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Hugo Koblet - Teknopedia
Hugo Koblet
Hugo Koblet al Giro dei Paesi Bassi 1956
NazionalitàSvizzera (bandiera) Svizzera
Ciclismo
SpecialitàStrada, pista
Termine carriera1958
Carriera
Squadre di club
1946  Amberg
  Mercier-R. Lapébie
1947  Helvetia Rad
Fuchs
1948  Tebag
  Fiorelli
1949  Cilo
1950-1954  Cilo
  Guerra
  La Perle
1955  Faema
  Cilo
1956  Cilo
  Saint-Raphaël
1958  Cilo
1959  Cilo
  Ghigi
Nazionale
1950-1956Svizzera (bandiera) Svizzera
Palmarès
 Mondiali su pista
ArgentoMilano 1951Inseguimento
ArgentoColonia 1954Inseguimento
Modifica dati su Wikidata · Manuale

Hugo Koblet (Zurigo, 21 marzo 1925 – Uster, 6 novembre 1964) è stato un ciclista su strada e pistard svizzero.

Vinse il Giro d'Italia 1950, divenendo il primo non italiano a riuscirvi, e l'anno seguente il Tour de France, succedendo al connazionale Ferdi Kübler che lo aveva vinto l'anno precedente. Complessivamente ottenne tredici vittorie di tappa nei tre Grandi giri. Fra i suoi successi anche il Grand Prix des Nations, conferma delle sue doti a cronometro, tipo di corsa nel quale eccelleva.

Nella natia Svizzera si aggiudicò, fra le altre gare, tre Tour de Suisse, due Meisterschaft von Zürich, un Tour de Romandie e una volta i Campionati svizzeri.

Carriera

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Gli esordi e il Giro d'Italia 1950

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Hugo Koblet era nato al numero 3 della Hildestrasse, situata in un vasto quartiere popolare di Zurigo. I genitori gestivano una piccola apprezzata panetteria, e Hugo, il più giovane della famiglia, era addetto alla consegna del pane. Si fece i muscoli percorrendo ogni giorno decine di km, per diventare ben presto uno fra gli allievi emergenti del Velo Club regionale. Nel 1943 vinse, da dilettante, la sua prima gara.

Passò quindi fra i professionisti e nel 1947 si aggiudicò la prima tappa del Giro di Svizzera, la Zurigo-Siebnen, staccando di prepotenza Coppi, Bartali, Kübler e altri affermati campioni. Si mise poi in vista come passista, conquistandosi la considerazione degli osservatori più attenti. Gopf Weilenmann gli pronosticò un fulgido avvenire e lo segnalò a Learco Guerra, che per il Giro d'Italia 1950 aveva deciso di fare il direttore di una squadra ciclistica che portasse il suo cognome.

Koblet, esordiente nella corsa, indossò a metà corsa la maglia rosa già vestita per alcuni giorni da un altro corridore svizzero, Fritz Schär. Il campione elvetico si impose nei cuori degli appassionati di ciclismo per l'innata eleganza e la prorompente potenza atletica; gli inviati della Gazzetta dello Sport lo battezzarono con il soprannome di "falco biondo". In quel Giro d'Italia Fausto Coppi fu vittima di una caduta che gli procurò la frattura del bacino, e Gino Bartali, che a quel punto era rimasto l'antagonista più temibile, non riuscì a realizzare il suo desiderio di vincere quel Giro per poter incontrare come vincitore il papa Pio XII. Koblet si affermò quindi come il primo straniero a vincere la "Corsa rosa".

Il Tour de France 1951

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La sua consacrazione ciclistica avvenne al Tour de France 1951, nel quale trionfò alla grande. In quel Tour c'era anche Fausto Coppi: il "Campionissimo" era però moralmente abbattuto per la scomparsa del fratello Serse, avvenuta pochi giorni prima in seguito ad una caduta al Giro del Piemonte, ed aveva preso parte di malavoglia alla corsa.[1] Koblet si assicurò il Tour de France nella tappa da Brive ad Agen con una fuga solitaria di 135 km in cui riuscì a guadagnare 3'35" sul gruppo degli inseguitori, che oltre a Coppi comprendeva altri grandi campioni come Bartali, Magni, Bobet, Géminiani e Derycke. I giornalisti parigini lo appellarono Le pedaleur de charme.

