
Micaela Flores Amaya, detta La Chunga (donna difficile) (Marsiglia, 1938 – Marsiglia, 3 gennaio 2025[1]) è stata un'artista spagnola di origine rom andalusa, nota come ballerina di flamenco e pittrice di arte naïf[2].
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Nacque a Marsiglia nel 1938[3] da genitori di origine rom andalusi che emigrarono in Francia durante la guerra civile spagnola. Nel 1939 la famiglia di Micaela si trasferì a Barcellona.
Iniziò a ballare quando all'età di sei anni in "Ca La Rosita", una famosa bodega per la comunità zingara di El Poble-sec. Fu in quel momento che fu scoperta da un pittore di nome Paco Rebés, che in seguito divenne il suo padrino e protettore, durante una delle sue improvvisate esibizioni di strada e la prese sotto la sua guida.[4] Micaela Flores Amaya divenne la musa ispiratrice di numerosi scrittori come Blas de Otero, Rafael Alberti, José Manuel Caballero Bonald e Léon Felipe e numerosi pittori, come Picasso, Dalí e Francisco Rebés, che ne fecero un personaggio attraente per gli intellettuali e la incoraggiarono a dipingere. Una foto del 1958 immortalò Salvador Dalí invitarla a fare arte ballando su una tela bianca.[5][6] Divenne nota per il suo stile di danza flamenco scalza e fu descritta come "La ballerina a piedi nudi".[7] Ammirata da Picasso, la soprannominò "naif splendente".[8] Espose anche in diverse gallerie di Parigi, Madrid.
Pastora Imperio la mise sotto contratto nel 1956 e grazie ad Ava Gardner prese parte a due film di Hollywood. L'affarista Sullivan la introdusse a Las Vegas, e La Chunga partecipò a vari programmi TV negli Stati Uniti e in Messico.
Da allora partecipò a numerosi tour e alcuni film. Sposò il regista cinematografico José Luis Gonzalvo, con cui ebbe una figlia, Pilar.
Filmografia
[modifica | modifica wikitesto]- Tip on a Dead Jockey[9] (1957) diretto da Richard Thorpe
- Back to the Door[10] (1959) diretto da José María Forqué
- El último verano[11] (1961) di Juan Bosch
- Juan Pedro the Scyther ([10] (1969) di José Luis Gonzalvo
- "Cierto reflejos: La Chunga"[10] (1978) di Mario Gomez Martin
- Vampire in Venice[12] (1988) di Augusto Caminito
- Papa Piquillo[10] (1998) di Alvaro Saenz de Heredia
Premi
[modifica | modifica wikitesto]Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ (ES) Muere La Chunga, la genial bailaora descalza, a los 87 años, su amp.elmundo.es, 3 gennaio 2025. URL consultato il 3 gennaio 2025.
- ↑ Encyclopedia of Women in Today's World, Volume 1, ed. by Mary Zeiss Stange, Carol K. Oyster, and Jane E. Sloan, SAGE Publications (2013)
- ↑ La data esatta della sua nascita rimane sconosciuta.
- ↑ (ES) LA CHUNGA, su BIOGRAFÍA DE LA BAILAORA DE FLAMENCO LA CHUNGA, La Academia de las Artes y ciencias del Flamenco. URL consultato il 25 marzo 2017.
- ↑ The "Gypsy " Chronicles photo posted on Facebook, October 6, 2015
- ↑ (EN) Dali and flamenco, su flamenco-blog.com, 13 gennaio 2017. URL consultato il 2 gennaio 2026.
- ↑ Id.See also Encyclopedia of Women's History, Vol. 1, supra.
- ↑ Id.
- ↑ https://www.imdb.com/title/tt0051088/.
- 1 2 3 4 IMBd, La Chunga
- ↑ https://www.imdb.com/title/tt0055654/.
- ↑ IMDb, La Chunga
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (ES) La Chunga, in Diccionario biográfico español, Real Academia de la Historia.
- (EN) La Chunga, su Discogs, Zink Media.
- (EN) La Chunga, su IMDb, IMDb.com.
- Biografía, su tristeyazul.com (archiviato dall'url originale il 12 dicembre 2006).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 86991277 · ISNI (EN) 0000 0000 6027 9868 · Europeana agent/base/3716 · BNE (ES) XX1223737 (data) · BNF (FR) cb14844634v (data) |
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