opportuno non interrompere l'assunzione di alcol, negli alcolisti cronici, durante il trattamento con paracetamolo.[15]

Sebbene il consumo cronico di alcol non comporti necessariamente un aumento dell'epatotossicità iatrogena quando il paracetamolo è somministrato alle dosi terapeutiche raccomandate,[17] il rischio potenziale potrebbe aumentare per la presenza di fattori predisponenti aggiuntivi, come una preesistente disfunzione epatica e/o una deplezione delle riserve di glutatione (attraverso il quale è eliminato il metabolita epatotossico del paracetamolo, N-acetil-p-benzochinoneimina).

Fetotossicità

[modifica | modifica wikitesto]

Studi clinici effettuati sull'uomo non hanno evidenziato effetti teratogeni o fetotossici. La Food and Drug Administration (FDA) ha inserito il paracetamolo in classe B per l'uso dei farmaci in gravidanza. La classe B comprende i farmaci i cui studi riproduttivi sugli animali non hanno mostrato un rischio per il feto e per i quali non esistono studi controllati sull'uomo oppure farmaci i cui studi sugli animali hanno mostrato un effetto dannoso (oltre a un decremento della fertilità) che non è stato confermato con studi controllati in donne nel I trimestre e per i quali non c'è evidenza di danno nelle fasi avanzate della gravidanza.[18][19]

Usi clinici

[modifica | modifica wikitesto]

Nei pazienti pediatrici con disidratazione o insufficienza renale, il paracetamolo rappresenta il farmaco di scelta rispetto all'ibuprofene.[20]

Antidoti

[modifica | modifica wikitesto]

In casi di avvelenamento si utilizza come antidoto l'acetilcisteina in dosi elevate (140 mg/kg come dose di carico seguita da 70 mg/kg ogni 4 ore),[21] oppure glutatione ridotto (GSH) in endovena.

Diffusione e commercio

[modifica | modifica wikitesto]

Costo

[modifica | modifica wikitesto]

Il prezzo all'ingrosso nei paesi in via di sviluppo nel 2016 era meno di $ 0,01 per dose.[22] Negli Stati Uniti, nel 2016, costava circa $ 0,04 per dose.[23]

In Europa il prezzo varia da nazione a nazione[24][25]:

StatoPrezzo (10 dosi)
Albania0,23 €
Finlandia1,97 €
Francia1,36 €
Germania0,89 €
Italia2,10 €
Regno Unito0,80 €
Spagna0,39 €
Svizzera1,45 €

Note

[modifica | modifica wikitesto]
  1. ↑ Sigma Aldrich; rev. del 14.09.2012
  2. ↑ (EN) p-Acetaminophenol, CAS Number: 8055-08-01, su ChemIndustry.com. URL consultato il 13 gennaio 2018 (archiviato dall'url originale il 13 gennaio 2018).
  3. ↑ Pamela Macintyre, David Rowbotham e Suellen Walker, Clinical Pain Management Second Edition: Acute Pain, CRC Press, 26 settembre 2008, p. 85, ISBN 978-0-340-94009-9 (archiviato il 17 agosto 2016).
  4. ↑ International Non-Proprietary Name for Pharmaceutical Preparations (Recommended List #4) (PDF), in WHO Chronicle, vol. 16, n. 3, marzo 1962, pp. 101-111.
  5. ↑ TGA Approved Terminology for Medicines, Section 1 – Chemical Substances (PDF), Therapeutic Goods Administration, Department of Health and Ageing, Australian Government, luglio 1999, p. 97 (archiviato l'11 febbraio 2014).
  6. ↑ The Top 300 of 2019, su clincalc.com, ClinCalc. URL consultato il 26 febbraio 2019.
  7. ↑ The analgesic activity of paracetamol is prevented by the blockade of cannabinoid CB1 receptors, in Eur. J. Pharmacol., vol. 531, 1–3, febbraio 2006, pp. 280-1, DOI:10.1016/j.ejphar.2005.12.015, PMID 16438952.
  8. ↑ Graham GG, Scott KF 2005
  9. ↑ raccomandazione della Food and Drug Administration
  10. ↑ Beutler E., NEJM, 1991, 24, 1743.
  11. ↑ Bartsocas C.S., Acta Haematol., 1982, 67, 228.
  12. ↑ Pootrakul P. et al., Acta Haematol., 1983, 69, 358.
  13. ↑ Cottava F. et al., Pediatria medica e chirurgica, 1990, 12, 631.
  14. ↑ Whitcomb D.C. et al., JAMA, 1994, 272, 1845
  15. 1 2 Gomez-Moreno G. et al., Med. Oral. Patol. Oral. Cir. Bucal., 2008, 13 (4), E235.
  16. ↑ Dtb, Drug and Therapeutics Bullettin, 2006, vol 44 (12), 89.
  17. ↑ Prescott L.F. et al., Eur. J. Clin. Pharmacol., 1989, 36, 291.
  18. ↑ Onyeka Otugo, Olabode Ogundare, Christopher Vaughan, Emmanuel Fadiran, Leyla Sahin, Consistency of Pregnancy Labeling Across Different Therapeutic Classes (PDF), su fda.gov, Food and Drug Administration - Office of Women's Health, 1979. URL consultato il 27 giugno 2013.
  19. ↑ R. Sannerstedt, P. Lundborg; BR. Danielsson; I. Kihlström; G. Alván; B. Prame; E. Ridley, Drugs during pregnancy: an issue of risk classification and information to prescribers., in Drug Saf, vol. 14, n. 2, febbraio 1996, pp. 69-77, PMID 8852521.
  20. ↑ John C.M. et al., Arch. Dis. Child., 2007, 92, 524.
  21. ↑ (EN) Michele Zell Kanter, Comparison of oral and i.v. acetylcysteine in the treatment of acetaminophen poisoning, in Am J Health Syst Pharm, vol. 63, n. 19, 2006, pp. 1821-1827, PMID 16990628. URL consultato il 31 ottobre 2007.
  22. ↑ Paracetamol, su mshpriceguide.org. URL consultato l'11 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2018).
  23. ↑ Acetaminophen prices, coupons and patient assistance programs, su drugs.com. URL consultato il 19 febbraio 2016 (archiviato il 16 febbraio 2016).
  24. ↑ (FR) Les prix en Europe - La boîte paracétamol 10 comprimés (générique), su linternaute.com. URL consultato il 10 ottobre 2018.
  25. ↑ Giada Oricchio, Striscia La Notizia, cosa ha scoperto sul paracetamolo: succede solo in Italia, in Il Tempo, 18 novembre 2021. URL consultato il 19 maggio 2022.

