Technopedia Center
PMB University Brochure
Faculty of Engineering and Computer Science
S1 Informatics S1 Information Systems S1 Information Technology S1 Computer Engineering S1 Electrical Engineering S1 Civil Engineering

faculty of Economics and Business
S1 Management S1 Accountancy

Faculty of Letters and Educational Sciences
S1 English literature S1 English language education S1 Mathematics education S1 Sports Education
teknopedia

teknopedia

teknopedia

teknopedia

teknopedia

teknopedia
teknopedia
teknopedia
teknopedia
teknopedia
teknopedia
  • Registerasi
  • Brosur UTI
  • Kip Scholarship Information
  • Performance
  1. Weltenzyklopädie
  2. Mary Quant - Teknopedia
Mary Quant - Teknopedia
Niente fonti!
Questa voce o sezione sugli argomenti inventori britannici e stilisti non cita le fonti necessarie o quelle presenti sono insufficienti.

Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
Abbozzo stilisti
Questa voce sugli argomenti inventori britannici e stilisti è solo un abbozzo.
Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Teknopedia.
Barbara Mary Quant

Dame Barbara Mary Quant (Londra, 11 febbraio 1930 – Farley Green, 13 aprile 2023) è stata una stilista, inventrice e imprenditrice britannica.

Imprenditrice dotata, nel 1963 fondò il Ginger Group per esportare i suoi prodotti negli USA, lanciò una linea di cosmetici nel 1966 e una collezione di calzature nel 1967.

Tra le icone della swinging London; lo scrittore Bernard Levin la definì: «alta sacerdotessa della moda degli anni sessanta». È comunemente considerata l'inventrice della minigonna, capo d'abbigliamento che spopolò tra le giovani negli anni sessanta. Allorché lo stilista André Courrèges, che già nel 1964 aveva presentato abiti corti e linee a trapezio, rivendicò la paternità della minigonna, Mary Quant affermò: «Le vere creatrici della mini sono le ragazze, le stesse che si vedono per la strada».[1]

Biografia

[modifica | modifica wikitesto]

Mary Quant nacque a Blackheath, sobborgo di Londra, da Jack Quant e Mildred Jones, due professori gallesi della London University[2] che per lei sognavano un futuro da insegnante. Studiò al Goldsmiths College dopodiché a sedici anni decise di andarsene di casa per inseguire una vita da bohémienne a Londra. Lì conobbe Alexander Plunket Greene, giovane di nobile famiglia, nipote di Bertrand Russell e anch'egli smanioso di libertà e stravaganze. Fra i due nacque un ménage per l'epoca piuttosto anticonformista: mangiavano quando avevano soldi, viaggiavano come potevano, si vestivano come passava loro per la testa. Mary aveva una predilezione per le gonne corte e gli stivaletti, Alexander si adattò.

I due fecero amicizia con Archie Mc Nair, ex avvocato divenuto fotografo, e quando Alexander ereditò una somma di denaro nel suo ventunesimo compleanno, decisero con l'aiuto di McNair di comprare una casa. Nello scantinato aprirono un ristorante e al primo piano la boutique Bazaar (1955). L'attività era situata sulla Kings Road a Londra e tra i giovani ebbe un successo immediato: finalmente avevano trovato qualcuno che la pensasse come loro, vivesse come loro e capisse perfettamente quello che poteva piacere loro. I giovani del Paese più conformista d'Europa divennero i primi a sentire la necessità di cambiamenti che, per spezzare la tradizione e imporsi all'attenzione, dovevano necessariamente essere estremi. La frattura col "vecchio mondo" era rappresentata dai capelli lunghi per i ragazzi, dalle gonne corte per le ragazze e dalla musica dei Beatles.

I londinesi dapprima risero della boutique di Mary e del folcloristico gruppo di giovani che la frequentava, ma poi la curiosità attirò gente del mondo del cinema, del teatro, dell'arte. Arrivarono i soldi e Mary, che nel frattempo aveva sposato Alexander, aprì un altro negozio nell'aristocratica Brompton Road a Knightsbridge.