Sempre in quel Tour del 1951 c'è da ricordare un episodio che raccontò Pierre Chany, per tanti anni giornalista dell'Équipe inviato alla corsa francese. Koblet sul finire del Tour, ormai padrone del campo, patì una giornata di caldo e, rimasto senza acqua, ne chiese un po' a Gino Bartali; il campione toscano però prese la borraccia, bevve un lungo sorso e poi gettò per strada il resto dell'acqua rimanente, senza dire una parola.[2] Koblet non si scompose e qualche giorno dopo, durante la lunga cronometro di quasi 100 km da Aix-les-Bains a Ginevra, raggiunse Bartali, partito parecchi minuti prima. Mentre lo stava per superare, accorgendosi che Bartali non aveva più borracce con sé, prese la sua ancora quasi piena e, senza uno sguardo, la mise nel porta-borracce di Bartali, proseguendo poi irresistibile verso la vittoria.[2]

La trasferta in Messico e il Giro d'Italia 1953

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Nel 1952 andò in Messico e quando tornò in Europa accusò problemi di respirazione quando si superavano i 2000 metri di altitudine. Nel 1953 tornò a competere tra i migliori al Giro d'Italia, nel quale sfiorò la vittoria, ma giunse secondo battuto da Fausto Coppi, che sulla salita dello Stelvio realizzò una delle sue più grandi imprese. Noto è l'episodio relativo a tale Giro. Al terz'ultimo giorno, nella frazione da Auronzo di Cadore a Bolzano, Koblet in maglia rosa e Coppi avevano stretto un accordo: il "campionissimo", riconosciuta la superiorità dello svizzero, gli promise, in cambio della vittoria di tappa, che non lo avrebbe attaccato nella tappa dell'indomani, la temibile Bolzano-Bormio.[3] In albergo gli uomini della Bianchi, la squadra di Coppi, tra tutti Ettore Milano e Sandro Carrea, ma anche il massaggiatore cieco Biagio Cavanna e il direttore Zambrini, tentarono in tutti i modi di convincere il loro capitano che il Giro non era finito, che poteva ancora farcela, ma Coppi era inamovibile, avendo sottoscritto un patto.[3]

Al raduno di partenza della tappa del giorno dopo Koblet portava un paio di occhiali scuri, sebbene ci fosse poco sole. Ettore Milano, col pretesto di fare una foto ricordo con lui, glieli fece togliere, e s'avvide che quelli di Koblet erano occhi stanchi e gonfi, tipici di chi ha dormito poco o non ha smaltito le fatiche.[3] Neppure questa rivelazione smosse Coppi dal mantenere il patto sottoscritto il giorno prima.

Verso Trafoi, sull'ascesa per lo Stelvio, erano rimasti davanti in cinque: Coppi, Koblet, Bartali, il ventunenne Nino Defilippis e Pasquale Fornara.[3] Il campionissimo non attaccò come da patto, ma chiese di farlo a Defilippis, che obbedì; Koblet a quel punto si gettò all'inseguimento e Coppi replicò, staccandolo poco dopo. Transitò in vetta allo Stelvio con ben 4'23" sul rivale, e in discesa fu abile a non farsi riprendere (lo svizzero cadde ben due volte), realizzando quel giorno una delle sue più grandi imprese e aggiudicandosi il suo quinto Giro d'Italia.[3]

Gli ultimi anni

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Hugo Koblet di quell'episodio non volle mai parlare, limitandosi a dire che era stato battuto dal più grande campione del ciclismo di tutti i tempi. Tre settimane dopo trionfò comunque al Giro di Svizzera, precedendo il connazionale Schär dopo essersi aggiudicato tre tappe. Al Giro d'Italia 1954 giunse nuovamente secondo, assecondando la vittoria di un suo gregario, Carlo Clerici, che con una fuga nella tappa dell'Aquila aveva guadagnato parecchi minuti sul gruppo, che lasciò fare pensando che sarebbe stata solo una vittoria di tappa e che Clerici non sarebbe riuscito a portare fino a Milano la maglia rosa. Nel 1955 vinse il suo terzo e ultimo Giro di Svizzera, precedendo Stan Ockers. L'ultima vittoria di Koblet fu il Criterium di Locarno nel 1958.

Chiuse la carriera da corridore al Tour de Romandie 1958, nel quale anche a 1000 metri di altitudine ebbe a soffrire problemi respiratori.

