Chiesa di San Fiorenzo | |
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Stato | Italia |
Regione | Piemonte |
Località | Bastia Mondovì |
Coordinate | 44°26′23.06″N 7°54′13.36″E |
Religione | cattolica |
Titolare | San Fiorenzo |
Diocesi | Mondovì |
Stile architettonico | gotico |
La chiesa di San Fiorenzo è una chiesa di Bastia Mondovì in provincia di Cuneo. È il risultato di diverse ristrutturazioni e rimaneggiamenti, avvenute nel corso dei secoli.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Prima dell'anno 1000 era una piccola cappella, successivamente ingrandita. Venne affrescata ai primi del Trecento.
Nel XIV-XV secolo venne edificata una grande navata gotica, trasformando in presbiterio la cappella precedente. Nel 1472, su committenza del signore di Carassone, Bonifacio della Torre, l'interno della chiesa venne decorato con un ciclo di affreschi che copre 326 m² e illustra gli episodi più importanti del Nuovo Testamento, delle vite di san Fiorenzo e di sant'Antonio abate. Nel 2013 vengono installate sul sagrato due sculture in acciaio di Fernando Bassani: Il Cantico di una Vita e Camminando Insieme.
Affreschi quattrocenteschi
[modifica | modifica wikitesto]I grandi riquadri occupano tutti gli spazi delle pareti, come in una sacra rappresentazione medioevale. Negli episodi della Vita di san Fiorenzo il santo è raffigurato come un martire della Legione Tebea ed evangelizzatore.
Nel Paradiso, o Gerusalemme celeste, accanto alla Vergine incoronata vengono accolte le anime di quanti compiono sulla terra le prescritte sette opere di misericordia e perseguono la strada della virtù. L'Inferno è raffigurato in modo realistico, con la serie dei vizi inghiottita dalla bocca del drago infernale.
Dodici riquadri mostrano scene della Vita di sant'Antonio abate. Nell'ultimo riquadro è presente la scritta in caratteri gotici: "MCCCCLXXII die XXIII MENSIS iunii hoc opus fecit fieri facius turrinus"[1]
Sulla controfacciata sono raffigurati episodi dell'Infanzia di Gesù, prendendo spunto anche dai vangeli apocrifi; sulla parete laterale sinistra, in ventidue riquadri appare la Passione, morte e resurrezione di Gesù Cristo, la cui immagine è il punto di riferimento determinante di tutta la narrazione; sulla parete dell'altare situata nel presbiterio, spicca la Crocefissione, con sottostanti figure di Santi e affreschi risalente ai primi del Trecento: sulla parete destra è raffigurato San Giorgio che uccide il drago, sulla volta il Cristo benedicente e i quattro evangelisti; dalla parete sinistra si accede ad una cappella laterale in stile barocco dove si presuppone siano conservate le spoglie di San Fiorenzo, come testimonia un'antica lapide che recita: "D.o.m hac iacent in hara osa d.flor m.ex leg. teb"[2]
Diversi artisti sono gli autori del ciclo pittorico di San Fiorenzo, tra i quali troviamo il Mazuchus; questi hanno caratterizzato le loro opere nello stile gotico internazionale, non solo nel Sud del Piemonte.
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Esterno della chiesa di San Fiorenzo
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Porta della chiesa
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altare
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San Giorgio e il drago
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Santa Margherita di Antiochia
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Santa Caterina d'Alessandria
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Santi Gerolamo e Antonio Abate
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Madonna con Bambino tra San Fiorenzo e San Martino
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San Fiorenzo rinuncia all'attività militare
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Miracoli del santo
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Processo del santo
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San Fiorenzo bastonato
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Martirio del santo
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Invocazioni
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Invasione dei mostri; il significato è controverso: secondo alcuni, i serpenti e i maiali sono una allegoria per indicare i Saraceni, secondo altri, i serpenti simboleggiano una pestilenza
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Liberazione dal flagello (i rapaci sono probabilmente bianconi)
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Interno della chiesa
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Paradiso: nella parte bassa vengono mostrate le sette opere di misericordia corporale (con l'eccezione dell'alloggiare i pellegrini, sostituita dalla figura di una donna che allatta, a rappresentare la carità)
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Inferno: nella parte bassa sono rappresentati i sette peccati capitali
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Vita di S. Antonio
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Vita di S. Antonio
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Preghiera della Vergine e fidanzamento
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Natività e adorazione
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Strage degli innocenti
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Miracolo della palma (il pittore, che evidentemente non aveva mai visto una palma da datteri dal vivo, colloca i datteri sulle foglie)
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Passione di Cristo
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Passione di Cristo
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Passione di Cristo
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Passione di Cristo
Dittico di Fernando Bassani
[modifica | modifica wikitesto]Le due sculture di Fernando Bassani sono state installate nel sagrato della chiesa nel 2013
“La forma astratta ma ancor più il titolo ci permettono la più romantica e libera interpretazione delle opere, rendendole così di una potenzialità sorprendente”. F.B.
Note
[modifica | modifica wikitesto]Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- AA.VV. Il Piemonte paese per paese, Firenze, Ed. Bonechi, 1993
Altri progetti
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