Morì a 93 anni nella sua abitazione a Farley Green nel Surrey il 13 aprile 2023.[3]

Vita privata

[modifica | modifica wikitesto]

Sposò Alexander Plunket Green nel 1957, e nel 1970 nacque il loro unico figlio, Orlando. Mary Quant rimase vedova nel 1990. [4]

Onorificenze

[modifica | modifica wikitesto]
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
Ufficiale dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Stilista di moda.»
— 11 giugno 1966[5]
Dama Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria
Dama Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
«Per i servizi alla moda britannica.»
— 31 dicembre 2014[6]
Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore - nastrino per uniforme ordinaria
Membro dell'Ordine dei Compagni d'Onore
«Per i servizi alla moda.»
— 31 dicembre 2022[7]

Note

[modifica | modifica wikitesto]
  1. ↑ Patrizia Vacalebri, Addio a Mary Quant, la 'mamma della minigonna', su ansa.it. URL consultato il 13 aprile 2023.
  2. ↑ (EN) New Year Honours: Designer Mary Quant among Welsh recipients, in BBC News, 30 dicembre 2014. URL consultato il 5 settembre 2023.
  3. ↑ Serena Tibaldi, Mary Quant è morta, addio all'inventrice della minigonna, in La Repubblica, 13 aprile 2023. URL consultato il 13 aprile 2023.
  4. ↑ opinione.it, https://opinione.it/cultura/2023/04/15/manlio-lo-presti_mary-quant-stilista-swinging-london-minigonna-bowl-cut-moda/ Titolo mancante per url url (aiuto).
  5. ↑ (EN) The London Gazette, n. 44004, 3 giugno 1966, p. 6542. URL consultato il 1º gennaio 2024.
  6. ↑ (EN) The London Gazette, n. 61092, 31 dicembre 2014, p. N8. URL consultato il 1º gennaio 2024.
  7. ↑ (EN) The London Gazette, n. 63918, 31 dicembre 2022, p. N6. URL consultato il 1º gennaio 2024.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti

  • Wikiquote
  • Wikimedia Commons
  • Collabora a Wikiquote Wikiquote contiene citazioni di o su Mary Quant
  • Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Mary Quant

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]
  • (EN) Sito ufficiale, su maryquant.co.uk. Modifica su Wikidata
  • Quant, Mary, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. Modifica su Wikidata
  • (EN) Mary Quant, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc. Modifica su Wikidata
  • Mary Quant, su enciclopediadelledonne.it, Enciclopedia delle donne. Modifica su Wikidata
  • (EN) Opere di Mary Quant, su Open Library, Internet Archive. Modifica su Wikidata
  • (EN) Mary Quant, su Goodreads. Modifica su Wikidata
  • (EN) Mary Quant, su IMDb, IMDb.com. Modifica su Wikidata
Controllo di autoritàVIAF (EN) 17244015 · ISNI (EN) 0000 0000 7830 1074 · SBN VEAV020461 · Europeana agent/base/62069 · ULAN (EN) 500064258 · LCCN (EN) n84162241 · GND (DE) 1022956787 · BNF (FR) cb12058319n (data) · J9U (EN, HE) 987007330341105171 · NDL (EN, JA) 00453501
  Portale Biografie
  Portale Moda
Estratto da "https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Mary_Quant&oldid=147979113"

  • Indonesia
  • English
  • Français
  • 日本語
  • Deutsch
  • Italiano
  • Español
  • Русский
  • فارسی
  • Polski
  • 中文
  • Nederlands
  • Português
  • العربية
Pusat Layanan

UNIVERSITAS TEKNOKRAT INDONESIA | ASEAN's Best Private University
Jl. ZA. Pagar Alam No.9 -11, Labuhan Ratu, Kec. Kedaton, Kota Bandar Lampung, Lampung 35132
Phone: (0721) 702022