Dopo il ritiro

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Grazie alla sua fama e all'innata signorilità, Hugo ebbe una proposta dall'AGIP di Enrico Mattei: venne invitato ad andare in Venezuela come testimonial dell'azienda. Si stabilì quindi a Caracas con la moglie Sonja Buhl, rimanendovi per due anni: fu li che scoprì la passione per il tennis e lo sci nautico, e riuscì a vincere anche alcuni tornei amatoriali. Rientrò a Zurigo in sordina nel dicembre 1960, quando la AGIP decise di affidargli la stazione di benzina del velodromo di Oerlikon.

Accettò poi l'incarico di commentatore di gare ciclistiche per la radio Beromünster. Timido, poco estroverso, accettò la proposta; tuttavia chiese di essere assecondato da un collega cronista che l'avrebbe interrogato sugli aspetti tecnici della gara. Il debutto come commentatore per Hugo Koblet avvenne il 15 ottobre 1961 con al fianco Marco Blaser per la cronometro di Lugano. Fecero coppia per tre anni, assolvendo una quindicina di impegni. Rimase incompresa la sua rinuncia alla carica di Commissario tecnico della Federazione ciclistica svizzera.

Il 2 novembre 1964, all'età di 39 anni, si schiantò inspiegabilmente con la sua Alfa Romeo contro un albero in aperta campagna[4] lungo la strada che porta dal villaggio di Esslingen a Mönchaltorf;[5] spirò pochi giorni dopo all'ospedale di Uster senza aver ripreso conoscenza. Non furono peraltro trovate tracce di frenata o di sbandata sulla strada, elementi che fecero supporre che potesse essersi trattato di suicidio.[4]

Palmarès

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Strada

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  • 1947
1ª tappa, 1ª semitappa Tour de Suisse (Zurigo > Siebnen)
  • 1948
4ª tappa, 2ª semitappa Tour de Romandie (Ginevra, criterium)
5ª tappa Tour de Suisse (Altdorf > Lugano)
  • 1949
4ª tappa Tour de Romandie (Porrentruy > Payerne)
  • 1950
6ª tappa Giro d'Italia (Torino > Locarno)
8ª tappa Giro d'Italia (Brescia > Vicenza)
Classifica generale Giro d'Italia
4ª tappa, 1ª semitappa Tour de Suisse (Ginevra > Losanna)
4ª tappa, 2ª semitappa Tour de Suisse (Losanna > Gstaad)
6ª tappa Tour de Suisse (Lucerna > Bellinzona)
Classifica generale Tour de Suisse
Gran Premio di Svizzera (gara a cronometro)
  • 1951
2ª tappa, 2ª semitappa Tour de Suisse (Basilea > Boncourt)
7ª tappa Tour de Suisse (Lugano > Davos)
19ª tappa Giro d'Italia (Bolzano > Sankt Moritz)
7ª tappa Tour de France (La Guerche > Angers, cronometro)
11ª tappa Tour de France (Brive > Agen)
14ª tappa Tour de France (Tarbes > Luchon)
16ª tappa Tour de France (Carcassonne > Montpellier)
22ª tappa Tour de France (Aix-les-Bains > Ginevra, cronometro)
Classifica generale Tour de France
Gran Premio di Svizzera (gara a cronometro)
Grand Prix des Nations (gara a cronometro)
  • 1952
Meisterschaft von Zürich
4ª tappa Tour de Romandie (Bienne > Payerne)
  • 1953
2ª tappa, 2ª semitappa Roma-Napoli-Roma (Sulmona > Frosinone)
3ª tappa Roma-Napoli-Roma (Frosinone > Caserta)
1ª tappa Tour de Romandie (Martigny > Porrentruy)
2ª tappa Tour de Romandie (Porrentruy > Ginevra)
3ª tappa, 1ª semitappa Tour de Romandie (Ginevra > Losanna, cronometro)
Classifica generale Tour de Romandie
8ª tappa Giro d'Italia (Grosseto > Follonica, cronometro)
3ª tappa Tour de Suisse (Rheinfelden > Soletta, cronometro)
6ª tappa Tour de Suisse (Losanna > Bellinzona)
8ª tappa Tour de Suisse (Sankt Moritz > Zurigo)
Classifica generale Tour de Suisse
  • 1954
Sassari-Cagliari
Meisterschaft von Zürich
3ª tappa Roma-Napoli-Roma (Caserta > Napoli)
1ª tappa, 1ª semitappa Driedaagse van Antwerpen (Anversa > Oostmalle, cronometro)
3ª tappa, 2ª semitappa Driedaagse van Antwerpen (Sint Truiden > Anversa)
3ª tappa, 1ª semitappa Tour de Romandie (Nyon > Losanna, cronometro)
15ª tappa Giro d'Italia (Gardone Riviera > Riva del Garda, cronometro)
21ª tappa Giro d'Italia (Bolzano > Sankt Moritz)
Gran Premio di Svizzera (gara a cronometro)
Gran Premio Martini (gara a cronometro)
  • 1955
3ª tappa, 2ª semitappa Tour de Romandie (Friburgo > Friburgo, cronometro)
21ª tappa Giro d'Italia (San Pellegrino Terme > Milano)
2ª tappa Tour de Suisse (Baden > Delémont)
Classifica generale Tour de Suisse
Campionati svizzeri, Prova in linea
Giro del Ticino
  • 1956
9ª tappa Vuelta a España (Tarragona > Barcellona)

