| Blue Moon | |
|---|---|
| Dati generali | |
| Operatore | Blue Origin |
| Nazione | |
| Principale costruttore | Blue Origin |
| Tipo di missioni | Lander lunare |
| Equipaggio | 4 |
| Operatività | |
| Primo lancio | 2026 |
| Veicoli correlati | |
| Derivato da | New Shepard |
Il Blue Moon è un lander lunare proposto e progettato per i viaggi lunari da Blue Origin; esso fa parte dell'omonima missione Blue Moon in cui si pianifica il raggiungimento della Luna con questa nave spaziale per il 2026. É un veicolo spaziale sviluppato in due versioni, il Blue Moon Mark 1 è un veicolo senza equipaggio sviluppato dal 2016 e progettato per fornire un servizio di trasporto merci sulla superficie della Luna[1]. Blue Moon deriva dalla tecnologia ad atterraggio verticale usata nel razzo turistico suborbitale New Shepard di Blue Origin[2]
Il lander sarebbe capace di trasportare 4500 kg di materiale sulla superficie della Luna[3]. Blue Origin ha iniziato lo sviluppo del veicolo nel 2016, annunciandolo pubblicamente nel 2017 ed esibendo un modello in scala reale del lander nel maggio 2019[4]. Il veicolo sarebbe anche in grado di aiutare la NASA nelle attività dello spazio cislunare[5]. La prima missione è prevista per il 2024 nella regione polare meridionale e, successivamente, il veicolo effettuerà una serie di voli per portare materiale e trasferire ghiaccio dal Cratere Shackleton[6], al fine di fondare la prima colonia lunare[1] come immaginato da Jeff Bezos, CEO di Blue Origin[7].
La versione del lander per equipaggio, denominato Mark 2, è stata scelta dalla NASA come vincitrice del contratto Sustaining Lunar Development Human Landing System nel maggio 2023. È il secondo lander lunare con equipaggio sotto contratto dalla NASA previsto per il programma Artemis HLS, assieme a Starship HLS.[8] È destinato a trasportare fino a 4 astronauti sulla superficie lunare per un massimo di 30 giorni in una configurazione completamente riutilizzabile. Il lander è progettato per essere abbinato a un rimorchiatore spaziale chiamato Cislunar Transporter, che sarà costruito da Lockheed Martin.[9]
A marzo 2024 è stato annunciato che il primo lancio del lander senza equipaggio avrebbe avuto luogo nel 2025,[10] tuttavia successivamente è stato rinviato al 2026.[11]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 Christian Davenport, An exclusive look at Jeff Bezos’s plan to set up Amazon-like delivery for ‘future human settlement’ of the moon, Washington Post, 2 marzo 2017.
- ↑ Rich Smith, Blue Origin Boss Jeff Bezos Lays Out His Plan for Space, The Motley Fool, 6 marzo 2017.
- ↑ Frank Morring, Jr., Blue Origin Developing 10,000-lb. Lunar Polar Lander, in Aviation Week and Space Technology, 3 marzo 2017.
- ↑ Luna, Jeff Bezos presenta il suo lander 'Blue Moon' - Scienza & Tecnica, su ANSA.it, 10 maggio 2019. URL consultato il 12 maggio 2019.
- ↑ Phillip Swarts, Blue Origin ready to support NASA lunar missions with Blue Moon, in SpaceNews, 6 aprile 2017.
- ↑ Bart Leahy, Blue Origin Looking to Make a 'Blue Moon', Spaceflight Insider, 12 aprile 2017. URL consultato l'8 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 14 marzo 2018).
- ↑ Alan Boyle, Jeff Bezos lays out his vision for city on the moon, complete with robots, GeekWire, 20 maggio 2017.
- ↑ Once again, NASA leans into the future by picking an innovative lunar lander, su arstechnica.com, 19 maggio 2023.
- ↑ NASA selects Blue Origin to develop second Artemis lunar lander, su spacenews.com, 19 maggio 2023.
- ↑ Blue Origin aims to launch first lunar lander in 2025, su spacenews.com, 8 marzo 2024.
- ↑ The second launch of New Glenn will aim for Mars, su arstechnica.com, 30 giugno 2025.
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su blueorigin.com.