Bibliografia

[modifica | modifica wikitesto]
  • Botting R. Paracetamol-inhibitable COX-2. J Physiol Pharmacol. 2000 Dec; 51(4 Pt 1):609-18.
  • Graham GG, Scott KF. Mechanism of action of paracetamol. Am J Ther. 2005 Jan-Feb; 12(1):46-55. Review. PMID 15662292 [PubMed - indexed for MEDLINE].
  • Chandrasekharan NV et al. COX-3, a cyclooxygenase-1 variant inhibited by acetaminophen and other analgesic/antipyretic drugs: cloning, structure, and expression. Proc Natl Acad Sci U S A. 2002 Oct 15; 99(21):13926-31. Epub 2002 Sep 19.
  • Schwab JM, Schluesener HJ, Laufer S. COX-3: just another COX or the solitary elusive target of paracetamol? Lancet. 2003 Mar 22; 361(9362):981-82.
  • Botting R, Ayoub SS. COX-3 and the mechanism of action of paracetamol/acetaminophen. Prostaglandins Leukot Essent Fatty Acids. 2005 Feb; 72(2):85-87.
  • Mallet C et al. Endocannabinoid and serotonergic systems are needed for acetaminophen-induced analgesia. Pain 2008 Sep 30; 139(1):190-200. PMID 18485596 [PubMed - indexed for MEDLINE].

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]
  • Percocet

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

  • Wikiquote
  • Wikizionario
  • Wikimedia Commons
  • Collabora a Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su paracetamolo
  • Collabora a Wikizionario Wikizionario contiene il lemma di dizionario «paracetamolo»
  • Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su paracetamolo