Altri successi

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  • 1947
1ª tappa Tour de Romandie (Ginevra > Morges, cronosquadre)
  • 1950
Classifica Gran premi della montagna Giro d'Italia
  • 1955
Classifica Gran Premi della montagna Tour de Suisse

Pista

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  • 1947
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
  • 1948
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
Sei giorni di Chicago (con Walter Diggelmann)
  • 1949
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
Sei giorni di New York (con Walter Diggelmann)
  • 1950
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
Zurigo, Omnium
Sei giorni di Hannover (con Armin Von Buren)
  • 1951
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
  • 1952
Sei giorni di Dortmund (con Armin Von Buren)
Sei giorni di Francoforte (con Armin Von Buren)
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
  • 1953
Campionati europei, Americana (con Armin Von Buren)
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
Sei giorni di Bruxelles (con Armin Von Buren)
Sei giorni di Francoforte (con Armin Von Buren)
  • 1954
Campionati europei, Americana (con Armin Von Buren)
Campionati svizzeri, Inseguimento individuale
Sei giorni di Zurigo (con Armin Von Buren)
  • 1955
Sei giorni di Dortmund (con Armin Von Buren)
Zurigo, Americana (con Armin Von Buren e Walter Zehnder)
Basilea, Americana (con Armin Von Buren)
  • 1956
Sotteville, Omnium (con Ferdi Kübler)
Basilea, Americana (con Armin Von Buren)
Bruxelles, Americana (con Armin Von Buren)
Parigi, Americana (con Armin Von Buren)
Gand, Americana (con Armin Von Buren)
Anversa, Americana (con Armin Von Buren)
Zurigo, Americana (con Armin Von Buren)
  • 1957
Zurigo, Americana (con Walter Bucher)
Basilea, Americana (con Walter Bucher)
Copenaghen, Americana (con Walter Bucher)

Piazzamenti

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Grandi Giri

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  • Giro d'Italia
1950: vincitore
1951: 6º
1952: 8º
1953: 2º
1954: 2º
1955: 10º
  • Tour de France
1951: vincitore
1953: ritirato
1954: ritirato
  • Vuelta a España
1956: ritirato

Classiche monumento

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  • Milano-Sanremo
1947: 34º
1948: 56º
1952: 37º
1954: 12º
1955: 17º
1957: 17º
  • Giro delle Fiandre
1955: 2º
  • Paris-Roubaix
1952: 44º
1954: 19º
1955: 7º

Competizioni mondiali

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  • Campionati del mondo su pista
Amsterdam 1948 - Inseguimento individuale: 4º
Milano 1951 - Inseguimento individuale: 2º
Colonia 1954 - Inseguimento individuale: 2º
  • Campionati del mondo su strada
Moorslede 1950 - In linea: ritirato
Varese 1951 - In linea: ritirato
Copenaghen 1956 - In linea: ritirato

Riconoscimenti

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  • Trophée Edmond Gentil (1950)
  • Sportivo svizzero dell'anno (1951)

