Sant'Alpino | |
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Vescovo di Châlons | |
Nascita | Baye, ? |
Morte | Châlons, V secolo |
Venerato da | Chiesa cattolica |
Canonizzazione | pre canonizzazione |
Ricorrenza | 7 settembre |
Alpino o Albino (Baye, ... – Châlons, V secolo) è stato vescovo di Châlons, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.
![](http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/3/37/Tombeau_Saint_Alpin.jpg/220px-Tombeau_Saint_Alpin.jpg)
Dati storici e culto
[modifica | modifica wikitesto]Non esistono dati storici coevi che documentino con più precisione la cronologia della vita di questo vescovo di Châlons. L'unico dato storico certo è che esercitò il suo episcopato all'epoca di Lupo di Troyes, che fu vescovo dal 426/7 al 478/9.[1] La sede di Châlons era occupata nel 461 da Amandino, che prese parte in quell'anno ad un concilio celebrato a Tours.[2] L'episcopato di Alpino si colloca necessariamente o prima o dopo il 461. Un catalogo episcopale di Châlons, risalente al medioevo, menziona Alpino all'8º posto tra i vescovi Provinto e Amandino.[3] Gli studi sulla figura di questo santo invece si dividono sulla cronologia del suo episcopato, ponendolo o prima o dopo il 461.[4]
Di questo santo vescovo esistono due Vitae medievali dallo scarso valore storico.[5] Alpino sarebbe stato consacrato vescovo da Nicasio di Reims († 407 o 451), avrebbe fatto un viaggio in Britannia per confutare le idee di Pelagio († 427), sarebbe stato tra i vescovi che fermarono l'avanzata di Attila nel 451, e sarebbe morto dopo 47 anni di episcopato.[1][6]
Le reliquie di sant'Alpino furono scoperte durante l'episcopato di Erchenrado (metà del IX secolo) e traslate nella chiesa che oggi porta il nome del santo.[7]
Il Martirologio Romano fa memoria di Alpino il 7 settembre, e lo ricorda con queste parole:[8]
«A Châlons nella Gallia lugdunense, ora in Francia, sant'Alpino, vescovo, che fu discepolo di san Lupo di Troyes.»
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ a b Burchi, Bibliotheca Sanctorum, vol. I, p. 721.
- ^ Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. III, p. 96.
- ^ Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. III, p. 93.
- ^ Sul suo episcopato precedente il 461 sono concordi Gallia christiana, Louis Duchesne e Georges Clause (secondo quest'ultimo autore, Alpino sarebbe morto prima dell'incursione di Attila nel 451); mentre Richard e Pietro Burchi pongono il suo episcopato dopo questa data, facendolo morire nel primo quarto del VI secolo.
- ^ Clause, Le diocèse de Châlons, p. 12.
- ^ Richard, «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. II, col. 764.
- ^ Clause, Le diocèse de Châlons, p. 13.
- ^ Martirologio Romano. Riformato a norma dei decreti del Concilio ecumenico Vaticano II e promulgato da papa Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, Libreria editrice vaticana, 2004, p. 703.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- (LA) De S. Alpino episcopo confessore Catalauni in Campania Gallica, in Acta Sanctorum Septembris, vol. III, Parisii et Romae, 1868, pp. 82-91
- (LA) Denis de Sainte-Marthe, Gallia christiana, vol. IX, Parigi, 1751, col. 861
- Pietro Burchi, Albino (Alpino), vescovo di Châlons-sur-Marne, Bibliotheca Sanctorum, vol. I, Roma, 1961, coll. 721-722
- (FR) P. Richard, Alpinus ou Albinus (saint), «Dictionnaire d'Histoire et de Géographie ecclésiastiques», vol. II, Paris, 1914, col. 764
- (FR) Louis Duchesne, Fastes épiscopaux de l'ancienne Gaule, vol. III, Paris, 1915, pp. 92-96
- (FR) Georges Clause (sotto la direzione di), Le diocèse de Châlons, Paris, Beauchesne, 1989, pp. 12-13
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Alpino di Châlons
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Alpino di Châlons, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it.
- Alpino di Châlons, in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.