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  • paracetamòlo, su sapere.it, De Agostini. Modifica su Wikidata
  • (EN) acetaminophen, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Modifica su Wikidata
  • Storia della tachipirina, su farmabassano.it.
Controllo di autoritàLCCN (EN) sh85000454 · GND (DE) 4250278-0 · BNE (ES) XX550781 (data) · J9U (EN, HE) 987007293983905171
V · D · M
Derivati del benzene
Ad un anello
Sostituenti alchilici
(Alchilbenzeni)
monosostituitiToluene · Etilbenzene · Cumene · n-propilbenzene · n-butilbenzene · sec-butilbenzene · isobutilbenzene · Stirene · Fenilacetilene
disostituitiXilene (o-xilene, m-xilene, p-xilene) · Etiltoluene (2-etiltoluene, 3-etiltoluene, 4-etiltoluene) · Cimene (o-cimene, m-cimene, p-cimene)
trisostituitiTrimetilbenzene (Emellitene, Pseudocumene, Mesitilene) · 1,3,5-Trietilbenzene
tetrasostituiti1,2,3,4-tetrametilbenzene · Durene · Isodurene
pentasostituitiPentametilbenzene
esasostituitiEsametilbenzene
Sostituenti carbossilici
(Benzaldeidi, Acetofenoni, Acidi benzoici)
monosostituitiBenzaldeide · Acetofenone · Acido benzoico · Acido cinnamico · Acido mandelico · Acido fenilacetico
disostituitiAcido ftalico · Acido isoftalico · Acido tereftalico · Acido amminobenzoico (Acido 2-amminobenzoico, Acido 3-amminobenzoico, Acido 4-amminobenzoico) · Adido idrossibenzoico (Acido salicilico, Acido 3-idrossibenzoico, Acido 4-idrossibenzoico) · Nitrobenzaldeide (2-nitrobenzaldeide, 3-nitrobenzaldeide, 4-nitrobenzaldeide) · Acido acetilsalicilico · Paracetamolo · Fenacetina
trisostituitiAcido emimellitico · Acido trimellitico · Acido trimesico · Acido dinitrobenzoico (Acido 3,5-dinitrobenzoico) · Acido vanillico
tetrasostituitiAcido gallico
esasostituitiAcido mellitico
Sostituenti idrossilici
(Fenoli)
monosostituitiFenolo · Fenossialcol · Alcol benzilico
disostituitiDiidrossibenzene (Pirocatecolo, Resorcinolo, Idrochinone) · Cresolo (o-cresolo, m-cresolo, p-cresolo) · Etilfenolo (2-etilfenolo, 3-etilfenolo, 4-etilfenolo) · Nitrofenoli (2-nitrofenolo, 3-nitrofenolo, 4-nitrofenolo)
trisostituitiTriidrossibenzene (Pirogallolo, 1,2,4-triidrossibenzene, 1,3,5-triidrossibenzene) · Diidrossitoluene (2,3-diidrossitoluene, 2,4-diidrossitoluene, 2,5-diidrossitoluene, 2,6-diidrossitoluene, 3,4-diidrossitoluene, Orcinolo) · Olivetolo · Urushiol · Xilenolo (2,6-dimetilfenolo, 2,5-dimetilfenolo, 2,4-dimetilfenolo, 2,3-dimetilfenolo, 3,4-dimetilfenolo, 3,5-dimetilfenolo) · Timolo · Esilrosorcinolo · Dinitrofenolo (2,3-dinitrofenolo, 2,4-dinitrofenolo, 2,5-dinitrofenolo, 2,6-dinitrofenolo, 3,4-dinitrofenolo, 3,5-dinitrofenolo) · Adrenalina · Noradrenalina
tetrasostituitiTetraidrossibenzene (1,2,3,4-tetraidrossibenzene, 1,2,3,5-tetraidrossibenzene, 1,2,4,5-tetraidrossibenzene)· DNOC
pentasostituitiPentaidrossibenzene
esasostituitiEsaidrossibenzene
Sostituenti amminici
(Aniline)
monosostituitiAnilina · N-metilanilina
disostituitiFenildiammina (1,2-fenilendiammina, 1,3-fenilendiammina, 1,4-fenilendiammina) · Nitroanilina (2-nitroanilina, 3-nitroanilina, 4-nitroanilina) · Cloroanilina (2-cloroanilina, 3-cloroanilina, 4-cloroanilina) · 4-ammino-N,N-dimetilanilina
trisostituiti2,5-diamminotoluene
Sostituenti nitrici
(Nitrobenzeni)
tetrasostituitiTrinitrotoluene · Acido picrico
Sostituenti alogenurici
(Clorobenzeni, Fluorobenzeni, Bromobenzeni)
Altri sostituentiTiofenolo · Acido meta-cloroperossibenzoico
A due anelliNaftalene · Acenaftene · Indolo · Indene · Benzofurano · Chinolina · Isochinolina · Fluorene · Acido difenolico
A tre anelliAntracene · Fenantrene · Fluorantene
A quattro anelliBenzo(a)antracene · Pirene · Perilene · Crisene
A cinque anelliBenzo(a)pirene
A molti anelliCoronene · Ovalene · Kekulene
V · D · M
Ammidi
alifaticheFormammide · Dimetilformammide · Acetammide · Dimetilacetammide
aromaticheAcecainide · Acido iocarmico · Acido iossaglico · Acido ioxitalamico · Benzammide · Bromopride · Cisapride · Dietiltoluamide · Flecainide · Glibenclamide · Imatinib · Indapamide · Acido ippurico · Levosulpiride · Lufenuron · Meticillina · Metoclopramide · Metotrexato · Procainamide
  Portale Chimica
  Portale Medicina
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Paracetamolo&oldid=147696709"

  • Indonesia
  • English
  • Français
  • 日本語
  • Deutsch
  • Italiano
  • Español
  • Русский
  • فارسی
  • Polski
  • 中文
  • Nederlands
  • Português
  • العربية
Pusat Layanan

UNIVERSITAS TEKNOKRAT INDONESIA | ASEAN's Best Private University
Jl. ZA. Pagar Alam No.9 -11, Labuhan Ratu, Kec. Kedaton, Kota Bandar Lampung, Lampung 35132
Phone: (0721) 702022