Note

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  1. ↑ Beppe Conti, Ciclismo - Storie segrete, Milano, Gruppo Editoriale Armenia, 2003, p. 24, ISBN 88-8113-226-5.
  2. 1 2 Beppe Conti, Ciclismo - Storie segrete, Milano, Gruppo Editoriale Armenia, 2003, pp. 23-24, ISBN 88-8113-226-5.
  3. 1 2 3 4 5 Beppe Conti, Ciclismo - Storie segrete, Milano, Gruppo Editoriale Armenia, 2003, pp. 28-29, ISBN 88-8113-226-5.
  4. 1 2 Beppe Conti, Ciclismo - Storie segrete, Milano, Gruppo Editoriale Armenia, 2003, p. 29, ISBN 88-8113-226-5.
  5. ↑ Mario Fossati, 10 UOMINI AL COMANDO, in ricerca.repubblica.it, 12 agosto 1987. URL consultato il 10 novembre 2011.

Altri progetti

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Altri progetti

  • Wikimedia Commons
  • Collabora a Wikimedia Commons Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Hugo Koblet

Collegamenti esterni

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  • Koblet, Hugo, su sapere.it, De Agostini. Modifica su Wikidata
  • (IT, DE, FR) Hugo Koblet, su hls-dhs-dss.ch, Dizionario storico della Svizzera. Modifica su Wikidata
  • (EN) Hugo Koblet, su procyclingstats.com. Modifica su Wikidata
  • Hugo Koblet, su sitodelciclismo.net, de Wielersite. Modifica su Wikidata
  • Hugo Koblet, su cyclebase.nl, CycleBase. Modifica su Wikidata
  • (FR) Hugo Koblet, su memoire-du-cyclisme.eu. Modifica su Wikidata
V · D · M
Vincitori del Tour de France
1903: Maurice Garin · 1904: Henri Cornet · 1905: Louis Trousselier · 1906: René Pottier · 1907: Lucien Petit-Breton · 1908: Lucien Petit-Breton · 1909: François Faber · 1910: Octave Lapize · 1911: Gustave Garrigou · 1912: Odile Defraye · 1913: Philippe Thys · 1914: Philippe Thys · 1915-1918 · 1919: Firmin Lambot · 1920: Philippe Thys · 1921: Léon Scieur · 1922: Firmin Lambot · 1923: Henri Pélissier · 1924: Ottavio Bottecchia · 1925: Ottavio Bottecchia · 1926: Lucien Buysse · 1927: Nicolas Frantz · 1928: Nicolas Frantz · 1929: Maurice Dewaele · 1930: André Leducq · 1931: Antonin Magne · 1932: André Leducq · 1933: Georges Speicher · 1934: Antonin Magne · 1935: Romain Maes · 1936: Sylvère Maes · 1937: Roger Lapébie · 1938: Gino Bartali · 1939: Sylvère Maes · 1940-1946 · 1947: Jean Robic · 1948: Gino Bartali · 1949: Fausto Coppi · 1950: Ferdi Kübler · 1951: Hugo Koblet · 1952: Fausto Coppi · 1953: Louison Bobet · 1954: Louison Bobet · 1955: Louison Bobet · 1956: Roger Walkowiak · 1957: Jacques Anquetil · 1958: Charly Gaul · 1959: Federico Bahamontes · 1960: Gastone Nencini · 1961: Jacques Anquetil · 1962: Jacques Anquetil · 1963: Jacques Anquetil · 1964: Jacques Anquetil · 1965: Felice Gimondi · 1966: Lucien Aimar · 1967: Roger Pingeon · 1968: Jan Janssen · 1969: Eddy Merckx · 1970: Eddy Merckx · 1971: Eddy Merckx · 1972: Eddy Merckx · 1973: Luis Ocaña · 1974: Eddy Merckx · 1975: Bernard Thévenet · 1976: Lucien Van Impe · 1977: Bernard Thévenet · 1978: Bernard Hinault · 1979: Bernard Hinault · 1980: Joop Zoetemelk · 1981: Bernard Hinault · 1982: Bernard Hinault · 1983: Laurent Fignon · 1984: Laurent Fignon · 1985: Bernard Hinault · 1986: Greg LeMond · 1987: Stephen Roche · 1988: Pedro Delgado · 1989: Greg LeMond · 1990: Greg LeMond · 1991: Miguel Indurain · 1992: Miguel Indurain · 1993: Miguel Indurain · 1994: Miguel Indurain · 1995: Miguel Indurain · 1996: Bjarne Riis · 1997: Jan Ullrich · 1998: Marco Pantani · 1999: Lance Armstrong · 2000: Lance Armstrong · 2001: Lance Armstrong · 2002: Lance Armstrong · 2003: Lance Armstrong · 2004: Lance Armstrong · 2005: Lance Armstrong · 2006: Óscar Pereiro · 2007: Alberto Contador · 2008: Carlos Sastre · 2009: Alberto Contador · 2010: Andy Schleck · 2011: Cadel Evans · 2012: Bradley Wiggins · 2013: Chris Froome · 2014: Vincenzo Nibali · 2015: Chris Froome · 2016: Chris Froome · 2017: Chris Froome · 2018: Geraint Thomas · 2019: Egan Bernal · 2020: Tadej Pogačar · 2021: Tadej Pogačar · 2022: Jonas Vingegaard · 2023: Jonas Vingegaard · 2024: Tadej Pogačar · 2025: Tadej Pogačar
V · D · M
Vincitori del Giro d'Italia
1909: Luigi Ganna · 1910: Carlo Galetti · 1911: Carlo Galetti · 1912: Atala (Carlo Galetti, Eberardo Pavesi, Giovanni Micheletto) · 1913: Carlo Oriani · 1914: Alfonso Calzolari · 1915-1918 · 1919: Costante Girardengo · 1920: Gaetano Belloni · 1921: Giovanni Brunero · 1922: Giovanni Brunero · 1923: Costante Girardengo · 1924: Giuseppe Enrici · 1925: Alfredo Binda · 1926: Giovanni Brunero · 1927: Alfredo Binda · 1928: Alfredo Binda · 1929: Alfredo Binda · 1930: Luigi Marchisio · 1931: Francesco Camusso · 1932: Antonio Pesenti · 1933: Alfredo Binda · 1934: Learco Guerra · 1935: Vasco Bergamaschi · 1936: Gino Bartali · 1937: Gino Bartali · 1938: Giovanni Valetti · 1939: Giovanni Valetti · 1940: Fausto Coppi · 1941-1945 · 1946: Gino Bartali · 1947: Fausto Coppi · 1948: Fiorenzo Magni · 1949: Fausto Coppi · 1950: Hugo Koblet · 1951: Fiorenzo Magni · 1952: Fausto Coppi · 1953: Fausto Coppi · 1954: Carlo Clerici · 1955: Fiorenzo Magni · 1956: Charly Gaul · 1957: Gastone Nencini · 1958: Ercole Baldini · 1959: Charly Gaul · 1960: Jacques Anquetil · 1961: Arnaldo Pambianco · 1962: Franco Balmamion · 1963: Franco Balmamion · 1964: Jacques Anquetil · 1965: Vittorio Adorni · 1966: Gianni Motta · 1967: Felice Gimondi · 1968: Eddy Merckx · 1969: Felice Gimondi · 1970: Eddy Merckx · 1971: Gösta Pettersson · 1972: Eddy Merckx · 1973: Eddy Merckx · 1974: Eddy Merckx · 1975: Fausto Bertoglio · 1976: Felice Gimondi · 1977: Michel Pollentier · 1978: Johan De Muynck · 1979: Giuseppe Saronni · 1980: Bernard Hinault · 1981: Giovanni Battaglin · 1982: Bernard Hinault · 1983: Giuseppe Saronni · 1984: Francesco Moser · 1985: Bernard Hinault · 1986: Roberto Visentini · 1987: Stephen Roche · 1988: Andrew Hampsten · 1989: Laurent Fignon · 1990: Gianni Bugno · 1991: Franco Chioccioli · 1992: Miguel Indurain · 1993: Miguel Indurain · 1994: Evgenij Berzin · 1995: Tony Rominger · 1996: Pavel Tonkov · 1997: Ivan Gotti · 1998: Marco Pantani · 1999: Ivan Gotti · 2000: Stefano Garzelli · 2001: Gilberto Simoni · 2002: Paolo Savoldelli · 2003: Gilberto Simoni · 2004: Damiano Cunego · 2005: Paolo Savoldelli · 2006: Ivan Basso · 2007: Danilo Di Luca · 2008: Alberto Contador · 2009: Denis Men'šov · 2010: Ivan Basso · 2011: Michele Scarponi · 2012: Ryder Hesjedal · 2013: Vincenzo Nibali · 2014: Nairo Quintana · 2015: Alberto Contador · 2016: Vincenzo Nibali · 2017: Tom Dumoulin · 2018: Chris Froome · 2019: Richard Carapaz · 2020: Tao Geoghegan Hart · 2021: Egan Bernal · 2022: Jai Hindley · 2023: Primož Roglič · 2024: Tadej Pogačar · 2025: Simon Yates
V · D · M
Vincitori della classifica scalatori al Giro d'Italia
1933: Alfredo Binda · 1934: Remo Bertoni · 1935: Gino Bartali · 1936: Gino Bartali · 1937: Gino Bartali · 1938: Giovanni Valetti · 1939: Gino Bartali · 1940: Gino Bartali · 1946: Gino Bartali · 1947: Gino Bartali · 1948: Fausto Coppi · 1949: Fausto Coppi · 1950: Hugo Koblet · 1951: Louison Bobet · 1952: Raphaël Géminiani · 1953: Pasquale Fornara · 1954: Fausto Coppi · 1955: Gastone Nencini · 1956: Charly Gaul e Federico Bahamontes · 1957: Raphaël Géminiani · 1958: Jean Brankart · 1959: Charly Gaul · 1960: Rik Van Looy · 1961: Vito Taccone · 1962: Angelino Soler · 1963: Vito Taccone · 1964: Franco Bitossi · 1965: Franco Bitossi · 1966: Franco Bitossi · 1967: Aurelio González · 1968: Eddy Merckx · 1969: Claudio Michelotto · 1970: Martin Van Den Bossche · 1971: José Manuel Fuente · 1972: José Manuel Fuente · 1973: José Manuel Fuente · 1974: José Manuel Fuente · 1975: Francisco Galdós e Andrés Oliva · 1976: Andrés Oliva · 1977: Faustino Fernández Ovies · 1978: Ueli Sutter · 1979: Claudio Bortolotto · 1980: Claudio Bortolotto · 1981: Claudio Bortolotto · 1982: Lucien Van Impe · 1983: Lucien Van Impe · 1984: Laurent Fignon · 1985: José Luis Navarro · 1986: Pedro Muñoz · 1987: Robert Millar · 1988: Andrew Hampsten · 1989: Luis Herrera · 1990: Claudio Chiappucci · 1991: Iñaki Gastón · 1992: Claudio Chiappucci · 1993: Claudio Chiappucci · 1994: Pascal Richard · 1995: Mariano Piccoli · 1996: Mariano Piccoli · 1997: José Jaime González · 1998: Marco Pantani · 1999: José Jaime González · 2000: Francesco Casagrande · 2001: Freddy González · 2002: Julio Alberto Pérez Cuapio · 2003: Freddy González · 2004: Fabian Wegmann · 2005: José Rujano · 2006: Juan Manuel Gárate · 2007: Leonardo Piepoli · 2008: Emanuele Sella · 2009: Stefano Garzelli · 2010: Matthew Lloyd · 2011: Stefano Garzelli · 2012: Matteo Rabottini · 2013: Stefano Pirazzi · 2014: Julián Arredondo · 2015: Giovanni Visconti · 2016: Mikel Nieve · 2017: Mikel Landa · 2018: Chris Froome · 2019: Giulio Ciccone · 2020: Ruben Guerreiro · 2021: Geoffrey Bouchard · 2022: Koen Bouwman · 2023: Thibaut Pinot · 2024: Tadej Pogačar · 2025: Lorenzo Fortunato
V · D · M
Campioni svizzeri di ciclismo su strada - Corsa in linea
1892: Edouard Wicky · 1893: Edouard Wicky · 1894: Henri Favre · 1895: Henri Favre · 1896: Jean Vionnet · 1897: Jean Vionnet · 1898: Albert Furrer · 1899: Fritz Ryser · 1900: Charles Lugon · 1901 · 1902: Albert Dubach · 1903 · 1904: Alexandre Castellino · 1905-1907 · 1908: Henri Rheinwald · 1909: Charles Guyot · 1910: Charles Guyot · 1911: Robert Chopard · 1911: Marcel Perrière · 1912: Henri Rheinwald · 1913: Otto Wiedmer · 1914: Oscar Egg · 1915: Marcel Perrière · 1916: Marcel Perrière · 1917: Ernst Kaufmann · 1918: Ernst Kaufmann · 1919: Henri Rheinwald · 1920: Heiri Suter · 1921: Heiri Suter · 1922: Heiri Suter · 1923: Henri Guillod · 1924: Kastor Notter · 1925: Kastor Notter · 1926: Heiri Suter · 1927: Kastor Notter · 1928: Albert Blattmann · 1929: Heiri Suter · 1930: Georges Antenen · 1931: Albert Büchi · 1932: Auguste Erne · 1933: Georges Antenen · 1934: Hans Gilgen · 1935: Paul Egli · 1936: Paul Egli · 1937: Leo Amberg · 1938: Leo Amberg · 1939: Karl Litschi · 1940: Edgar Buchwalder · 1941: Karl Litschi · 1942: Edgar Buchwalder · 1943: Hans Knecht · 1944: Ernst Naef · 1945: Ernst Wuthrich · 1946: Hans Knecht · 1947: Hans Knecht · 1948: Ferdi Kübler · 1949: Ferdi Kübler · 1950: Ferdi Kübler · 1951: Ferdi Kübler · 1952: Gottfried Weilenmann · 1953: Fritz Schär · 1954: Ferdi Kübler · 1955: Hugo Koblet · 1956: Rolf Graf · 1957: Hans Hollenstein · 1958: Jean-Claude Grêt · 1959: Rolf Graf · 1960: René Strehler · 1961: Ernst Fuchs · 1962: Rolf Graf · 1963: Attilio Moresi · 1964: Rudolf Hauser · 1965: Robert Hagmann · 1966: Paul Zollinger · 1967: Alfred Rüegg · 1968: Karl Brand · 1969: Bernard Vifian · 1970: Kurt Rub · 1971: Louis Pfenninger · 1972: Josef Fuchs · 1973: Josef Fuchs · 1974: Roland Salm · 1975: Roland Salm · 1976: Roland Salm · 1977: Roland Salm · 1978: Gottfried Schmutz · 1979: Hansjörg Aemisegger · 1980: Gottfried Schmutz · 1981: Stefan Mutter · 1982: Gilbert Glaus · 1983: Serge Demierre · 1984: Erich Mächler · 1985: Gottfried Schmutz · 1986: Urs Zimmermann · 1987: Jörg Müller · 1988: Hubert Seiz · 1989: Pascal Richard · 1990: Rolf Järmann · 1991: Laurent Dufaux · 1992: Thomas Wegmüller · 1993: Pascal Richard · 1994: Felice Puttini · 1995: Felice Puttini · 1996: Armin Meier · 1997: Oscar Camenzind · 1998: Niki Aebersold · 1999: Armin Meier · 2000: Markus Zberg · 2001: Martin Elmiger · 2002: Alexandre Moos · 2003: Daniel Schnider · 2004: Grégory Rast · 2005: Martin Elmiger · 2006: Grégory Rast · 2007: Beat Zberg · 2008: Markus Zberg · 2009: Fabian Cancellara · 2010: Martin Elmiger · 2011: Fabian Cancellara · 2012: Martin Kohler · 2013: Michael Schär · 2014: Martin Elmiger · 2015: Danilo Wyss · 2016: Jonathan Fumeaux · 2017: Silvan Dillier · 2018: Steve Morabito · 2019: Sébastien Reichenbach · 2020: Stefan Küng · 2021: Silvan Dillier · 2022: Robin Froidevaux · 2023: Marc HirschiSvizzera (bandiera)
V · D · M
Svizzera (bandiera)  Nazionale svizzera · Campionati del mondo di ciclismo su strada 1950  
Brun · Koblet · Kübler · Schär · Stettler · Weilenmann ·Svizzera (bandiera)
V · D · M
Svizzera (bandiera)  Nazionale svizzera · Campionati del mondo di ciclismo su strada 1951  
Croci-Torti · Koblet · Kübler · Rossi · Schär · Weilenmann ·Svizzera (bandiera)
V · D · M
Svizzera (bandiera)  Nazionale svizzera · Campionati del mondo di ciclismo su strada 1956  
Graf · Gret · Hollenstein · Koblet · Lurati · Pianezzi · Schär · Schellenberg ·Svizzera (bandiera)
Controllo di autoritàVIAF (EN) 814497 · ISNI (EN) 0000 0000 7327 1646 · LCCN (EN) n2009078316 · GND (DE) 119101947 · BNF (FR) cb120119022 (data)
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